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mercoledì 11 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA CHALLENGE BATTE DI NUOVO TEAM ORIGIN AI QUARTI DI FINALE MA E’ BATTUTA DA BMW ORACLE IN SEMIFINALE


Auckland, 11.02.09 - Davvero un ottimo risultato quello ottenuto da Damiani Italia Challenge alle Louis Vuitton Pacific Series. Valutazione forse riduttiva per un team giunto in terra neozelandese con il dichiarato obiettivo di voler fare esperienza e che si appresta a tornare in Italia dopo aver raggiunto un sorprendente quarto posto - terzo tra i challenger.

Sorprendente perché inatteso, non certo perché immeritato. Anche oggi, infatti, Damiani Italia Challenge, team nato dall'unione di Joe Fly Team Italia di Giovanni Maspero e di Dabliù Sail Project di Vasco Vascotto e Andrea Cecchetti, ha fatto le cose alla sua maniera e le ha fatte bene.

Guidato dalla mano di Francesco Bruni e dall'acume tattico dello skipper di Muggia, l'unico team interamente italiano presente all'evento che si concluderà nei prossimi giorni ad Auckland, ha ottenuto il diritto di disputare le semifinali superando i britannici di Team Origin al termine di un match controllato sin dal via.

Archiviata la complicata pratica inglese con malcelata autorità, Damiani Italia Challenge si è trovato a dividere il box di partenza con Russell Coutts e con gli uomini di BMW Oracle Racing. E' bastata una piccola esitazione a rendere in salita la prima bolina, ma è stato davvero incredibile vedere lo scafo dell'equipaggio italiano avvicinarsi all'avversario da sottovento senza perdere nulla in termine di velocità, ed è stato altrettanto emozionante vedere Francesco Bruni attaccare la coppia Coutts-Pepper all'orza, nel tentativo di liberarsi da una copertura che, raggiunta la layline, ha segnato definitivamente la sorti della sfida.

Damiani Italia Challenge finisce quarto, dietro a team che dell'America's Cup hanno fatto la storia recente: il defender Alinghi, i padroni di casa di Emirates Team New Zealand, qualificati di diritto alla finalissima del prossimo venerdì e battuti dagli uomini di Vasco Vascotto nel primo match della Gold Fleet, e il già citato BMW Oracle Racing.

Grande la soddisfazione di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Damiani Italia Challenge: "Sorrido perché so quanto il risultato sia positivo. Abbiamo imparato più in queste due settimane che in vent'anni di vela ad alto livello. Credo questo sia un giorno fantastico per noi: torniamo in Italia con un bagaglio importante e con la consapevolezza di valere quanto team più titolati. E' la dimostrazione che il lavoro duro paga e i ragazzi del team devono essere orgogliosi di questo".

Non nasconde la propria conte Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge: "Il bilancio è più che positivo. Avremmo venduto qualsiasi cosa pur di essere qui, a festeggiare il quarto posto, conquistato finendo alle spalle di tre grandi team. Ovvio, in questo momento le sensazioni sono contrastanti: è una cosa che fa parte del gioco perchè vinto il quarto di finale contro Team Origin siamo stati catapultati in breve tempo nel match con BMW Oracle Racing, l'ultimo della nostra avventura. Ma ripeto: siamo contentissimi. In meno di due mesi abbiamo colmato un gap importante, dimostrando di poter lottare ad armi pari con equipaggio che sono insieme da molto più tempo. A livello personale sono molto contento di questa esperienza".

Semifinale
BMW Oracle Racing batte Damiani Italia Challenge

Quarti di finale
Damiani Italia Challenge batte Team Origin
BMW Oracle Racing batte Luna Rossa

Round Robin 2
Classifica finale: Alinghi pt. 4; BMW Oracle Racing*, Damiani Italia Challenge, Emirates Team New Zealand pt. 2; Team Origin** pt. 1,5;; Luna Rossa pt. 0.
* penalizzato di pt. 1
** penalizzato di pt. 0,5

lunedì 9 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA BATTE TEAM ORIGIN


Auckland, 09.02.09 - Vale il passaggio ai quarti di finale delle Louis Vuitton Pacific Series il successo ottenuto oggi pomeriggio da Damiani Italia Challenge. Contrapposto a Team Origin nell'ultimo match del secondo Round Robin, il team di Vasco Vascotto ha approfittato nel migliore dei modi dell'errore commesso in partenza dall'equipaggio britannico, contro il quale era obbligatorio vincere per poter essere annoverati tra i migliori dell'evento assieme a Emirates Team New Zealand, qualificato di diritto per la finalissima, Alinghi, già approdato alla finale degli sfidanti, e BMW Oracle Racing.

