venerdì 12 settembre 2008

Velisti di Senigallia : LUIGI PAOLASINI


Luigi Paolasini è nato e cresciuto a Senigallia dove ha risieduto fino al 1991 , da allora vive a Grenoble dove lavora come fisico per il sincrotrone europeo; è socio del Club Nautico; quarantacinque anni; patente nautica da 20; segno zodiacale Pesci; è il papà della piccola (ma "grande") velista senigalliese "doc" Elena Paolasini. Lo incontro alla darsena e lo invito sulla mia barca dove mi racconta della sua prima uscita a vela a Bellaria quando aveva 13 anni su un 470 poi una lunga pausa fini al 1985 quando è entrato nell’equipaggio del Comet 9,10 di Nicola Fuzzati con cui negli anni successivi scorazzò per tutto l’Adriatico. E’ un innamorato della vela, di tutta la vela, nel senso che lo appassionano sia la messa a punto delle regolazioni della barca che anche le regate ma, soprattutto, ama le lunghe navigazioni in mare aperto di cui ricorda tra le più divertenti quella con l’Arlecchino (un piccolo cabinato a vela di 7 metri) del “professore” a bordo del quale, insieme a Nicola Fuzzati, attraversarono l’Adriatico avendo per motore un fuoribordo Evinrude 12 cv e per ancora un grappino buono si e no per un moscone. Nonostante dedichi alla vela solo qualche settimana all’anno mi sembra di capire che le mette ben a frutto: come ultima bella navigazione mi snocciola una crociera tra Milazzo, Vulcano, Salina, Scilla, Capo Spartivento, Argostoli, Itaca e Lefkas con a bordo un bravissimo cuoco mai stato in barca e come ultimo risultato in regata il primo posto alla regata internazionale La Rotta del Sale 2007 da Ibiza a Barcellona: oltre 250 barche per 250 miglia con un Jeanneau Sunshine di 30 anni. Non c’è che dire: per uno che ha simpatia per Tabarly e per Gerbault e che navigato su un po’ tutti i cabinati sloop (con un solo albero n.d.r.) fino a 16 metri davvero non resta che la “battaglia” più “dura”: convincere sua moglie ad un trasferimento di una barca a vela dalla Turchia alla Francia! Per rimanere in tema di ironia mi racconta lo "storico" episodio in cui mise "in fuga" con alcune espressioni molto "colorite" un gruppo di anziane suorine a Dubrovnik. L'episodio avvenne mentre, non visto e non curante delle religiose, si trovava ad essere issato in testa d'albero ad oltre 12 metri d'altezza e sostenuto da una semplice imbragatura che lo legava alle cosce, all'inguine e al busto. Alcune anziane suore si avvicinaro alla barca e con fare molto gentile iniziarono a conversare con gli altri membri dell'equipaggio senza accorgersi dell'uomo in cima all'albero quando, ad un certo punto, si udirono gli "improperi" urlati di Gigi che non ne poteva più di sopportare l'assurda scomodità della sua posizione. Vi lascio immaginare lo sconcerto e la successiva precipitosa "fuga" delle suore nell'udire tali "colorate" espressioni provenire dall'alto dei cieli!!!
Chiude la “chiacchierata” regalandomi un “aforisma” sorprendente: la vela è filosofia: un insieme di saperi che non si finisce mai di apprendere. Quant’è vero!

