lunedì 18 maggio 2026

DIHNGHY 12' - A MARCELLO DE GASPARI IL 28° TROFEO CITTÀ DI S. MARGHERITA LIGURE


 18 maggio - Il Trofeo Città di Santa Margherita Ligure del Circolo Velico del Presidente Gianni Castellaro riservato ai Dinghy 12’ è un grande classico arrivato alla sua 28° edizione. Una manifestazione che con i suoi 37 iscritti ha invaso nel week end il lungomare di Corte e dato spettacolo in mare tra il Covo e Portofino.

Uno spettacolo durato due giorni anche se poi si è regatato – tre belle prove – solo la domenica perché sabato, nonostante gli sforzi  del Comitato di Regata sulla Pilotina “Gigetto Maragliano”, nonostante un’attesa di qualche ora, con il vento che girava da tutte le parti, non si è riusciti a mettere giù un campo di regata accettabile e quando si era sul punto di farlo, i concorrenti sono stati spediti a gran velocità  a terra inseguiti da una gran botta di maestrale con conseguente impoppata monstre che  ha reso tutti protagonisti di equilibrismi e alte velocità. 

Nessuno ha scuffiato però, nonostante i timori del nugolo di gommoni di assistenza con i guidoni del Circolo Velico Santa Margherita Ligure e della Lega Navale Sezione di Santa che,  come avrebbero riportato i notiziari dell’Istituto Luce che fu, “ garrivano al vento” condotti dai volontari addetti alle boe e alla sicurezza dei concorrenti. Un ‘avventura che ha fatto sentire un po’ eroi i dinghisti coinvolti, un coeso gruppo intergenerazionale con  spettro anagrafico dai trentenni agli ottantenni che  arrivati affamati a terra, sono stati accolti dagli ottimi ravioli organizzati da Silvia Scaramuzza,   cerimoniera del Circolo Velico. 

Un valore aggiunto delle ore trascorse in mare in attesa che il vento si stabilizzasse,  la luce, i riflessi  e le sfumature cromatiche  del mare del Tigullio,  da tempo non così fascinosi e intensi. Altro valore aggiunto, visto che nessuno ha avuto disavventure da scuffia o avaria grave, l’esperienza di una poppa in fuga verso il porto con raffiche, fino a 20 nodi è stato riferito, con i Dinghy che hanno raggiunto intorno agli  8 nodi di velocità Domenica, come da  previsione di Pinuccio Viacava, dopo la Provenza  è arrivato vento da sud e  le barche sono scese velocemente in acqua per dar vita a  tre belle prove con ondina e vento sui 4 m/s nelle prime due,  andato  calando nella terza.  

In tutte parecchio combattute le  partenze, con  “arpisti” all’opera  (il riferimento è a quei timonieri che complice la lettera P a riva, all’ultimo minuto arrivano al lasco sopra la linea facendo risuonare col boma gli stralli di prua degli altri timonieri pronti al via). C’è stato inoltre qualche notevole ingorgo da inizio stagione nei pressi delle boe geo posizionate da Omar, supportato dall’Ufficiale di Regata Caterina Remondini. Il bordeggio,   in genere  non scontato,  l’ha saputo intrepretare al meglio Marcello De Gaspari, con il suo veloce Lillia vetroresina/legno Irene che ha vinto il Trofeo grazie alla vittoria nelle prime  due prove e all’8° nell’ultima. 

Con tre regate disputate,  niente scarto ed è stato il “giovane” Andrea De Santis (4,3,7 ) con Lunatica a salire con 4 punti di distacco sul secondo gradino del podio. Al terzo posto Filippo Jannello (8,6,2) a pari punti con la coppia Federico Pilo Pais- Francesca Lodigiani (6,7,3) quarti. I due,  viste le  previsioni di sabato, avevano infatti deciso di unire le proprie “leggerezze”  (insieme 107 kg ) come avevano fatto al ventoso Campionato Italiano di Pianello del 2020. 

Al quinto posto Alessandro Pedone con No Way (6,11,1),  che ha avuto la soddisfazione di vincere l’ultima prova con ampio distacco. Premio  Supermaster  ( 75 +)  Vinz Penagini con Plötzlich Barabba, dispiaciuto (eufemismo) per certi ingorghi dei quali è stato non colpevolmente vittima nell’ultima prova,  causandogli un 23° che lo ha fatto finire all’11° posto. Primo Legend il super Titti Carmagnani con Toulì. Primo dei Dinghy Classici, Andrea Falciola con Absolutely Free, 8° in assoluto. 

Da segnalare l’ottimo secondo posto nella seconda regata di Paolo Ermolli con Fly Half; il balzo in performance di Riccardo Lamperti col suo neoacquisito Lillia Lampo, già Cicus; l’esordio a Santa col suo dinghy classico My Rose, stradivari del Cantiere Colombo, di Luca Manzoni;  il debutto delle due new entry genovesi Sergio Revello con La Peppa e Pietro Spera  con Spritz Again, in una flotta che continua ad attirare nuovi adepti. Da segnalare anche l’assenza giustificata di Paolo Cappa, impegnato nel freddo e ventoso Mondiale IOM organizzato in UK dal  Datchet Water Sailing Club.  

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