Messo sotto pressione da Damiani Italia Challenge, Ben Ainslie, quattro allori olimpici all'attivo, ha alzato la prua con leggero anticipo, finendo in OCS (On the Course Side, partenza anticipata) per un paio di secondi. Niente nel vissuto quotidiano, una vita nel mondo della vela, dove, per depenalizzarsi, è necessario tornare con tutta la barca dietro la linea di partenza.

In vantaggio di un centinaio di metri già dopo pochi minuti, l'equipaggio italiano ha regatato con un occhio sempre rivolto alle mosse dell'avversario e ne ha contenuto il ritorno grazie a una serie di scelte tattiche azzeccate e di manovre prive di sbavature.

L'annunciato peggioramento della situazione meteo ha spinto il Comitato Organizzatore ad anticipare lo svolgimento dei Sail Off e dei quarti di finale. Già domani, infatti, Damiani Italia Challenge tornerà tra le boe per giocarsi in una regata secca l'accesso alle semifinali degli sfidanti contro il vincitore del match tra lo stesso Team Origin e gli anglo-cinesi di China Team, guidati dal due volte campione del mondo di match race, Ian Williams.

Finalmente rilassato Vasco Vascotto, tattico e skipper di Damiani Italia Challenge, che dichiara: "La regata di oggi è stata davvero sul filo. I ragazzi di Team Origin sono abituati a vincere medaglie olimpiche e, vista la posta in palio, hanno affrontato il match con lo stesso spirito con cui affrontano una Medal Race. Per noi battere un team di tale grandezza e guadagnarci il rispetto di tanti team importanti è una grande soddisfazione. Del resto stiamo navigando con un entusiasmo eccezionale: i ragazzi stanno facendo tutto benissimo. Quando c'è da chiamare una manovra difficile, come la Sandokan di oggi, perché il vento salta a sinistra mentre io mi ero spostato a destra, e loro me la fanno assolutamente perfetta, tutto è più semplice".

Round Robin 2 - Gold Fleet
Damiani Italia Challenge batte Team Origin
BMW Oracle Racing batte Emirates Team New Zealand
Alinghi batte Luna Rossa

Classifica: Alinghi pt. 4; BMW Oracle Racing*, Damiani Italia Challenge, Emirates Team New Zealand pt. 2; Team Origin** pt. 1,5;; Luna Rossa pt. 0.
* penalizzato di pt. 1
** penalizzato di pt. 0,5

Round Robin 1
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

domenica 8 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA BATTE LUNA ROSSA


Auckland, 08.02.09 - Una giornata davvero emozionante quella vissuta oggi nella Waitamata Bay, affollata rada situata a poche miglia dallo skyline di Auckland. In condizioni di vento leggero e instabile, tali da imporre il rinvio di alcune ore del big match tra Alinghi e BMW Oracle Racing, Damiani Italia Challenge ha affrontato e battuto con notevole distacco Luna Rossa che, alla vigilia di questa calda domenica neozelandese, condivideva con il team di Vasco Vascotto l'ultimo posto nella Golden Fleet del secondo Round Robin.

L'atteso derby italiano delle Louis Vuitton Pacific Series ha parlato la lingua degli uomini di Damiani Italia Challenge sin dagli attimi precedenti il via. Francesco Bruni, timoniere che ad ogni uscita sembra raffinare le proprie capacità di match racer, è stato bravo ad anticipare le mosse di Peter Holmberg e a tagliare la linea con un vantaggio di una decina di metri rispetto al talento delle Isole Vergini Britanniche, già sparring partner dello "svizzero" Ed Baird nelle acque di Valencia.

Per quanto esiguo, il margine acquisito sullo start è risultato determinante sull'economia della regata, perché ha permesso a Damiani Italia Challenge, ben guidato tra le insidie del campo di regata da un brillante Vasco Vascotto, di controllare il tacking duel che ha infuocato buona parte della prima bolina.