mercoledì 10 settembre 2008

UN ALTRO VELISTA SENIGALLIESE SUL PODIO


a destra Davide Mengarelli e a sinistra Jose Luis Pentericci
Si è svolto dal 30 agosto al 2 settembre presso il Circolo La Fraglia Vela di Desenzano il Campionato Nazionale Assoluto Classe Europa 2008. Il campo di regata, posizionato nel lago e sotto costa, è stato caratterizzato da vento molto instabile, sia nell'intensità che nella direzione e questo ha reso la competizione particolarmente difficile da “gestire” da parte dei velisti. Quasi tutte le 8 prove di regata sono state disputate con vento debole e variabile cosa che ha favorito i timonieri più leggeri in termini di peso. Solo la prima regata dell’ultima giornata è stata disputata con un “Peler” (vento locale n.d.r.) sui 14 nodi che però è andato progressivamente diminuendo d’intensità fino alla condizione di vento leggero che ha prevalso sul campo di regata. Alla fine, nell’ultima giornata, ben tre equipaggi si trovavano a parità di punteggio a lottare per la conquista del titolo italiano sul classico percorso del triangolo olimpico. Nonostante la difficoltà nell’ “interpretare” le variazioni ed i salti di vento il velista Davide Mengarelli della squadra agonistica della Lega Navale di Senigallia riusciva comunque ad aggiudicarsi il 3° posto assoluto juniores del Campionato Italiano. Da segnalare anche il 7° posto assoluto juniores di Jose Luis Pentericci appartenente allo stesso sodalizio.
TO BE CONTINUED ........................

lunedì 8 settembre 2008

Conclusa "La 40 miglia dell'Adriatico"



Si è conclusa nel tardo pomeriggio di domenica scorsa la tredicesima edizione della regata organizzata dalla Lega Navale di Senigallia “La 40 miglia dell’Adriatico” che ha visto schierate alla partenza da Senigallia ben 32 cabinati a vela dai più piccoli di 6,5 metri ai grandi di 14 metri con oltre 150 velisti appartenenti ai club locali. La partenza è stata data alle 11;45 circa dopo che l’instabile vento da terra denominato localmente Garbino era “girato” fino ad un moderato Levante e subito le imbarcazioni si sono dirette verso un bordo parallelo alla riva sfilando a circa un miglio dalla costa senigalliese mentre gli spinnaker multicolore facevano bella mostra di se. Nel primo pomeriggio però un peggioramento delle condizioni meteo con temporali sparsi e anche grandine metteva sotto pressione i regatanti costringendo alcuni equipaggi più familiari a ripararsi sottocoperta mentre chi poteva, indossata la cerata completa, continuava verso il traguardo posto nei pressi del Marina Dorico. In serata si è svolta la cena dei regatanti nella sede cittadina della Lega Navale e poi la premiazione dei velisti secondo la classifica approvata dalla Giuria: il Trofeo Challenger Giancarlo Serrani per il 1° della classifica generale è stato assegnato all’imbarcazione Black Rose dell’armatore Bucciarelli Paolo dell’Assonautica al comando di un Mumm 30 piedi (9 metri) da regata mentre il Trofeo Challenger Marinai d'Italia per il 1° classificato della categoria crociera è andato a Vitamina dello skipper Foghini Lorenzo dell’Assonautica al comando di un Nova 30 piedi. L'interessante regata d'altura è stata patrocinata dal Comune di Senigallia, dalla Provincia d'Ancona, dalla Regione Marche e dalla Capitaneria di Porto.
TO BE CONTINUED ......................

giovedì 4 settembre 2008

Velisti di Senigallia : NICOLA FUZZATI


Nicola Fuzzati, Fuzz per gli amici, è nato e vissuto a Senigallia fino a poco più di 10 anni fa quando si è trasferito per lavoro a Pavia (ora ci torna spesso ma come turista! n.d.r.); 44 anni; segno zodiacale ARIETE ; è socio del Club Nautico Senigallia; alla fine degli anni ottanta è stato il mio “maestro” per oltre tre anni per quanto riguarda la conduzione di cabinati a vela.

