Auckland - Davvero una splendida giornata quella vissuta oggi nel Golfo di Hauraki, dove Damiani Italia Challenge, davanti a un nutrito numero di spettatori, ha annichilito China Team, conquistando il primo punto della sua avventura in terra neozelandese.
In pratica, la regata tra l'equipaggio della coppia Vascotto-Bruni e quello del due volte campione del mondo di match race, Ian Williams, è durata giusto il tempo delle operazioni pre-partenza. Ben supportato dal team, Francesco Bruni è stato impeccabile e ha chiuso nell'angolo di destra lo skipper britannico, costringendolo a tagliare la linea con notevole ritardo.
Uscito dal box di partenza con un vantaggio di due lunghezze e con la sinistra del campo di regata da difendere nel momento in cui il vento raggiungeva il massimo destro, per il team italiano la regata si è rapidamente trasformata in una veleggiata solitaria. Merito, nel frangente, di Vasco Vascotto, ottimo interprete delle continue oscillazioni della brezza, disturbata, nel suo scorrere verso la Waitemata Bay, dalla complessa conformazione della costa.
Navigando sempre nel buono, Damiani Italia Challenge ha accumulato secondi su secondi nei confronti di China Team che, sul traguardo, ha accusato un ritardo di 1'17".
Mossa la classifica, il team italiano ha raggiunto Pataugas K-Challenge a quota 1 punto. I due equipaggi, secondi alle spalle di Emirates Team New Zealand, oggi dominatore del match con BMW Oracle Racing, si affronteranno nella tarda mattinata neozelandese di domani.
"E' uno dei giorni più belli della mia carriera: credo di aver fatto bene il mio mestiere contro un avversario ostico come Ian Williams - ha spiegato Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge - Abbiamo fatto una partenza bellissima, i ragazzi hanno lavorato molto bene e Vasco non ha sbagliato una chiamata. E' la mia prima vittoria alla ruota di un Coppa America, ma credo che se continuiamo così altre ne verranno".
"Abbiamo fatto una partenza davvero ottima. I ragazzi hanno seguito Francesco con le vele. E' stata una regata difficile a causa dei salti del vento, ma quando sei davanti puoi scegliere e siamo stati bravi a scegliere bene - ha commentato Vasco Vascotto, skipper e tattico di Damiani Italia Challenge - Abbiamo chiuso la regata quando ne abbiamo avuto l'opportunità e questo è un fatto importante. Speriamo ci siano altri giorni così".
"Abbiamo raccolto un punto molto importante, anche perché China Team può contare su velisti molto bravi. Francesco è stato bravo in partenza e Vasco ha fatto altrettanto durante la regata - ha spiegato Gabriele Bruni, addetto alle volanti di Damiani Italia Challenge - Seguendo le sue chiamate non abbiamo corso un match race puro, giocato sulle vele dell'avversario, ma abbiamo fatto la nostra gara sui salti di vento, e questo, alla fine, ha pagato molto".
Pool A Damiani Italia Challenge batte China Team Emirates Team New Zealad batte BMW Oracle Racing Riposava Pataugas K-Challenge
Classifica: Emirates Team New Zealand pt. 2; Pataugas K-Challenge, Damiani Italia Challenge pt. 1; China Team e BMW Oracle Racing pt. 0.
Auckland, 30.01.09 - "E' stata una regata tiratissima. Siamo arrivati alla lay line della seconda bolina con un distacco di appena un paio di metri: loro sono riusciti a incrociare davanti e per noi non c'è stato niente da fare. Un vero peccato, perché dopo aver ceduto qualcosa in partenza eravamo rientrati in gara. Siamo stati molto bravi a non mollare e ad aspettare con pazienza l'occasione adatta per attaccare. Sapevamo che con il vento così instabile avremmo potuto avere delle opportunità e quando queste si sono manifestate le abbiamo sfruttate al meglio".
Così Vasco Vascotto, tattico e skipper di Damiani-Italia Challenge ha commentato l'esordio del suo team nelle Louis Vuitton Pacific Series, iniziate oggi ad Auckland dove le condizioni meteo favorevoli (vento dai quadranti settentrionali sui 13-15 nodi e mare calmo) hanno permesso lo svolgimento di tutte le prove in programma.