Raggiunta la boa al vento con otto secondi di vantaggio, Damiani Italia Challenge ha allungato definitivamente il passo durante la prima poppa, alternando il controllo dell'avversario alla navigazione sui salti di vento. Una vittoria frutto non solo dei buoni spunti prestazionali, ma anche dell'organizzazione in fase di manovra, come dimostrato in occasione della prima ammainata di gennaker, quando la rottura del retriver non ha colto l'equipaggio impreparato.

Conquistato il punto, l'equipaggio di Damiani Italia Challenge ha immediatamente voltato pagina e ha indirizzato la propria attenzione verso l'importante match di domani, che lo vedrà contrapposto agli inglesi di Team Origin in un duello che promuoverà il vincitore ai quarti di finale e condannerà lo sconfitto ai Sail Off.

Soddisfatto Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge: "E' stata una regata combattuta. Sulla linea eravamo in leggero vantaggio e lo abbiamo difeso sino all'arrivo. Alla boa di bolina c'è stato un brivido: siamo entrati in una bolla d'aria e abbiamo rallentato, loro si sono avvicinati e hanno chiesto la penalità, ma gli umpire hanno dato la verde. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro e siamo contentissimi di aver vinto questa regata dal sapore molto particolare".

Vasco Vascotto, skipper e tattico di Damiani Italia Challenge: "Era una regata speciale, inutile dire il contrario. In acqua si sono battuti due gruppi di amici e a gioire siamo stati noi, ma sono convinto che loro si rifaranno presto. Abbiamo fatto un'ottima regata e non possiamo che essere soddisfatti. I due team hanno dimostrato di essere vivi e di saper fare le cose bene: abbiamo dato una bella immagine dell'italianità. Per quanto ci riguarda, speriamo di essere entrati nel cuore di qualche nonna e di qualche bambino: anche questo conta alla fine di tutto".

Round Robin 2 - Gold Fleet
Damiani Italia Challenge batte Luna Rossa
Team Origin batte Emirates Team New Zealand
Alinghi batte BMW Oracle Racing

Classifica: Alinghi pt. 3; BMW Oracle Racing*, Emirates Team New Zealand pt. 2; Team Origin** pt. 1,5; Damiani Italia Challenge pt. 1; Luna Rossa pt. 0.
* penalizzato di pt. 1
** penalizzato di pt. 0,5

Round Robin 1
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

sabato 7 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA CHALLENGE CONTRO BMW ORACLE RACING


Auckland, 07.02.09 - Terza giornata di regate valide per il secondo turno delle Louis Vuitton Pacific Series e per Damiani Italia Challenge è giunta la seconda sconfitta consecutiva. A imporsi sugli uomini di Vasco Vascotto è stato BMW Oracle Racing, a bordo del quale erano impegnati il cinque volte vincitore della Coppa America, Russell Coutts, e l'ex campione del mondo Star, Hamish Pepper.

Il match, disputato in condizioni di vento leggero, è stato in salita sin dai primi metri per il team italiano, che ha pagato molto caro un piccolo errore di valutazione relativo al proprio posizionamento rispetto alla linea di partenza. Messo nell'angolo da Russell Coutts, Damiani Italia Challenge ha iniziato la regata con tre nghezze di ritardo.

Nonostante l'importante distacco, il binomio Bruni-Vascotto ha disputato una regata d'attacco e ha recuperato gran parte del terreno, presentandosi alla boa al vento vicinissimo all'avversario.

Purtroppo, a causa di una drizza incattivita che ha rallentato l'issata del gennaker, BMW Oracle Racing è tornato ad allungare il passo quasi subito. Da quel momento ogni sforzo degli italiani è risultato vano e la regata si è conclusa con gli uomini di Larry Ellison avanti di una manciata di secondi.

Domani, nel giorno dell'attesissimo match tra Alinghi e BMW Oracle Racing, Damiani Italia Challenge se la dovrà vedere con Luna Rossa, oggi battuta di soli 4 secondi da Team Origin. Tra i due team italiani sarà un derby appassionante, teso ad evitare l'ultimo posto della Gold Fleet.

Michele Paoletti, randista di Damiani Italia Chellange: "In partenza abbiamo fatto errori sia strategici che di manovra. Durante la prima bolina siamo riusciti a tornare sotto, forse anche approfittando di qualche loro piccola sbavatura. E' pensando all'ottima velocità che siamo riusciti ad esprimere durante l'intera regata che dobbiamo approcciare la regata di domani: il match contro Luna Rossa sarà molto importante per la nostra classifica. Il duello tutto italiano, poi, porta sempre con sé un fascino del tutto particolare".

