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lunedì 24 ottobre 2011

Breaking News - TRANSAT 650 - Frattaruolo torna a Capo Verde e Gesi ancora in regata!


Questa mattina ero un po' in ansia circa le alterne fortune dei navigatori italiani ancora rimasti in gara alla Transat 650 e così per prima cosa ho controllato le posizioni di Frattaruolo che ha continuato ad avvicinarsi a Capo Verde tornando indietro a causa di non meglio precisati problemi. Quello che mi ha stupito è stato invece Simone Gesi che non ha invertito la rotta e sta continuando la sua regata nonostante le notizie ufficiali apparse sul sito (http://www.charentemaritime-bahia.transat650.net/fr/news/breves.html) ieri pomeriggio e sparite questa mattina! Resta appena una flebile traccia sul twitter della Classe Mini francese (http://twitter.com/#!/ClasseMini) di quella che ieri nel tardo pomeriggio sembrava una nuova brutta notizia. Meglio così ... forse si è trattato di una semplice incomprensione tra Gesi e la barca appoggio alla Transat 650 oppure i problemi al pilota automatico di Simone si sono risolti .... chissà ....certo che stando al traking la sua velocità è di soli 1,3 nodi .... FORZA SIMONE e FORZA SERGIO !!

domenica 23 ottobre 2011

Breaking News - Transat 650 - Simone Gesi: in avaria il pilota automatico


E' di pochi minuti fa la notizia che Simone Gesi a bordo di Dagada Spirito di Maremma ha comunicato via radio con la barca che "scorta" la Transat 650, la Edulis, che il suo pilota automatico è in avaria e che vuole tornare a Capo Verde. E' l'ennesimo colpo di sfortuna per i velisti italiani ormai decimati da disalberamenti, collisioni e problemi vari. In particolare per Simone è un brutto "deja vu" dato che anche nell'edizione del 2009 della Transat 650 lo stesso problema presentatosi già nella prima tappa lo aveva prima costretto a massacranti turni al timone e, poi, al ritiro. Spero con tutto il cuore che non sia così anche stavolta ...
FORZA SIMONE !!

giovedì 6 ottobre 2011

Transat 650 - Caracci e Beyer a Funchal - Prima Tappa - Decimo giorno di regata


Alle 02:30 di stanotte anche il primo dei Serie è arrivato, il Pogo 2 di Benoit Mariette. Sul podio provvisorio, salgono anche Clément Bouyssou e Davy Beaudart, che nel rush finale hanno superato in volata Mary Renaud e soprattutto Eric Llull, che avevano tenuto il comando per molte miglia. E i nostri?! Fra i Proto, Andrea Caracci è arrivato a Funchal nel primo pomeriggio, alle 14h43. Da quanto si legge sul sito della Charente - Maritime Bahia, Andrea ha spiegato di non avere avuto più elettricità negli ultimi 6 giorni…e certo che fare una regata del genere senza energia, rende tutto ancora più difficile. Pare anche che Andrea abbia avuto problemi con lo spi, che ha danneggiato la filiera tribordo di poppa. Ma, quello che conta, è che anche con tutti questi problemi, Andrea sia arrivato a Madeira. Grande!

mercoledì 5 ottobre 2011

TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Nono giorno di regata


Dopo 900 miglia di corsa, qualche minuto dopo il mezzodì il primo Mini è arrivato a Madeira. Sébastian Rogues su 716 "Eole Generation GDF Suez" è stato il primo a tagliare il traguardo aggiudicandosi questa prima tappa della Transat 2011 tra i Proto. I suoi diretti inseguitori sono prossimi all'arrivo e si prevede che entro la mezzanotte ben 10 Mini siano ormeggiati a Funchal. Tra loro purtroppo nessun Italiano. Andrea Caracci nostro uomo di punta nella categoria Proto sta pagando a caro prezzo sia scelte tattiche radicali che lo hanno fatto spingere troppo a W che le bizze del Meteo con un distacco di più di 100 miglia. Peccato... Andrea attualmente 28° non merita una classifica così severa, essendo indiscusso il suo valore tecnico e avendo preparato questa regata forse per la prima volta in modo puntiglioso.

martedì 4 ottobre 2011

TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Ottavo giorno di regata


Madeira è a circa 200 nm dal leader del gruppo in questo momento. David Raison fila a più di 8,5 nodi verso l'arrivo di questa prima tappa, che resterà negli annali per un Meteo imprevedibile e capriccioso che ha messo tutti alla prova. Il vento ieri è finalmente arrivato, anche se i 25 nodi erano dritti "dans le nez" e il mare lo ha seguito: le onde hanno rinfrescato animi e barche facendo sognare ai nostri Uccelli del Largo, oltre all'arrivo, anche una bella doccia calda. Oggi però l'anemometro si è di nuovo abbassato, rendendo ancora più snervante questa prima tappa. L'ipotesi che sulla carta, dovrebbe essere vincente, continua ad essere quella di guadagnare miglia tenendo rotta mure a dritta fin dove possibile, cercando di ottimizzare i piccoli bordi di riposizionamento per perdere il meno possibile in rotta e velocità… facile a dirsi dalla terraferma, sazi e con ore di sonno alle spalle!