Contrapposto ai padroni di casa di Emirates Team New Zealand, l'equipaggio italiano ha tentato di rimediare a una partenza poco convincente portando la barca al meglio e, compatibilmente con il posizionamento dell'avversario, navigando sempre nel buono. Dopo aver recuperato terreno ad ogni giro di boa, Damiani-Italia Challenge non è riuscito ad incrociare davanti nel momento decisivo e ha dovuto cedere il passo ai kiwi, indipendentemente dal risultato già qualificati di diritto alla finale dell'evento.
"E' stata una bella regata, nel corso della quale abbiamo dato fastidio a un team molto forte. In partenza avrei potuto fare qualcosa di meglio: sono stato un po' goloso e con Dean Barker non è la mossa giusta - ha aggiunto il timoniere Francesco Bruni - E infatti siamo partiti con tre-quattro lunghezze di distacco e con il nostro avversario posizionato al meglio per sfruttare un destro incredibile. Nonostante questo i ragazzi hanno reagito benissimo e Vasco ha fatto un ottimo lavoro. Due particolari che ci hanno permesso di essere veloci e di far girare il resto della regata a nostro vantaggio. Purtroppo abbiamo chiuso una lunghezza dietro, ma il morale è alto in vista del match di domani".
Nel corso della seconda giornata di regate delle Louis Vuitton Pacific Series ad incrociare la prua con Damiani-Italia Challenge sarà China Team, reduce dalla sconfitta patita per mano di Pataugas K-Challenge.
Pool A Pataugas K-Challenge batte China Team Emirates Team New Zealad batte Damiani Italia Challenge Riposava BMW Oracle Racing
Classifica: Pataugas K-Challenge, Emirates Team New Zealand pt. 1; China Team, Damiani Italia Challenge, BMW Oracle Racing pt. 0
L'equipaggio di Damiani Italia Challenge era composto da: Matteo Auguadro (prodiere), Corrado Rossignoli (aiuto prodiere), Luca Albarelli (albero), Cristian Griggio (drizze), Francesco Scalicci (grinder), Massimo Galli (grinder), Stefano Rizzi (trimmer), Daniele De Luca (trimmer), Nicola Pilastro (grinder randa), Alberto Bolzan (traveller), Michele Paoletti (randista), Piero Romeo (grinder volanti), Michele Cannoni (volanti), Gabriele Bruni (volanti) Massimo Bortolotto (navigatore), Francesco Bruni (timoniere) e Vasco Vascotto (tattico/stretega). Diciottesimo uomo Giovanni Maspero (team leader).
Questo l'ho preso dall'unico ed inarrivabile, il migliore da sempre, blogger di vela: Sergio Mistro di www.velablog.com a cui devo molto e a cui ho promesso un pranzetto ..... (che non si capisce che ho qulche senso di "colpa" ..... noooooooooo ):
La regione Marche prendendo come base di calcolo una ricerca effettuata nel ‘98 dall’università di Roma La Sapienza, per un allora piano porti per la regione Lazio, che in base ai dati di crescita dei precedenti 15 anni stimava per il 2010 una penetrazione di 1 barca ogni 50 abitanti (sovratimata) ha proiettato il dato sui prossimi 10 anni a livello nazionale (ipotizzando per il 2020 un parco barche nazionale di 1.100.000 unità). Mantenendo quindi l’attuale quota regionale (4.28%) stima nel 2018 un parco barche regionale di 44.000 unità. Una ogni 35 abitanti, un incremento del 75%. Per soddisfare tale necessità futura di posti barca, considerato il moltiplicatore economico, ha quantificato di investire 660 milioni di Euro. Non si intendono costruire nuovi porti quanto migliorare/incrementare la ricettività e la difesa da eventuali mareggiate/insabbiamento di quelli esistenti. Un’occhio è rivolto inoltre verso la nautica minore destinando degli spazi a quel tipo di barche che non necessitano di un porto vero e proprio. Ecco gli investimenti e le proposte di sviluppo indicate dal nuovo Piano regionale: Ancona - 400 milioni - da 1.200 a 2.500 posti barca Pesaro - 60 milioni - da 400 a 1.150 posti barca Senigallia - 25 milioni - da 300 a 900 posti barca Numana - 20 milioni - da 600 a 800 posti barca Civitanova Marche - 38 milioni - da 400 a 1.000 posti barca Porto S. Giorgio - 15 milioni - confermati 850 posti barca San Benedetto del Tronto - 45 milioni - da 800 a 1.100 posti barca Per leggersi la relazione integrale in PDF: www.regione.marche.it
..e alla fine Mascalzone. E' cosi che dopo una settimana piena di colpi di scena, soddisfazioni e momenti difficili l'equipaggio capitanato da Vincenzo Onorato è salito sul gradino più alto del podio all'Acura Key West Race Week 2009. I mascalzoni si sono imposti, aggiudicandosi l'ultima prova di ieri, la decima. Ancora una volta Mascalzone Latino è riuscito ad avere la meglio sugli avversari, rimasti in gara fino all'ultimo. Dopo il risultato della nona prova che ha visto Joe Fly primeggiare su Mascalzone secondo e Barking Mad quinto, la classifica vedeva appaiati al vertice Onorato e Richardson, seguiti ad un solo punto dall'equipaggio di Maspero.