Round Robin 2 - Gold Fleet
BMW Oracle Racing batte Damiani Italia Challenge
Team Origin batte Luna Rossa
Emirates Team New Zealand batte Alinghi (ritiro)

Classifica: Alinghi, BMW Oracle Racing*, Emirates Team New Zealand 2 pt; Team Origin** 0,5 pt;*Damiani Italia Challenge e Luna Rossa 0 pt;
* penalizzato di 1 pt
** penalizzato di 0,5 pt
(post dedicato al signor Dario­­_Petrolati )

venerdì 6 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA CHALLENGE ALLE LOUIS VUITTON PACIFIC SERIES SCONFITTA CON ONORE DA ALINGHI


Auckland, 06.02.09 - Le medaglie, si sa, hanno due facce. Quella coniata da Damiani Italia Challenge per celebrare la disputa del match contro Alinghi, seconda sfida del secondo turno delle Louis Vuitton Pacific Series, riporta sul dritto due ottime partenze e sul rovescio un errore costato la sconfitta.

Due partenze perché la prima, vinta dal team italiano, è stata annullata dal Comitato di Regata, colpevole di aver segnalato erroneamente lo start anticipato degli uomini di Vasco Vascotto. Una chiamata sbagliata rapidamente archiviata da Damiani Italia Challenge, capace di fare altrettanto bene in occasione del secondo start.

Messo dietro il defender, l'equipaggio italiano ha gestito la situazione con una certa tranquillità sino a tre quarti della prima bolina quando, nel tentativo di difendere la destra, ha commesso un'infrazione regolamentare (la manovra incriminata, in gergo tecnico, si chiama Slam Dunk) sanzionata dagli umpire con una penalità da eseguire immediatamente.

Ripulita la "fedina penale", gli uomini di Vasco Vascotto e Francesco Bruni si sono messi all'inseguimento di Alinghi, ormai lanciato verso la vittoria.

Nonostante la sconfitta, al rientro in banchina il morale del team è apparso buono, perché, come ha detto Vasco Vascotto: "Per l'ennesima volta abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo fatto una buona partenza e non abbiamo avuto nemmeno troppa fortuna una volta entrati in gara: siamo andati a destra nel momento in cui l'oscillazione del vento ha toccato il massimo sinistro e all'incrocio ci siamo ritrovati prua contro prua".

In merito all'errore, lo skipper triestino ha dichiarato: "Abbiamo cercato di fare i superuomini quando in realtà siamo dei velisti, bravi ma normali. In quel frangente ci siamo scordati di fare le cose semplici, di parlare la lingua che conosciamo. Questa è la critica che dobbiamo farci oggi. L'importante è aver capito l'errore, metabolizzarlo e guardare con fiducia ai prossimi impegni".

Domani, ad incrociare la prua con quella di Damiani Italia Challenge sarà BMW Oracle Racing. Al pari del match contro Emirates Team New Zealand, il conto è aperto: gli uomini di Russell Coutts, infatti, hanno battuto gli italiani nel match disputato nel corso del primo Roud Robin.

Round Robin 2 - Gold Fleet
Alinghi batte Damiani Italia Challenge
BMW Oracle Racing batte Team Origin
Emirates Team New Zealand batte Luna Rossa

Classifica: Alinghi 2 pt; BMW Oracle Racing*, Emirates Team New Zealand 1 pt; Damiani Italia Challenge, Luna Rossa 0 pt; Team Origin** -0,5 pt
* penalizzato di 1 pt
** penalizzato di 0,5 pt

Round Robin 1
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

giovedì 5 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA CHALLENGE VINCE LA PRIMA REGATA DELLA "GOLD FLEET" PROPRIO CONTRO I NEO ZELANDESI


Auckland, 03.02.09 - Alla prima occasione, Damiani Italia Challenge ha quadrato i conti con Emirates Team New Zealand, restituendo all'equipaggio di Dean Barker la sconfitta subita nel match d'apertura delle Louis Vuitton Pacific Series. Una vittoria che pur non assegnando punti - i successi contro i kiwi, qualificati di diritto per la finalissima, servono solo a risolvere eventuali parità - fa bene al morale e permette di iniziare le regate del secondo turno nel migliore dei modi.