lunedì 3 ottobre 2011

TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Settimo giorno di regata


Un breve riepilogo degli accadimenti delle ultime ore... Finalmente la flotta è entrata nel vento e i primi mini iniziano a galoppare. Nella notte tra venerdì e sabato chi si è spinto a Ovest ha ha beneficiato di vento portante e quindi velocità. Tra i Serie il cinese Guo Chuan e il nostro Giacomo Sabbatini, definito dal comitato di regata "Le beniamin du peloton", hanno fatto strada, il primo prendendo per poche ore la testa della corsa, mentre il nostro Giacomino era risalito sino in quarta posizione. La sbornia del venerdì notte per i due si è tramutata in un calo di vento nella giornata di sabato che li ha portati a cedere le miglia guadagnate più ulteriori 30 e perdendo molte posizioni in classific. Attualmente sono scivolati rispettivamente in 24° e 32° posizione a circa 45 miglia, ma potrebbero riguadagnare nuovamente a breve se riuscissero a passare a W della piccola depressione che interessa la zona e trovare nuovamente venti portanti, al contrario del gruppo che si trova circa 100 nm più a E e che troverà sicuramente venti al traverso.

domenica 2 ottobre 2011

TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Sesto giorno di regata


Posizioni Ore 06:00 - PROTO - 11° Caracci a 60nm dal 1° | 31° Rossetti a 169nm | 32° Gallo a 189nm - Al comando David Raison.
Posizioni Ore 06:00 - SERIE - 23° Sabbatini a 46nm dal 1° | 28° Beyer a 52nm | 32° Gesi a 57nm | 41° Frattaruolo a 110nm.
La scommessa Occidentale non ha pagato. Solo ieri i sostenitori dell'opzione Ovest sembravano avere ragione, ma è evidente che la notte ha mischiato tutte le carte in tavola. In prossimità del fronte freddo si sono manifestati fenomeni anche piuttosto violenti. Una barca appoggio ha dovuto mettere randa con tre mani di terzaroli per poter proseguire e mantenersi in rotta... insomma, la situazione Meteo e' davvero complessa da interpretare e per domani il rompicapo continua.

sabato 1 ottobre 2011

Transat 650 - Un venerdì da leoni - day 5


Eolo continua a mettere a dura prova i nervi dei ragazzi. A guardare il tracking si capisce che le stanno tentando tutte per entrare in un flusso d'aria che li faccia finalmente passare dal passo a un bel trotto-galoppo verso Madeira. " Audaces fortuna iuvat ": facendo una comparazione fra i tanti siti meteo, sembra potersi dire che i "temerari" che in queste ore stanno puntando decisamente verso Ovest, vedranno il loro coraggio ripagato. Sulle carte meteo, infatti, i colori azzurro e verde che indicano un aumento di vento, sempre di settore Sud, sono per ora molto al largo delle coste portoghesi e vi si avvicineranno solo a partire dalle prime ore di domani. Quindi, in teoria chi si sta allontanando in maniera così decisa dalla rotta teorica diretta verso Madeira puntando verso Ovest, riuscirà a "chopper" prima il vento. Vedremo…

venerdì 30 settembre 2011

TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Quarto giorno di regata


Le ultime 24 ore sono state ricche di colpi di scena: alle 16 UTC di ieri abbiamo purtroppo avuto una delle peggiori notizie possibili... Andrea Pendibene, uomo di punta della flotta e unico vero professionista Italiano in corsa ha abbandonato la regata quando deteneva la seconda posizione tra i Serie per problemi all'elettronica. Non vi sono notizie dirette, sappiamo solo che Andrea ha deciso di fare dietro-front e mettere la prua su La Rochelle dove si prevede arrivi nella giornata di sabato. Non conosciamo quale sia stato il vero problema e perché Andrea abbia fatto una scelta così drastica abbandonando la regata piuttosto che provare a rimediare all'inconveniente con uno scalo tecnico a La Corugna che distava poco più di 150 miglia dal punto in cui si trovava.