SKIPPER: Nicola Fuzzati velisticamente chi è?
NICOLA: Uno che ama la vela “emozionante”: sia per l’immediatezza delle sensazioni tipo: planare in windsurf, il fischio del vento nelle orecchie, il risucchio del sifone della scassa di deriva quando vai a palla; sia per la bellezza di una baietta isolata solo per me. Comunque sia mi deve smuovere qualcosa nelle viscere!
SKIPPER. Quando hai iniziato ad andare in barca a vela e con chi?
NICOLA: A dodici anni ho fatto il primo corso di vela del Club Nautico di Senigallia e sono rimasto “segnato” per sempre: la prima uscita eravamo in due ragazzini più l’istruttore; io stavo alle cinghie, l’istruttore al timone e scotta randa e l’altro ragazzetto alla scotta del fiocco del FJ quando ad un certo punto le cinghie si sono rotte e sono finito in mare. Che sorpresona! Ovviamente avevo il giubbetto salvagente e comunque mi hanno ripescato con difficoltà! Una vera avventura!
SKIPPER: Hai qualche simpatia per uno o più velisti “mitici” ?
NICOLA: (alle mie sollecitazioni su Moitessier, Chichester ecc, ecc, scuote la testa e parte deciso) Corto Maltese ! (in effetti anche se è un personaggio immaginario di fascino ne ha da vendere n.d.r.)
SKIPPER: Che barche o similia hai posseduto e/o usato ?
NICOLA: Prevalentemente derive tipo:FJ, Laser Standard, Laser 4000 e 5000, Hobie Cat 16 e 18 piedi quando facevo l’istruttore di vela a Losanna e poi tra i cabinati principalmente il mio Comet 9,10 e la barca di mio padre il Nova 41 (13 metri); ho usato anche un numero imprecisato di surf vari.
SKIPPER: Quale navigazione ricordi con maggiore piacere ?
NICOLA: La traversata di ritorno da Corfù a Senigallia fu una vera pacchia sotto ogni punto di vista: pensa che al traverso del Gargano in una scenario splendido e lussureggiante, visto che il cesso era rotto, io gigi e chicco abbiamo dato spi sotto pilota automatico e, mentre andavamo placidamente a due nodi, abbiamo filato tre cime a poppa e ci siamo fatti un bagnetto “liberatorio” che altro che la Jacuzzi: nessuno in barca ed il mare solo per noi!
SKIPPER: Quali sono i principali risultati in regata che ricordi con maggiore soddisfazione ?
NICOLA: Primi classificati al campionato invernale d’ancona della Stamura ma il premio si ritirava al circolo ufficiali della marina militare e non mi lasciarono entrare perchè non avevo la cravatta!
SKIPPER: Qualche progetto per veleggiata future ?
NICOLA: Sono alcuni anni ormai che a fine luglio con la barca di mio padre e con tre generazioni a bordo di Fuzzati (nonni, figlio e nipoti) ci facciamo una crociera di dieci giorni in Croazia: per certi aspetti è un bellissimo “rito”!
SKIPPER. Quanto tempo dedichi alla vela ?
NICOLA. Troppo poco! Lassù nella padania si lavora sempre troppo! Devo trovare un trucco per navigare nelle risaie se voglio andare più spesso a vela!
SKIPPER: Ci racconti un’episodio di navigation curioso e/o divertente ?
NICOLA: Durante la crociera in grecia del 1989 una sera io, gigi e chicco eravamo all’ancora nella baia di Meganisi e per concludere degnamente la serata siamo andati a terra col tender armati solo di due chitarre e alcune bottiglie di quello buono da libare agli dei del mare nel silenzio del boschetto di pini e macchia mediterranea. Al ritorno il tender pieghevole mariposa sotto le mosse avventate di gigi che ormai aveva un’equilibrio assai malfermo scuffia rovinosamente e finiamo tutti in acqua! Niente paura: era giusto la rinfrescata che ci serviva! Rimontiamo a bordo e riguadagnamo la barca a vela pagaiando con le due chitarre! (a tutt’oggi non mi risulta che nessun’altro armatore di Senigallia così tanto giovane e con un cabinato così piccolo abbia più realizzato una navigazione così lunga ma, forse, mi sbaglio n.d.r.)
SKIPPER: Hai un consiglio o un pensiero per chi si avvicina alla vela ?
NICOLA: Stai attento che se ti avvicini troppo rimani folgorato e/o illuminato! (in senso buono s’intende).
SKIPPER. Per concludere vuoi lasciare un pensiero o un ringraziamento ?
NICOLA: (senza esitare) A dio per aver creato il mare!
SKIPPER: Grazie a te per tutto quello che mi hai insegnato!
TO BE CONTINUED …………………………..
P.S. RINGRAZIAMENTI al noto fotografo e blogger senigalliese Libero Api (www.dentroalreply.blogspot.com ) che ha sopportato stoicamente l’uso e l’abuso delle sue interviste pro domo mea.