Disputato con un vento compreso tra i 12 e i 15 nodi, il match ha visto gli equipaggi impegnati a bordo degli scafi neozelandesi. Una difficoltà in più per gli uomini di Vasco Vascotto che mai prima d'ora avevano avuto modo di regatare sulle imbarcazioni disegnate da Marcelino Botin.

Nonostante ciò, e nonostante la sorte avesse assegnato a Damiani Italia Challenge la più vecchia delle due imbarcazioni, il team italiano ha dimostrato una volta ancora di poter duellare alla pari con chiunque e si è buttato con decisione nel confronto.

Partiti mure a sinistra con Emirates Team New Zealand sottovento, il team del timoniere Francesco Bruni ha preso immediatamente la testa della regata grazie all'intuizione di Vasco Vascotto che, scegliendo la destra del campo di regata, ha permesso ai suoi di guadagnare il terreno sufficiente per impegnare l'avversario in un tacking duel - duello di virate - rivelatosi decisamente penalizzante per le sorti dell'equipaggio neozelandese.

Raggiunta la boa di bolina con 11 secondi di vantaggio, Damiani Italia Challenge ha amministrato la regata con determinazione, impedendo a Dean Barker di rientrare in gara.

Domani, a bordo di NZL-92, Damiani Italia Challenge sfiderà Alinghi, il detentore dell'America's Cup che oggi è riuscito a porre fine all'imbattibilità di Team Origin.

Impossibile nascondere la soddisfazione di Gabrio Zandonà, coach di Damiani Italia Challenge: "Siamo stati prima fortunati e poi bravi. Dopo la partenza i kiwi erano in posizione di leggero vantaggio, ma il primo salto a destra del vento ci ha dato i metri sufficienti per incrociare davanti a loro. Da quel momento, manovrando in modo efficiente e pulito, abbiamo respinto i loro tentativi. Determinante, durante la seconda bolina, è stata la scelta di Vasco di difendere la destra del campo, anche quando per geometria conveniva iniziare a proteggere la sinistra".

Anche Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge è sulla stessa lunghezza d’onda: "E' stata una giornata bellissima. Abbiamo battuto i neozelandesi sulle loro barche, dopo essere entrati nel box di partenza con lo svantaggio delle mure a sinistra. Per noi si tratta della terza vittoria in cinque regate e non possiamo essere altro che soddisfatti".

Round Robin 2 - Gold Fleet
Damiani Italia Challenge batte Emirates Team New Zealand di 0'14"
Alinghi batte Team Origin di 0'15"
BMW Oracle Racing batte Luna Rossa di 0'58"

Classifica: Alinghi, BMW Oracle Racing 1 pt; Damiani Italia Challenge, Luna Rossa, Team Origin, Emirates Team New Zealand 0 pt.

Round Robin 1 – Silver Fleet
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

martedì 3 febbraio 2009

DAMIANI ITALIA CHALLENGE ALLE LOUIS VUITTON PACIFIC SERIES – DAY 5 – QUALIFICATI PER LA GOLD FLEET


Auckland, 03.02.09 - Con lo svolgimento della quinta giornata di regate si è concluso il primo Round Robin delle Louis Vuitton Pacific Series. Per Damiani Italia Challenge, opposto a BMW Oracle Racing in una giornata caratterizzata dal sole splendente e dal vento medio-leggero, è arrivata una sconfitta che, di fatto, cambia poco o nulla per il proseguo dell'avventura in terra neozelandese.

La qualificazione al secondo turno, che in questo evento significa essere ammessi alla Gold Fleet e avere la certezza di restare in gara almeno sino ai quarti di finale, era stata ipotecata sul campo due giorni fa battendo Pataugas K-Challenge e ottenuta ieri, nonostante il turno di riposo, grazie al successo ottenuto dagli statunitensi sugli uomini di Sebastien Col.

Come detto in apertura, dopo due vittorie consecutive, per gli uomini di Vasco Vascotto è arrivata la seconda battuta d'arresto. A contrastare le ambizioni di Damiani Italia Challenge è stato il binomio composto da Russell Coutts e Hamish Pepper, timoniere il primo, tattico il secondo dello squadrone griffato Oracle.

