venerdì 23 ottobre 2009

MINITRANSAT 6,50 - PRIMI ARRIVI !!




Forse dovremmo scusarci con Ruyant, dal momento che in sede di pronostici lo avevamo definito, ma non eravamo i soli a dirlo, un pò povero di qualità per il parterre dei favoriti di questa edizione.C'è invece da credere che anche nomi più altisonanti avrebbero fatto fatica ad arrivare prima di lui.Non è stata una Transat da record. Questa volta il Pot ha picchiato i pugni sul tavolo e tutti hanno dovuto sudarsi duramente l'Aliseo dell'altro emisfero.Thomas dice di essersi messo "sul rosso" timonando quasi sempre ed issando spi anche sotto i groppi più neri.Cuinet non ha dormito per due giorni... Quando però hanno potuto dispiegare le ali hanno espresso velocità che più alte sarebbe stato difficile immaginare.In più, a differenza di illustri predecessori, questi hanno avuto la saggezza ed il senso marino di "staccare" quando è stato necessario, non rompendo nulla.
Ruyant è arrivato con la barca "nickel", come dicono loro, come se fosse tornato da un'uscita nella baia di Quiberon.Despres, che dovrebbe terminare quinto nella "finale", due anni fa salì sul podio...Quanto alle qualità umane, Delesne ha mostrato di che pasta è fatto correndo con una ustione al piede che, da come la descrive, dovrebbe essere di terzo grado e Schipman, stupendosi di essere rimasto con gli illustri colleghi, dimostra una modestia che intenerisce... bravissimi!Ruyant ha, in parte, maturato la sua vittoria anche in Med.Lo ricordo, nel 2007, quando a Pt.Camargue tracciò un'esperienza parallela con Pendibene, vivendo ed allenandosi col Toscano nel Mistral di Aigues Mortes.Allora correva sulla vecchia barca di Thompson e McKee (247) e terminò la Mini sulle ginocchia senza corrente...Ora, dopo l'apoteosi, matura propositi di Figarò, ed era prevedibile.Vorrà dire che l'anno prossimo ci gusteremo i duelli tra lui e Lobato, che sanciranno chi sarebbe stato veramente il più forte.
Riccardo non è in traccia ma crediamo che il suo storico secondo posto dovrebbe essere quasi nel forziere. Sul suo futuro pare che non ci siano dubbi. Il suo sito in proposito è esplicito, riferendo da tempo la nascita di un 40 piedi e siamo sicuri che Riccardo non lo farà navigare solo sotto il Vesuvio...Lobato sta vedendo liquefare il suo mostruoso vantaggio di 22 ore.Ce la farà comunque, ma certo che più di 100 miglia di svantaggio, prese per un'opzione finale troppo ad Ovest e per un difetto di velocità sono un bel gap.Dalin ha ridicolizzato la flotta. Speriamo che ci racconti che razza di vela ha montato a prua per dilatare come un metronomo il suo vantaggio sui lupi che lo seguono.Macaire ha perso il terzo posto da Apolloni ma almeno il quarto non lo vuole mollare. Caparbio, ha raggiunto il fantastico Pedote, ristabilendo le stesse gerarchie che hanno caratterizzato le prime 5 posizioni della prima tappa.In uno sport aleatorio come la vela, su di un percorso così lungo e su di un numero cosi alto di P2 partenti ha dell'incredibile!Anche i due Luca stanno facendo scintille e Dani è un sospiro più dietro.Tutti e tre arriveranno nel giro di poche ore o decine di minuti.
Non oso immaginare cosa avrebbe combinato Tosi se avesse anche lui impostato la preparazione in un centro... Speriamo che ci dia il motivo di scoprirlo in futuro.Simpatici i trenini. Lagrange e Cardonà non si staccano che per più di un paio di miglia tra di loro e lo stesso stanno facendo Mirman e Rouger.Se smetteranno, e non è improbabile che accada, le regate in Med, da anni loro teatro di gioco, saranno più povere... dai... nessuno è insostituibile!E Rossi ha tenuto benissimo a bada un Brice che, conoscendolo, anche se in ritardo, non avrà lasciato nulla di intentato.Tanto per dirne una... l'anno scorso, dopo il ritiro dalla Azzorre, tornò alle Sables issando lo spi piccolo e vi assicuro che era ben difficile, se non inutile, farsene venire la voglia!Andrea lo ha tenuto dietro per giorni ed ora distilla al rallentatore le miglia perse. Bravo!

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