martedì 2 settembre 2008

VELA CLASSE 420 : è di Senigallia il due volte campione nazionale assoluto e juniores !

nella foto i nuovi campioni nazionali assoluti e juniores classe 420: a destra Francesco Falcetelli (Stamura) e a sinistra Gabriele Franciolini (CNS)

Dal 25 al 29 Agosto si sono svolte nelle acque di Crotone le dodici regate del Campionato Nazionale Assoluto e Juniores della classe velica 420 che hanno visto la partecipazione dei migliori sessanta equipaggi italiani precedentemente selezionati tra i più competitivi. Delle dodici regate previste ne sono state disputate dieci a causa della mancanza di vento in due prove ma tutte le competizioni sono state molto combattute e ricche di colpi di scena: soprattutto i passaggi in boa sono stato molto animati. Alla fine l’equipaggio composto da Francesco Falcetelli, prodiere della Stamura e Gabriele Franciolini timoniere del Club Nautico di Senigallia si è imposto su tutti, aggiudicandosi il titolo nazionale assoluto e juniores, in maniera chiara e netta e rimanendo sempre nelle primissime posizioni in tutte le prove salvo l’ultima in cui il vento leggero e variabile, e che rischiava di rimettere in gioco il titolo, non li ha costretti a limitare i “danni” rimanendo comunque nel gruppo dei primi. Di rilievo anche il buon piazzamento in undicesima posizione dell’equipaggio composto dal timoniere Beatrice Frezza e dal prodiere Enrico Clementi, entrambi del club Nautico Senigallia, penalizzati da una sfortunata serie di avarie tra cui la rottura del carica alto dello spinnaker. Completa il quadro che illustra la buona salute della vela senigalliese il ventitreesimo posto del duo composto da Elena Gelibter, timoniere della Stamura e Lidia Mazzanti, prodiere del Club Nautico Senigallia la cui posizione finale in classifica al ventitreesimo posto non deve trarre in inganno poiché il loro obiettivo quest’anno era centrato sui mondiali di Atene in luglio dove si sono piazzate trentaduesime: probabilmente un po’ di stanchezza accumulata nei duri allenamenti e una leggera “rilassatezza” per la competizione italiana non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.

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domenica 31 agosto 2008

BIG BUSINES & HIGH FINANCE ALLA FIERA DI SANT'AGOSTINO


BIG BUSINES & HIGH FINANCE ALLA FIERA DI SANT’AGOSTINO
Nella nostra cittadina si è da poco conclusa la tradizionalissima e plurisecolare Fiera di Sant’Agostino al cui “interno” era inclusa la Fiera Franca dei Ragazzi ospitata nel Foro Annonario. Proprio in quest’ultima sede mio figlio Gabriele di 12 anni si è recato per scambiare le sue figurine di Yughiho con i suoi amichetti per arricchire e ampliare la sua collezione. Nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa rientra a casa tutto eccitato ed esultante vantandosi ad alta voce di aver guadagnato ben 150 euro! Accidenti penso io si sarà svenduto gran parte delle sue figurine! Sicuro delle mie convinzioni gli dico che forse sarebbe il caso di restituire alla mamma qualche soldino visto che le figurine sono state acquistate in gran parte con i suoi euro. Mi risponde serafico che i soldi erano quelli della sua paghetta e quindi sono suoi anche i soldi ricavati dalla vendita delle figurine. Incasso il colpo in stupefatto silenzio e lo incalzo di nuovo ribadendo che comunque si era venduto un sacco di figurine. Ribatte seccato che aveva venduto solo quelle doppie o triple e che comunque la sua principale fonte di guadagno erano state 6 o 7 figurine “buone” che era riuscito a comperare ad 1 euro e che poi, successivamente, aveva venduto in un’altra bancarella a 10 euro ognuna. Rifletto per un secondo: un così elevato numero di “trade” o compravendite con un guadagno del mille per cento è rarissimo! Mentre dentro di me mi compiaccio per quella che credo essere l’istintivo fiuto per gli “affari” di mio figlio gli spiego che ha applicato uno dei principi base della speculazione al rialzo: se pensi che ci siano forti probabilità che le azioni FIAT nei prossimi giorni/ore aumenteranno di valore le compri adesso a poco e le rivendi successivamente a tanto e ti intaschi la differenza. Annuisce sorridendo e aggiunge che un’altra fonte di guadagno erano state tre figurine “non buone” che già possedeva e che aveva venduto a 10 euro e che poi, in un altro banchetto, aveva riacquistato a 3 euro. Salto su dal divano incredulo alle mie orecchie! Mentre esulto tra me e me gli spiego che ha applicato uno dei principi base della speculazione al ribasso: se pensi che ci siano forti probabilità che le azioni FIAT nei prossimi giorni/ore perderanno di valore le vendi adesso a tanto e le riacquisti successivamente a poco e ti intaschi la differenza. Capisco dall’espressione esultante del suo viso che ne era già perfettamente consapevole: come a dire “elementare Watson” ! Come sono cambiati tempi: io alla sua età a scambiare giornalini a fumetti ne ho letti a centinaia ma non ho mai visto una lira! Che dire? Mio figlio è proprio un gran “dritto” …….. una volpe …. anzi un volpino …. piccolino …….. ;-)
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venerdì 29 agosto 2008