Un equipaggio, quello a stelle e strisce, che, presa la testa della regata nelle fasi immediatamente successive al via, non ha lasciato nulla al caso, alternando il controllo dell'avversario tipico del match race a qualche rischio calcolato. Una conduzione di gara che non ha lasciato spazio al ritorno di Damiani Italia Challenge, comunque protagonista di una regata generosa, corsa nel tentativo di recuperare il terreno perso.

Grazie al punto conquistato nella tarda mattinata neozelandese, BMW Oracle Racing ha fatto sua la seconda piazza del Pool A alle spalle di Emirates Team New Zealand, primo a punteggio pieno. Damiani Italia Challenge ha chiuso al terzo posto, a pari punti con K-Challenge, superato in virtù del successo ottenuto nello scontro diretto.

Un leggero disappunto traspare dalle dichiarazioni di Massimo Bortoletto, navigatore di Damiani Italia Challenge: "BMW Oracle Racing è partito sulla destra, la parte che aveva scelto durante il circling. La prima decisione importante è stata al primo incrocio della prima bolina, quando lui ha lasciato la destra andando a sinistra e nonostante questo ha incrociato due lunghezze davanti. Da quel momento ha sempre mantenuto il controllo della regata. Noi abbiamo cercato di attaccare il più possibile ed eravamo riusciti a recuperare. Nella seconda bolina, però, si sono allungati nuovamente e per noi è diventato impossibile insidiarli".

Anche Cristian Griggio, pitman di Damiani Italia Challenge non nasconde una certa insoddisfazione sull’andamento dell’ultima regata: "In partenza BMW Oracle Racing era abbastanza in controllo sul Time on Distance e sono riusciti a prendere la destra, forse perché noi abbiamo spinto un po' per avere la sinistra. Dopo lo start hanno alternato il controllo alla navigazione sui salti di vento. Lo dimostra il fatto che hanno fatto un paio di split un po' rischiosi e siamo riusciti ad avvicinarci. Purtroppo, nella seconda bolina, a causa della turbolenza che c'era vicino alla boa al vento, non siamo riusciti a tenerci in contatto e la regata è finita".

Pool A: BMW Oracle Racing batte Damiani Italia Challenge - Emirates Team New Zealand batte Pataugas K-Challenge ; Riposava China Team

Classifica: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

domenica 1 febbraio 2009

Damiani Italia Challenge alle Louis Vuitton Pacific Series – Day 3


Auckland, 01.02.09 - Dopo aver conquistato il primo punto contro China Team, l'equipaggio di Vasco Vascotto ha raggiunto Emirates Team New Zealand in vetta alla classifica del Pool A superando i francesi di Pataugas K-Challenge al termine di un match che, in molti, hanno indicato come il più avvincente tra quelli disputati sino ad ora nell'ambito delle Louis Vuitton Pacific Series.

Usciti dal box di partenza con l'equipaggio di Sebastien Col in leggero vantaggio, i due team hanno messa da parte ogni remora. Ne è scaturito un duello serrato, fatto di virate e coperture prima, e di grandi separazioni poi, che ha avuto il suo punto di svolta nel corso della prima poppa. Circa a metà della "discesa", i francesi, passati alla boa al vento con un ritardo di due lunghezze rispetto a Damiani Italia Challenge, hanno attaccato gli uomini di Vasco Vascotto da sopravento, rimediando una penalità.

Girato il cancello di poppa con qualche metro di vantaggio sull'avversario, Damiani Italia Challenge ha messo al sicuro il risultato grazie a un'azzeccata scelta tattica del suo skipper, bravo a leggere un salto sulla destra e a raggiungere la lay line della boa al vento con quattro lunghezze di margine sugli uomini di Sebastien Col.

Per Damiani Italia Challenge è giunta così una vittoria importante, perché ottenuta contro un team che, alla vigilia del match, vantava gli stessi punti dell'equipaggio italiano e perché maturata contro uno skipper come Col, già timoniere nel corso della 33ma America'a Cup e numero uno al mondo nel match race.

