venerdì 15 maggio 2026

NAVE ITALIA - Sale a bordo il progetto dell’Azienda USL Toscana Centro per la salute mentale sulla tratta Vibo Marina – Reggio Calabria


 Genova, 14 maggio 2026 – Dal 19 al 23 maggio, lungo la tratta Vibo Marina – Reggio Calabria, prenderà il via a bordo di Nave Italia il progetto “Navigando le onde emotive nel processo di transizione dai servizi di salute mentale per l’età evolutiva a quelli per l’età adulta - Real or Reel?” promosso dall’Azienda USL Toscana Centro, che per il terzo anno consecutivo torna protagonista sul brigantino più grande del mondo con un proprio progetto.

Dieci giovani pazienti tra i 16 e i 19 anni con disturbi dell’umore e della personalità prenderanno parte a un innovativo progetto terapeutico e riabilitativo dedicato alla salute mentale giovanile e alla delicata transizione dai servizi per l’età evolutiva a quelli per l’età adulta, offrendo loro un’esperienza integrata tra intervento clinico, attività laboratoriali e navigazione in mare. Il progetto vede la partecipazione del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze e del Dipartimento del Servizio Sociale, con il contributo del Dipartimento Infermieristico Ostetrico e del Dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie.
Il progetto nasce con l’obiettivo di garantire continuità terapeutica in una fase particolarmente sensibile del percorso di cura, attraverso un approccio che unisce attività a terra e pratiche outdoor a bordo. I partecipanti saranno coinvolti in laboratori creativi interattivi dedicati all’analisi del linguaggio dei reel dei social network, utilizzati come strumento di riflessione emotiva, comunicativa e relazionale. Particolare attenzione sarà posta sulla distanza tra l’esperienza emotiva autentica dei giovani, la rappresentazione di sé mostrata all’esterno e le influenze del contesto digitale, oggi sempre più rilevanti nella fase adolescenziale e nel percorso verso l’età adulta.
Durante la navigazione, i ragazzi prenderanno parte ad attività cliniche strutturate e integrate nel percorso terapeutico-riabilitativo. Le dinamiche della vita in mare offriranno infatti l’opportunità di allenare in tempo reale competenze fondamentali come la gestione delle emozioni, la tolleranza della frustrazione e la qualità delle relazioni interpersonali. Il cambiamento dei venti, la necessità di adattarsi agli imprevisti e la navigazione stessa diventeranno così metafora concreta del percorso di regolazione affettiva e di crescita personale, trasformando il mare in uno spazio terapeutico e riabilitativo capace di promuovere autonomia, consapevolezza e fiducia nelle proprie risorse.
«Il valore specifico di questa edizione è l’attenzione al passaggio tra i servizi di salute mentale dell’età evolutiva e quelli dell’età adulta, fase delicata che richiede continuità, raccordo tra équipe e accompagnamento progressivo dei giovani e delle loro famiglie. L’esperienza a bordo, inserita in un modello terapeutico-riabilitativo integrato, offre un contesto concreto, immersivo e relazionale, in cui il mare diventa spazio terapeutico capace di favorire consapevolezza, adattamento, cooperazione e fiducia nei riferimenti di cura. Integrare strumenti clinici con linguaggi vicini alle nuove generazioni consente di costruire un contesto più accessibile e autentico, sostenendo nei ragazzi competenze emotive, relazionali e di autonomia fondamentali per il loro percorso di crescita» commenta Alessio De Ciantis, Neuropsichiatra Infantile e Responsabile del progetto.
«Il progetto valorizza il progressivo protagonismo dei giovani nel proprio percorso terapeutico, senza trascurare il ruolo delle famiglie nelle fasi in cui il loro supporto resta significativo. Il lavoro condiviso tra operatori, ragazzi e contesto familiare consente di consolidare le strategie sperimentate, sostenere la continuità degli interventi nella quotidianità, promuovere inclusione sociale e contribuire alla prevenzione delle ricadute» - aggiunge la dott.ssa Stefania Rossi, Assistente Sociale del Dipartimento del Servizio Sociale e Vice Responsabile del progetto.
«Al centro dell’esperienza a bordo di Nave Italia c’è anche la de-stigmatizzazione del disagio psichico: vogliamo contribuire alla costruzione di un ambiente terapeutico realmente inclusivo, in grado di ridurre il peso dei pregiudizi e favorire integrazione, partecipazione e continuità di cura in una fase particolarmente delicata della crescita» – sottolinea Gianmaria Rocchi, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS.
La campagna 2026 di Nave Italia che proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani, accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti, confermandosi ancora una volta un’esperienza unica e inclusiva, un percorso strutturato e consolidato che ogni anno coinvolge centinaia di giovani e operatori.
Un viaggio lungo l’Italia, da nord a sud, che intreccia esperienze educative, sociali e terapeutiche, accomunate dall’utilizzo del mare come strumento di crescita e inclusione. Fondamentale in questo percorso sarà la cooperazione con l’equipaggio della Marina Militare, con cui i partecipanti saranno chiamati a condividere la vita di bordo e le attività quotidiane.
L’ultimo imbarco del mese di maggio vedrà protagonista, dal 26 al 30ANIMENTA APS, con un percorso dedicato ai disturbi del comportamento alimentare. Dal 2 al 6 giugno la Campagna proseguirà con il progetto del CHL – Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo, dedicato alla promozione della longevità in salute e al dialogo intergenerazionale, mentre dal 9 al 13 giugno salirà a bordo il progetto del Comune di Vasto rivolto a persone con disabilità intellettive e motorie leggere-moderate. Dal 16 al 20 giugno Nave Italia ospiterà “Via col vento” di APMARR APS ETS, dedicato a bambini e adolescenti con patologie reumatologiche o nefropatiche; dal 23 al 27 giugno tornerà invece “È Tempo di Salpare 5” dell’Associazione AGOPETS La Casa a Colori, rivolto ad adolescenti in fase conclusiva del percorso di cura oncologica.

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