La Lega Navale di Senigallia organizza "LA 40 MIGLIA DELL'ADRIATICO"


La 13° edizione della regata "La 40 miglia dell'Adriatico" organizzata dalla Lega Navale di Senigallia prenderà il via domenica 7 settembre alle ore 11,00 sul percorso Senigallia - Ancona e sarà come sempre riservata alle imbarcazioni monoscafo cabinate di lunghezza superiore ad almeno 6,5 metri.
Le iscrizioni potranno essere effettuate sia presso la Lega Navale alla darsena di senigallia (tel. 071 - 63983) che all'Assonautica presso la Marina Dorica di Ancona (tel.071 - 2074731) entro le ore 20,00 del giorno precedente la regata stessa.
Sono previste classifiche separate sia per classi di lunghezza che per le barche da crociera e quelle da regata; ci saranno premi per i primi tre classificati di ogni classe con l'aggiunta del Trofeo Challenger Giancarlo Serrani per il 1° della classifica generale ed il Trofeo Challenger Marinai d'Italia per il 1° classificato della categoria crociera.
La premiazione avverrà presso i locali della Lega Navale dopo la cena dei regatanti prevista per le ore 21,00.
L'interessante regata d'altura è patrocinata dal Comune di Senigallia, dalla Provincia d'Ancona, dalla Regione Marche e dalla Capitaneria di Porto di Senigallia.
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giovedì 28 agosto 2008

Velisti di Senigallia : ELENA PAOLASINI




nella foto: Elena Paolasini ed il vicepresidente del Club Nautico Senigallia Lucio Massaccesi