Grazie al risultato odierno le "azioni" di Damiani Italia Challenge sono in netta crescita. La qualificazione alla Gold Fleet, seppur non matematica, pare davvero a portata di mano. Per raggiungerla sarà comunque necessario uno sforzo ulteriore. Domani, intanto, turno di riposo per il team del binomio Vascotto-Bruni, che assisteranno all'importante confronto tra BMW Oracle Racing e Pataugas K-Challenge. Chi avrà la meglio raggiungerà Damiani Italia Challenge. Chi avrà la peggio inizierà a fare i conti con l'idea di finire ai Sail Off.

Massimo Bortoletto, navigatore di Damiani Italia Challenge non nasconde la propria soddisfazione: "Una giornata molto positiva. Siamo riusciti a battere i francesi e ci sentiamo un po' più vicini alla Gold Fleet. Ce la siamo guadagnata, perché loro, dopo essere partiti leggermente avanti, sono riusciti a prendere il primo shift del vento e hanno messo la prua avanti. Credo che a far la differenza, nella prima fase della regata, sia stata l'ottima capacità di manovra del nostro team. Poi, in poppa, siamo riusciti a dargli una penalità e da lì, nonostante qualche piccolo rischio calcolato preso nella seconda bolina, siamo riusciti a tenere la testa della gara sin sul traguardo"

Anche Francesco Bruni, timoniere è sulla stessa lunghezza d’onda: "Eravamo venuti qui con la consapevolezza di dover imparare. Il nostro obiettivo era far bene, nella consapevolezza che avremmo potuto chiudere la nostra partecipazione con un solo punto. Ora, dopo tre regate, ne abbiamo due e siamo vicini alla Gold Fleet. Certo, dobbiamo ancora conquistare il passaggio del turno, ma sono davvero soddisfatto di come stanno andando le cose. Poi, come si dice, l'appetito vien mangiando".

sabato 31 gennaio 2009

Damiani Italia Challenge alle Louis Vuitton Pacific Series - Day 2

Auckland - Davvero una splendida giornata quella vissuta oggi nel Golfo di Hauraki, dove Damiani Italia Challenge, davanti a un nutrito numero di spettatori, ha annichilito China Team, conquistando il primo punto della sua avventura in terra neozelandese.

In pratica, la regata tra l'equipaggio della coppia Vascotto-Bruni e quello del due volte campione del mondo di match race, Ian Williams, è durata giusto il tempo delle operazioni pre-partenza. Ben supportato dal team, Francesco Bruni è stato impeccabile e ha chiuso nell'angolo di destra lo skipper britannico, costringendolo a tagliare la linea con notevole ritardo.

Uscito dal box di partenza con un vantaggio di due lunghezze e con la sinistra del campo di regata da difendere nel momento in cui il vento raggiungeva il massimo destro, per il team italiano la regata si è rapidamente trasformata in una veleggiata solitaria. Merito, nel frangente, di Vasco Vascotto, ottimo interprete delle continue oscillazioni della brezza, disturbata, nel suo scorrere verso la Waitemata Bay, dalla complessa conformazione della costa.

Navigando sempre nel buono, Damiani Italia Challenge ha accumulato secondi su secondi nei confronti di China Team che, sul traguardo, ha accusato un ritardo di 1'17".

Mossa la classifica, il team italiano ha raggiunto Pataugas K-Challenge a quota 1 punto. I due equipaggi, secondi alle spalle di Emirates Team New Zealand, oggi dominatore del match con BMW Oracle Racing, si affronteranno nella tarda mattinata neozelandese di domani.

"E' uno dei giorni più belli della mia carriera: credo di aver fatto bene il mio mestiere contro un avversario ostico come Ian Williams - ha spiegato Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge - Abbiamo fatto una partenza bellissima, i ragazzi hanno lavorato molto bene e Vasco non ha sbagliato una chiamata. E' la mia prima vittoria alla ruota di un Coppa America, ma credo che se continuiamo così altre ne verranno".

"Abbiamo fatto una partenza davvero ottima. I ragazzi hanno seguito Francesco con le vele. E' stata una regata difficile a causa dei salti del vento, ma quando sei davanti puoi scegliere e siamo stati bravi a scegliere bene - ha commentato Vasco Vascotto, skipper e tattico di Damiani Italia Challenge - Abbiamo chiuso la regata quando ne abbiamo avuto l'opportunità e questo è un fatto importante. Speriamo ci siano altri giorni così".

