lunedì 24 ottobre 2011
Breaking News - TRANSAT 650 - Frattaruolo torna a Capo Verde e Gesi ancora in regata!
domenica 23 ottobre 2011
Breaking News - Transat 650 - Simone Gesi: in avaria il pilota automatico
giovedì 6 ottobre 2011
Transat 650 - Caracci e Beyer a Funchal - Prima Tappa - Decimo giorno di regata
mercoledì 5 ottobre 2011
TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Nono giorno di regata
martedì 4 ottobre 2011
TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Ottavo giorno di regata
lunedì 3 ottobre 2011
TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Settimo giorno di regata
domenica 2 ottobre 2011
TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Sesto giorno di regata
sabato 1 ottobre 2011
Transat 650 - Un venerdì da leoni - day 5
venerdì 30 settembre 2011
TRANSAT 6.50 - Prima Tappa - Quarto giorno di regata
giovedì 24 marzo 2011
Vela - MINI 650 - Simone Gesi e Dagadà Spirito di Maremma
mercoledì 9 dicembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
Solitari Italiani alla MiniTransat 6,50 - SIMONE GESI

Dal sito www.simonegesi.com ho tratto materiale ed ispirazione per questo post perchè glielo dovevo ... ad un grande velista come Simone colpito da una serie di sfortunati eventi che non gli hanno permesso di terminare la Transat .... :
"Dobbiamo ricordare le condizioni estreme nelle quali Simone si è trovato: rottura del pilota automatico subito dopo la partenza, 4 giorni di durissima navigazione senza dormire, rottura delle “femminelle” di entrambi i timoni (sono i relativi attacchi alla poppa) e la riparazione di emergenza con semplici sagole (tutte cose che avrebbero schiantato tantissimi velisti). 1.200 miglia in condizioni spaventose affrontate con grande determinazione e perizia. "
di seguito un suo articolo di commento .....
""IL SOGNO DI CRISTALLO
Las Palmas di Gran Canaria, lunedi 1 novembre 2009 - In questo momento ci sono, in svariati luoghi del mondo terracqueo, marinai che smontano mini per rimpatriarli in Europa, chi dal Brasile chi da Gran Canaria (appunto!). Apparte le cavolate, vorrei complimentarmi con i miei colleghi ministi italiani che sono riusciti nell'impresa e facendo anche risultato. BRAVISSIMI, a loro va il mio piu' sentito abbraccio con il rimmarico di non vedere Riccardo sul podio, se lo sarebbe meritato (la notizia dello spiaggiamento pensavo fosse uno scherzo informatico dei francesi!!) e la felicita' per Giancarlo che entra nella storia e per tutti gli altri con splendidi sorrisi che mangiano frutta e bevono mojito, anche 'stavolta sono stato la pecora nera. Qualcuno mi ha consigliato di scrivere un diario della mia Transat per evitare di commettere gli stessi errori nella prossima....lo faro', e' una promessa... ma no da marinaio, comunque tranquilli non scrivero' un libro.
Il mio sogno e' durato una stagione intera (qualcuno dira'...."oh ma quanto dorme questo??!!", tranquilli ora vi spiego) nonostante i furgoni che si incendiano con il pilota di riserva dentro, la botola che allaga la barca, la bussola che si riempie d'acqua, il pilota che non funziona, la ferramenta dei timoni che si dissalda, lo spedizioniere che sbaglia nazione dove spedire la bussola(che se ne fanno a Funchal di una bussola elettronica per pilota automatico....spediamola in Olanda!) , si' praticamente e' andato come progettato, qualifica Transat compresa, e speravo che nessuno mi svegliasse......sai come quando fai quei sogni bellissimi che, se ti svegli, vorresti riprenderli subito da dove li avevi lasciati...ecco!.. quelli!! A Funchal mi sembrava che tutto il clamore suscitato per aver timonato senza pilota per 1200 miglia fosse dedicato ad un altro (mi sa che ero proprio lesso...eh???), si' insomma mi veniva da dire" guai a chi mi sveglia, aspettate fra un mesetto a Bahia a ritmo di samba, no non ancora, sto bene... e mi sistemo il cuscino girandomi dall'altra parte". E invece, come spesso accade nei sogni piu' belli......PUFFFF!!!! il cristallo si rompe e va in mille pezzi (e ora chi lo incolla?!), fuori dalle Canarie e' suonata la sveglia...."sveglia Simo"..."sveglia Simo" continuava "devi svegliarti" come quando la mamma (santa donna!!) ti voleva svegliare per andare a scuola e tu non volevi svegliarti, e' finita la festa, devi riparare a Gran Canaria...."no a Gran Canaria no....non ballano mica la samba....siamo ancora in Europa, non e' mica il Brasile!!" .
