sabato 25 aprile 2026

Plancton e Garmin Romaper2: quando la vela incontra la scienza del mare


 La 33ª edizione della Garmin Romaper2, conclusasi la scorsa settimana presso la sede di Plancton di Riva di Traiano, ha dimostrato come una regata offshore possa diventare molto più di una competizione: con la presenza di equipaggi provenienti da più paesi europei e la prospettiva di un documentario, prodotto da una della società facenti capo a Plancton, che porterà le storie della regata a un pubblico globale, Romaper2 si candida a diventare un modello di come lo sport velico possa farsi strumento di valorizzazione del Mediterraneo. Non soltanto come teatro di competizione, ma come ecosistema da conoscere, raccontare e proteggere.

Ed è proprio qui che entra in gioco Plancton, vero e proprio palcoscenico sul mare aperto alla scienza: affacciato sul porto di Riva di Traiano, Plancton è un progetto culturale e scientifico che si estende ben oltre i suoi 6.600 metri quadrati pensati per essere il punto di rifermento per lo sport e divulgazione scientifica. Inserito in una delle marine private più moderne d’Italia, dotata di isole ecologiche e sistemi avanzati di raccolta differenziata, Plancton si configura come un luogo ideale per fare incontrare il mondo della vela d’altura e quello della ricerca scientifica sul Mediterraneo.

Plancton e Romaper2: una sinergia naturale

La Garmin Romaper2, giunta alla sua 33ª edizione, è una delle regate offshore più impegnative del Mediterraneo centrale. Si distingue per la varietà delle sue categorie – tra cui la rarissima classe in solitaria – e per le condizioni estreme che mettono alla prova i partecipanti: onde superiori ai 5 metri e raffiche oltre i 40 nodi rendono la competizione un’esperienza al limite fisico e mentale, quasi meditativa nella sua intensità.

In questo contesto, la partnership con Plancton non è un semplice accordo di sponsorizzazione: è la scelta di ancorare la regata a un luogo che condivide i valori di eccellenza e rispetto dell’ambiente in un’ottica di apertura internazionale.

Un percorso di divulgazione scientifica strutturato

Uno degli aspetti più rilevanti della collaborazione tra Plancton e Romaper2 è l’avvio di un percorso sistematico di divulgazione scientifica che ha preso forma concreta già durante l’evento di apertura della regata con un panel accademico dedicato al Mediterraneo e alla sua biodiversità, che ha visto la partecipazione del Prof. Marco Marcelli (Università della Tuscia/CMCC), di Manuela Rafaiani (CEO di Strategic Partners e Board Member di Symbola) e Gaia Peretti (Educational Projects Coordinator per One Ocean Foundation), con la moderazione di Flavio Paolo Graziano, CEO di Plancton.

L’obiettivo è costruire un ponte stabile tra competizione sportiva e conoscenza dell’ambiente marino, coinvolgendo direttamente i regatanti nella scoperta e nella conservazione del patrimonio naturale del Mediterraneo. Una missione che si intreccia con quella di One Ocean Foundation, di cui Flavio Paolo Graziano è ambassador internazionale.

La partnership punta ad accrescere ulteriormente l’attrattività della Romaper2 a livello globale. Il porto di Riva di Traiano, con la sua posizione strategica a pochi chilometri da Roma, rappresenta una base ideale per questo sviluppo.

“Questo è stato l’avvio concreto di un percorso di divulgazione scientifica promosso da Plancton. Un passaggio significativo che segna l’inizio di una collaborazione strutturata tra il mondo della vela e quello della scienza. L’obiettivo è quello di aiutare la Romaper2 e il Circolo Nautico Riva di Traiano ad affacciarsi sempre più verso la dimensione scientifica, coinvolgendo direttamente chi utilizza il mare come campo di gara. Vogliamo promuovere un contatto più diretto tra i velisti e l’ambiente marino dal punto di vista della scoperta, della conoscenza e della conservazione del patrimonio naturale del territorio,” spiega il CEO Graziano.

“Spesso chi fa vela, anche ad alto livello, non ha un rapporto diretto con il mare dal punto di vista della scoperta. Per esempio, un grande campione francese che gareggia con noi da anni, Michel Cohen, mi ha raccontato di non essere mai andato sott’acqua per nuotare tra la fauna e la flora marine. Questo dimostra come la vela, intesa come competizione, non sempre crei occasioni per conoscere davvero l’ambiente. Attraverso i nostri panel vogliamo raccontare le meraviglie del Mediterraneo e dell’oceano, e spingere sempre di più verso un’interazione consapevole tra l’uomo e questi ambienti straordinari.”

Un nuovo linguaggio cross-mediale

Sul versante narrativo e mediatico, Graziano annuncia: “La grande novità risiede nell’integrazione di un linguaggio narrativo cross-mediale. Attraverso Ombrosa Films, una delle società del nostro gruppo, stiamo lavorando alla realizzazione di un documentario lungo sulla regata. Sotto la direzione di un regista emergente intendiamo raccontare questa avventura sportiva puntando su una strategia mediatica capace di raggiungere un pubblico sempre più vasto.”

Il valore istituzionale

La forte presenza istituzionale che ha partecipato all’evento conclusivo, ospitato da Plancton, dimostra il potenziale e l’attrattività dell’iniziativa, nonché il valore pubblico dell’evento. Tra gli altri, sono intervenuti rappresentanti del Comune di Civitavecchia, della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma, insieme a esponenti della FIV, dell’UVAI, della Classe Mini 6.50 e del Porto Turistico Riva di Traiano.

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