giovedì 24 marzo 2011

Vela - MINI 650 - Simone Gesi e Dagadà Spirito di Maremma


Venerdì 25 marzo alle ore 12:00 prenderà il via la Arcipelago 6.50, centosessanta miglia in doppio sul percorso Talamone-Capraia-Giannutri e ritorno. Per Simone si tratta dell'unica regata italiana a cui parteciperà, utile soprattutto per testare la barca dopo l'accurata messa a punto a cui è stata sottoposta nei mesi scorsi sotto la sapiente guida di Mauro Merlini. L'esperienza atlantica dell'amico Luca Del Zozzo, per l'occasione co-skipper sul mini maremmano, fa comunque sperare in un buon risultato sia per quanto attiene al test sia in relazione alla classifica finale. Sebbene non ci siano ambizioni particolari non dobbiamo dimenticare che Simone gareggia davanti al "suo" pubblico, in una regata che lo ha visto vincitore di categoria nel 2009.

mercoledì 4 novembre 2009

Solitari Italiani alla MiniTransat 6,50 - SIMONE GESI


Dal sito www.simonegesi.com ho tratto materiale ed ispirazione per questo post perchè glielo dovevo ... ad un grande velista come Simone colpito da una serie di sfortunati eventi che non gli hanno permesso di terminare la Transat .... :

"Dobbiamo ricordare le condizioni estreme nelle quali Simone si è trovato: rottura del pilota automatico subito dopo la partenza, 4 giorni di durissima navigazione senza dormire, rottura delle “femminelle” di entrambi i timoni (sono i relativi attacchi alla poppa) e la riparazione di emergenza con semplici sagole (tutte cose che avrebbero schiantato tantissimi velisti). 1.200 miglia in condizioni spaventose affrontate con grande determinazione e perizia. "

di seguito un suo articolo di commento .....

""IL SOGNO DI CRISTALLO
Las Palmas di Gran Canaria, lunedi 1 novembre 2009 - In questo momento ci sono, in svariati luoghi del mondo terracqueo, marinai che smontano mini per rimpatriarli in Europa, chi dal Brasile chi da Gran Canaria (appunto!). Apparte le cavolate, vorrei complimentarmi con i miei colleghi ministi italiani che sono riusciti nell'impresa e facendo anche risultato. BRAVISSIMI, a loro va il mio piu' sentito abbraccio con il rimmarico di non vedere Riccardo sul podio, se lo sarebbe meritato (la notizia dello spiaggiamento pensavo fosse uno scherzo informatico dei francesi!!) e la felicita' per Giancarlo che entra nella storia e per tutti gli altri con splendidi sorrisi che mangiano frutta e bevono mojito, anche 'stavolta sono stato la pecora nera. Qualcuno mi ha consigliato di scrivere un diario della mia Transat per evitare di commettere gli stessi errori nella prossima....lo faro', e' una promessa... ma no da marinaio, comunque tranquilli non scrivero' un libro.
Il mio sogno e' durato una stagione intera (qualcuno dira'...."oh ma quanto dorme questo??!!", tranquilli ora vi spiego) nonostante i furgoni che si incendiano con il pilota di riserva dentro, la botola che allaga la barca, la bussola che si riempie d'acqua, il pilota che non funziona, la ferramenta dei timoni che si dissalda, lo spedizioniere che sbaglia nazione dove spedire la bussola(che se ne fanno a Funchal di una bussola elettronica per pilota automatico....spediamola in Olanda!) , si' praticamente e' andato come progettato, qualifica Transat compresa, e speravo che nessuno mi svegliasse......sai come quando fai quei sogni bellissimi che, se ti svegli, vorresti riprenderli subito da dove li avevi lasciati...ecco!.. quelli!! A Funchal mi sembrava che tutto il clamore suscitato per aver timonato senza pilota per 1200 miglia fosse dedicato ad un altro (mi sa che ero proprio lesso...eh???), si' insomma mi veniva da dire" guai a chi mi sveglia, aspettate fra un mesetto a Bahia a ritmo di samba, no non ancora, sto bene... e mi sistemo il cuscino girandomi dall'altra parte". E invece, come spesso accade nei sogni piu' belli......PUFFFF!!!! il cristallo si rompe e va in mille pezzi (e ora chi lo incolla?!), fuori dalle Canarie e' suonata la sveglia...."sveglia Simo"..."sveglia Simo" continuava "devi svegliarti" come quando la mamma (santa donna!!) ti voleva svegliare per andare a scuola e tu non volevi svegliarti, e' finita la festa, devi riparare a Gran Canaria...."no a Gran Canaria no....non ballano mica la samba....siamo ancora in Europa, non e' mica il Brasile!!" .
Appunto.... si diceva, domani smonto la barca, la metto sul raf-lat(o come si chiama quel coso li') e torno a casa per dormire un inverno nel letto in compagnia della famiglia, un sonno vero e non metaforico, ristoratore e consolatorio.
Buonanotte e arrivederci
Simone e Dagada' ""