Due parole di precisazione su Elena Paolasini che ai suoi 11 anni ne ha già dedicati alla vela tre: data la sua giovane età non mi è stato possibile “coinvolgerla” in una vera intervista e ho preferito fare una bella chiacchierata con lei e sua madre Francesca Piccioni ma la differenza è solo di forma e non di sostanza perché, come già sapevo per averla vista agli allenamenti, sia a terra che in mare, non ha nulla da invidiare agli altri velisti della mia personale “galleria“ che sono comparsi sul blog. In altre parole si tratta di una velista “doc” che, come lei stessa mi ha spiegato, esce in mare tra le 150 e le 200 volte l’anno inverno incluso. Normalmente le uscite durano varie ore e questo può significare anche oltre 800 ore in mare all’anno. Beh devo confessare che mister mille miglia (sarei io) si è sentito un’attimo smarrito di fronte a statistiche di questo rilievo. Del resto Elena fa bene la sua parte nella Squadra Agonistica del Club Nautico di Senigallia: mi ha spiegato che a casa ha quasi una ventina di coppe, targhe e trofei vari! Una cosa che mi ha colpito è stata la sua totale mancanza di qualsiasi accenno ad entusiasmanti planate (tipico dei maschietti ho razionalizzato solo dopo) e la calma determinazione con cui mi ha parlato di come il suo istruttore, Enrico Clementi, l’abbia addestrata a saggiare la linea di partenza per valutare se sia più vantaggioso partire in boa o in barca giuria! Ho parlato di determinazione non a caso perché il senso dei discorsi che mi ha fatto mi ha lasciato la netta sensazione di un “regatante” dotato già di una certa maturità e che guarda al futuro valutando il fatto che in classe Optimist ci resterà solo, si fa per dire, altri 4 anni e quindi, tra non molto, potrebbe avere bisogno di un prodiere: chissà sarà il segno dei tempi; ai miei tempi le regate si facevano solo per divertirsi e basta! Il suo ultimo successo è stato il primo posto assoluto di classe Optimist alla Regata del Cesano del 03/08 scorso in cui si è lasciata in scia oltre 15 avversari maschietti inclusi! Si ricordava benissimo tutta le regata che si componeva di due prove con percorso a bastone da effettuare per ben tre volte. Nella prima prova mi ha detto che era andata malissimo perché, pur essendo partita bene, aveva sbagliato boa ed poi si era dovuta dedicare all’inseguimento dei “fuggitivi” recuperando 3 posizioni e finendo quarta: vento 8 nodi! Nella seconda prova con vento sui 6 nodi non ha sbagliato niente e si è piazzata prima.

Non c’è che dire : nelle sue mani e in quelle degli altri giovani velisti di Senigallia credo di poter riporre tutta la mia fiducia!

Buon Vento Elena!


TO BE CONTINUED ……………………


P.S. ringrazio per la sua infinita pazienza la mamma Francesca Piccioni e per la foto Massimo D'Ignazio.

martedì 12 agosto 2008

VELISTI DI SENIGALLIA AL CAMPIONATO EUROPEO classe EUROPA


foto in alto: a destra Davide Mengarelli e a sinistra Josè Luis Pentericci
foto in basso: la Nazionale Italiana al Campionato Europeo Juniores classe Europa
La città di Senigallia è stata presente con gli equipaggi della Lega Navale nella Nazionale Italiana che ha partecipato al Campionato Europeo Juniores della classe “Europa” tenutosi in Italia, a Gravedona, nelle acque del Lario.
La combattiva presenza di oltre 160 equipaggi provenienti da tutta europa ha dato una valenza tecnica di notevole spessore alle regate di queste derive.
Gli atleti della Lega Navale di Senigallia, Josè Luis Pentericci e Davide Mengarelli (già distintosi al Mondiale di classe del Luglio scorso in Portogallo), sono entrati a pieno titolo nelle fila della Nazionale Italiana portando alta la bandiera blu della spiaggia di velluto e del Comune di Senigallia tra i patrocinatori della trasferta dei nostri azzurri.
Le regate, che si sono svolte tra il 3 ed il 10 agosto, sono state caratterizzate da condizioni meteo e climatiche in continuo cambiamento e quindi la bravura degli equipaggi è stata ancor più messa a dura prova. Da sottolineare la prova dei due senigalliesi che hanno onorevolmente concluso il campionato nella parte medio alta della classifica finale a causa di due collisioni del tutto accidentali che gli hanno impedito di disputare l’ultima prova e di raggranellare altri preziosi punti.
Questo piccolo successo può essere visto come uno dei tanti frutti dell’impegno dei numerosi ragazzi che tutti i giorni frequentano la scuola di vela della Lega Navale di Senigallia e che hanno dimostrato di meritare l’interesse ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, delle Autorità Portuali della Capitaneria di Porto, della Provincia di Ancona e della Regione Marche.

TO BE CONTINUED ...............

venerdì 1 agosto 2008

Velisti di Senigallia: DANILO PERLINI



Danilo Perlini nato e cresciuto a Senigallia dove risiede e gestice un parrucchieria al piano superiore del centro commerciale di Saline, poco più di quarant’anni, segno zodiacale Bilancia è da circa dieci anni consigliere della locale Associazione Velica Senigallia.