Appunto.... si diceva, domani smonto la barca, la metto sul raf-lat(o come si chiama quel coso li') e torno a casa per dormire un inverno nel letto in compagnia della famiglia, un sonno vero e non metaforico, ristoratore e consolatorio.
Buonanotte e arrivederci
Simone e Dagada' ""
giovedì 22 ottobre 2009
VELA - Solitari italiani alla Transat 6,,50 - SIMONE GESI

Nessuno è, ovviamente, convinto più di noi che il solo partire per una Transat costituisce, di per sè, un'enorme merito.
Poi puoi trovare sulla tua strada l'onda assassina, la balena dispettosa, un pezzo dell'attrezzatura affaticato od una raffica improvvisa e tutto va, senza demerito, a farsi benedire...
Le miglia e la fatica affrontate per allinearti al via sono invece distillate in anni di lavoro e la partenza è sempre il coronamento di un'operazione ben condotta con coraggio.
Simone parte nel 2008 con l'imprevisto di non poter usufruire della barca nei tempi stabiliti, per motivi burocratici.
Questo gli costa tutte le miglia delle regate primaverili.
Caparbio,recupera in autunno con le due regate spagnole, fallendo però il primo tentativo di Qualifica. Insomma... non era facile prevederlo al via un anno dopo.
Affronta il 2009 di gran carriera allineandoi in soli tre mesi l'Arci 650, il GPI, la SMS e la Qualifica.
Lo sprint furioso gli consente l'iscrizione, ma in lista di attesa ed in posizione ben al di là dello sperabile... ed invece, abbandono su abbandono, Simone riceve il sospirato OK solo otto giorni prima della partenza.
Chiaro che, con una preparazione così breve e condizionata, tutto non poteva andare per il verso giusto.
Simone è però riuscito a rendersi protagonista di un "numero" indimenticabile... Speriamo in un arrivederci nel 2010!
martedì 8 settembre 2009
Il velista maremmano Simone Gesi alla vigilia della partenza della Minitransat 6,50
Due tappe, la prima di 1300 miglia da La Rochelle a Funchal (Madeira) e la seconda fino a Salvador de Bahìa in Brasile per 2.900 miglia. Partenza domenica 13 settembre da La Rochelle. Simone Gesi è il primo velista maremmano a cimentarsi in una tale impresa. Con lui altri 8 italiani. 85 i concorrenti totali, divisi tra prototipi e barche di serie (categoria alla quale appartiene Gesi.) Simone Gesi, è istruttore di vela presso il Club Nautico Scarlino ed è tesserato per la Lega navale Italiana di Follonica.
Da La Rochelle Simone ha voluto condividere con tutti quelli che lo hanno sostenuto finora le emozioni che sta provando.
“Ormai non ci speravo più, il direttore di corsa mi aveva fatto capire che c’erano poche speranze di poter partire. Mi ero dato come termine ultimo lunedì 7 poi sarei tornato da Alessia e i bambini. Invece la sera alle 7 di sabato 5 il direttore Demi mi chiama e mi annuncia che potevo partecipare!!!. Non ho realizzato da subito e immediatamente dopo ho pensato a mia moglie Alessia, e ai nostri bambini. Li ho chiamati al telefono e mi è venuto da piangere tra la gioia mista al dispiacere di non vedere i miei cari per un po’.
La notte ho dormito tanto e profondamente, probabilmente per il calo di adrenalina. Lunedì 7 entro in bacino alle 17 iniziano i controlli alla barca.
I lavori da fare sul mio mini 650 Dagadà sono ancora tanti prima della partenza di domenica.
Se sono arrivato fin qui è grazie a tante persone: al Comitato 4236 miglia (tante ne percorrerò!), a La Marina di Scarlino, a Avanade, a Eurovinil, a Tartana, al Comitato dei Circoli della Costa Etrusca, alla Lega Navale Italiana, nazionale e sede di Follonica, al Comune di Follonica, a Federica Neri studi di educazione fisica, a Haus costruzioni e restauro, a Mabro, a tanti tifosi che mi hanno sostenuto in questo sogno diventato realtà, grandi contribuenti per il mio progetto, a Luigi che cura il sito, agli amici dello shore team volontario.
Infine.
Grazie a mia moglie e ai miei figli. Spero un giorno capiscano e perdonino una lontananza da casa per così tanto tempo.
La regata sarà qualcosa di veramente particolare. Non ho mai navigato in Oceano e spero di essere sereno e riposato per partire al meglio, direi la prova più impegnativa che abbia mai affrontato.
Se volete seguirmi da casa, mandarmi messaggi, incoraggiarmi vi potete collegare a www.simonegesi.com o anche a www.transat650.org. .
Sono veramente fiero di portare la mia Maremma nel mondo. Spero di rendervi orgogliosi di me.
Simone Gesi