giovedì 22 ottobre 2009

VELA - Solitari italiani alla Transat 6,,50 - SIMONE GESI


Il fatto che si sia ritirato non significa nulla.
Nessuno è, ovviamente, convinto più di noi che il solo partire per una Transat costituisce, di per sè, un'enorme merito.
Poi puoi trovare sulla tua strada l'onda assassina, la balena dispettosa, un pezzo dell'attrezzatura affaticato od una raffica improvvisa e tutto va, senza demerito, a farsi benedire...
Le miglia e la fatica affrontate per allinearti al via sono invece distillate in anni di lavoro e la partenza è sempre il coronamento di un'operazione ben condotta con coraggio.
Simone parte nel 2008 con l'imprevisto di non poter usufruire della barca nei tempi stabiliti, per motivi burocratici.
Questo gli costa tutte le miglia delle regate primaverili.
Caparbio,recupera in autunno con le due regate spagnole, fallendo però il primo tentativo di Qualifica. Insomma... non era facile prevederlo al via un anno dopo.
Affronta il 2009 di gran carriera allineandoi in soli tre mesi l'Arci 650, il GPI, la SMS e la Qualifica.
Lo sprint furioso gli consente l'iscrizione, ma in lista di attesa ed in posizione ben al di là dello sperabile... ed invece, abbandono su abbandono, Simone riceve il sospirato OK solo otto giorni prima della partenza.
Chiaro che, con una preparazione così breve e condizionata, tutto non poteva andare per il verso giusto.
Simone è però riuscito a rendersi protagonista di un "numero" indimenticabile... Speriamo in un arrivederci nel 2010!

martedì 8 settembre 2009

Il velista maremmano Simone Gesi alla vigilia della partenza della Minitransat 6,50


Due tappe, la prima di 1300 miglia da La Rochelle a Funchal (Madeira) e la seconda fino a Salvador de Bahìa in Brasile per 2.900 miglia. Partenza domenica 13 settembre da La Rochelle. Simone Gesi è il primo velista maremmano a cimentarsi in una tale impresa. Con lui altri 8 italiani. 85 i concorrenti totali, divisi tra prototipi e barche di serie (categoria alla quale appartiene Gesi.) Simone Gesi, è istruttore di vela presso il Club Nautico Scarlino ed è tesserato per la Lega navale Italiana di Follonica.

Da La Rochelle Simone ha voluto condividere con tutti quelli che lo hanno sostenuto finora le emozioni che sta provando.

“Ormai non ci speravo più, il direttore di corsa mi aveva fatto capire che c’erano poche speranze di poter partire. Mi ero dato come termine ultimo lunedì 7 poi sarei tornato da Alessia e i bambini. Invece la sera alle 7 di sabato 5 il direttore Demi mi chiama e mi annuncia che potevo partecipare!!!. Non ho realizzato da subito e immediatamente dopo ho pensato a mia moglie Alessia, e ai nostri bambini. Li ho chiamati al telefono e mi è venuto da piangere tra la gioia mista al dispiacere di non vedere i miei cari per un po’.

La notte ho dormito tanto e profondamente, probabilmente per il calo di adrenalina. Lunedì 7 entro in bacino alle 17 iniziano i controlli alla barca.

I lavori da fare sul mio mini 650 Dagadà sono ancora tanti prima della partenza di domenica.

Se sono arrivato fin qui è grazie a tante persone: al Comitato 4236 miglia (tante ne percorrerò!), a La Marina di Scarlino, a Avanade, a Eurovinil, a Tartana, al Comitato dei Circoli della Costa Etrusca, alla Lega Navale Italiana, nazionale e sede di Follonica, al Comune di Follonica, a Federica Neri studi di educazione fisica, a Haus costruzioni e restauro, a Mabro, a tanti tifosi che mi hanno sostenuto in questo sogno diventato realtà, grandi contribuenti per il mio progetto, a Luigi che cura il sito, agli amici dello shore team volontario.

Infine.

Grazie a mia moglie e ai miei figli. Spero un giorno capiscano e perdonino una lontananza da casa per così tanto tempo.

La regata sarà qualcosa di veramente particolare. Non ho mai navigato in Oceano e spero di essere sereno e riposato per partire al meglio, direi la prova più impegnativa che abbia mai affrontato.

Se volete seguirmi da casa, mandarmi messaggi, incoraggiarmi vi potete collegare a www.simonegesi.com o anche a www.transat650.org. .

Sono veramente fiero di portare la mia Maremma nel mondo. Spero di rendervi orgogliosi di me.

Simone Gesi