SKIPPER: Quando hai iniziato ad andare in barca a vela e con chi?
DANILO: Ho iniziato nella prima metà degli anni 80 con il windsurf passando da quelli tranquilli a quelli da salto. Poi con un mio amico, Lamberto, abbiamo acquistato un catamarano, Mattia Esse, vecchiotto e molto mal messo per sole cinquecentomila lire con tanto di derive “piombate” : navigava per miracolo e del resto noi i primi giorni lo portavamo con fiocco a collo sopravvento alla randa! Però avevamo un entusiasmo a mille……. e tanta buona volontà!
SKIPPER: Che tipo di “vela “ preferisci: regata o crociera o cosa?
DANILO: Non amo la crociera ma non sono neanche un regatante maniaco: per chi come me utilizza prevalentemente derive e catamarani rimane comunque più “vicino” il mondo delle regate che ancora oggi frequento.
SKIPPER: Hai fatto qualche corso?
DANILO: Ho fatto il Corso per Giudice di Regata FIV e per circa 4 anni ho “amministrato” regate varie: le più divertenti ? Quelle dei ragazzini con gli Optimist: tutte le volte che gli fischiavi un’infrazione facevano, in un attimo e di pura inerzia, un 360 e ripartivano come niente fosse! Mica con la lentezza di un coppa america! Ne fischiavamo a decine e ‘sti diavoli di ragazzini giravano su stessi come trottole impazzite e poi ripartivano all’istante, quasi con l’indifferenza di un consumato regatante!
SKIPPER: Hai qualche simpatia per uno o più velisti “mitici” ?
DANILO: Nessuna in particolare.
SKIPPER: Che barche hai posseduto e/o usato ?
DANILO: Vari windsurf e derive e poi soprattutto catamarani: Mattia Esse e Tornado.
SKIPPER. Quale navigazione ricordi con maggiore piacere ?
DANILO: Una fantastica Costa Crociere (NNNNNNNNNNOOOOOOOOOOO! n.d.r.)
SKIPPER: Quali sono i principali risultati in regata che ricordi con maggiore soddisfazione?
DANILO: In genere partecipo sempre alle regate zonali del campionato nazionale Tornado con discreti piazzamenti a metà classifica: il miglior risultato mi sembra 6° posto nel 2007.
SKIPPER. Qualche progetto per veleggiate future ?
DANILO: Nessuno in particolare ma mi piacerebbe continuare a fare regate con il mio attuale prodiere sul Tornado.
SKIPPER: Quanto tempo dedichi alla vela ?
DANILO: Poco, in genere qualche domenica e talvolta qualche lunedì.
SKIPPER: Ci racconti un episodio di navigation curioso e/o divertente ?
DANILO: L’anno scorso durante una regata il mio prodiere richiama la mia attenzione su un nostro amico (giuliano) che per un errore di manovra era finito in mare ed il suo classe A invece di fermarsi continuava tranquillo la sua rotta solitaria verso riva! Visto che indossava la muta stagna ed il salvagente e che non correva nessun pericolo ci gettiamo all’inseguimento del catamarano “fantasma” solo che non riuscivamo a raggiungerlo! Alla fine issiamo anche il gennaker per aumentare il passo e finalmente ci avviciniamo al classe A che continua ad andare da solo. L’approccio finale è stato molto avventuroso: tipo salto al volo e agguanto la barca “ammutinata” ! Poi con entrambe i catamarani siamo tornati a prendere il “naufrago” !
SKIPPER: Hai un consiglio o un pensiero per chi si avvicina alla vela ?
DANILO: E’ Il massimo del divertente sul mare !!

Ormai l’intervista è finita e chiacchieriamo come due vecchi amici mentre arriva suo figlio che ha terminato la lezione del corso di vela e reclama l’attenzione del suo papà con il racconto dell’uscita appena conclusa e, per pochi momenti, ritorno anch’io ad essere un padre: non posso non vedere come si “illuminano” i bellissimi occhi azzurri (farina del sacco di mamma Sandra!) di Alessandro quando riferisce entusiasta che forse l’istruttore gli farà provare un’Europa! (invidia, invidia: mio figlio non vuole saperne!).

TO BE CONTINUED …………………………..