"Abbiamo raccolto un punto molto importante, anche perché China Team può contare su velisti molto bravi. Francesco è stato bravo in partenza e Vasco ha fatto altrettanto durante la regata - ha spiegato Gabriele Bruni, addetto alle volanti di Damiani Italia Challenge - Seguendo le sue chiamate non abbiamo corso un match race puro, giocato sulle vele dell'avversario, ma abbiamo fatto la nostra gara sui salti di vento, e questo, alla fine, ha pagato molto".

Pool A
Damiani Italia Challenge batte China Team
Emirates Team New Zealad batte BMW Oracle Racing
Riposava Pataugas K-Challenge

Classifica: Emirates Team New Zealand pt. 2; Pataugas K-Challenge, Damiani Italia Challenge pt. 1; China Team e BMW Oracle Racing pt. 0.

venerdì 30 gennaio 2009

Damiani Italia Challenge alle Louis Vuitton Pacific Series


Auckland, 30.01.09 - "E' stata una regata tiratissima. Siamo arrivati alla lay line della seconda bolina con un distacco di appena un paio di metri: loro sono riusciti a incrociare davanti e per noi non c'è stato niente da fare. Un vero peccato, perché dopo aver ceduto qualcosa in partenza eravamo rientrati in gara. Siamo stati molto bravi a non mollare e ad aspettare con pazienza l'occasione adatta per attaccare. Sapevamo che con il vento così instabile avremmo potuto avere delle opportunità e quando queste si sono manifestate le abbiamo sfruttate al meglio".

Così Vasco Vascotto, tattico e skipper di Damiani-Italia Challenge ha commentato l'esordio del suo team nelle Louis Vuitton Pacific Series, iniziate oggi ad Auckland dove le condizioni meteo favorevoli (vento dai quadranti settentrionali sui 13-15 nodi e mare calmo) hanno permesso lo svolgimento di tutte le prove in programma.

Contrapposto ai padroni di casa di Emirates Team New Zealand, l'equipaggio italiano ha tentato di rimediare a una partenza poco convincente portando la barca al meglio e, compatibilmente con il posizionamento dell'avversario, navigando sempre nel buono. Dopo aver recuperato terreno ad ogni giro di boa, Damiani-Italia Challenge non è riuscito ad incrociare davanti nel momento decisivo e ha dovuto cedere il passo ai kiwi, indipendentemente dal risultato già qualificati di diritto alla finale dell'evento.

"E' stata una bella regata, nel corso della quale abbiamo dato fastidio a un team molto forte. In partenza avrei potuto fare qualcosa di meglio: sono stato un po' goloso e con Dean Barker non è la mossa giusta - ha aggiunto il timoniere Francesco Bruni - E infatti siamo partiti con tre-quattro lunghezze di distacco e con il nostro avversario posizionato al meglio per sfruttare un destro incredibile. Nonostante questo i ragazzi hanno reagito benissimo e Vasco ha fatto un ottimo lavoro. Due particolari che ci hanno permesso di essere veloci e di far girare il resto della regata a nostro vantaggio. Purtroppo abbiamo chiuso una lunghezza dietro, ma il morale è alto in vista del match di domani".

Nel corso della seconda giornata di regate delle Louis Vuitton Pacific Series ad incrociare la prua con Damiani-Italia Challenge sarà China Team, reduce dalla sconfitta patita per mano di Pataugas K-Challenge.

Pool A
Pataugas K-Challenge batte China Team
Emirates Team New Zealad batte Damiani Italia Challenge
Riposava BMW Oracle Racing

Classifica: Pataugas K-Challenge, Emirates Team New Zealand pt. 1; China Team, Damiani Italia Challenge, BMW Oracle Racing pt. 0

L'equipaggio di Damiani Italia Challenge era composto da: Matteo Auguadro (prodiere), Corrado Rossignoli (aiuto prodiere), Luca Albarelli (albero), Cristian Griggio (drizze), Francesco Scalicci (grinder), Massimo Galli (grinder), Stefano Rizzi (trimmer), Daniele De Luca (trimmer), Nicola Pilastro (grinder randa), Alberto Bolzan (traveller), Michele Paoletti (randista), Piero Romeo (grinder volanti), Michele Cannoni (volanti), Gabriele Bruni (volanti) Massimo Bortolotto (navigatore), Francesco Bruni (timoniere) e Vasco Vascotto (tattico/stretega). Diciottesimo uomo Giovanni Maspero (team leader).