A giochi del tutto aperti, nell'ultima prova, Joe Fly ha girato in prima posizione la boa di bolina, Mascalzone, in leggero ritardo, ha issato lo spinnaker in quinta posizione. Durante la poppa, la scelta del tattico Adrian Stead di navigare più a sinistra rispetto agli altri, ha permesso l'inizio del sorpasso, poi ultimato in bolina. Guadagnata la vetta, Onorato e i suoi uomini sono giunti all'arrivo conquistando la vittoria.
A tre punti, in classifica generale, si è piazzato Joe Fly di Giovanni Maspero, giunto a parimerito con Barking Mad, ma classificatosi secondo in virtù dei migliori parziali.
Durante la settimana, a causa dell'influenza e di malori vari che hanno colpito alcuni membri dell'equipaggio, il team ha cambiato più volte assetto sfruttando al meglio le caratteristiche proprie dei "sopravvissuti". In rinforzo dall'Italia è giunto Daniele Fiaschi (trimmer) e nei momenti di bisogno è salita Elena Frezza (jolly). Andrea Ballico (trimmer), colpito dall'influenza, non ha potuto regatare sin da lunedì.
Adrian Stead (tattico), Gerry Mitchell (randa), Tim Burnell (navigatore), Adriano Figone (albero), Daniele Fiaschi (trimmer) e Davide Scarpa (prodiere) sono stati al fianco del timoniere Vincenzo Onorato durante tutte le prove. Nel corso della settimana hanno regatato anche Marco Savelli (trimmer), Roberta de Paoli Ambrosi (jolly), Matteo Savelli (trimmer/navigatore) ed Elena Frezza.
I mascalzoni hanno vinto con quattro primi, tre secondi, un terzo, un nono e un decimo, piazzamenti questi ultimi ottenuti nella giornata nera di giovedì, quando una partenza anticipata e la rottura di due J-Lock (moschettone del fiocco) hanno contribuito ad alzare il punteggio.
Oltre alla vittoria nella categoria Farr 40, Mascalzone Latino, insieme ad Uka Uka Racing, prima nei Melges 24 e Bitipi settima nei Melges 32, ha vinto il trofeo International Team Competition assegnato appunto al team "Italia 2". In seconda posizione è giunto "Italia 1" e in terza "USA East Coast".
Rientrati in Italia, la prossima settimana, i Mascalzoni si dedicheranno alla messa a punto del nuovo Melges 32. L'esordio di Onorato in questa classe sarà la Primo Cup di Montecarlo dal 13 al 15 febbraio.
Questa l’entusiastica dichiarazione di Vincenzo Onorato (timoniere/presidente di Mascalzone Latino): "E' la vittoria di un grande team unito. Non c'è stato giorno dove non abbiamo cambiato equipaggio, tra l'altro a bordo mancava Andrea Ballico, l'elemento chiave del team ed avevamo da provare la barca nuova. Siamo venuti qui a Key West per fare il primo test al nuovo scafo e non pensavamo di vincere ma di certo non c'è miglior test che la vittoria. Ancora una volta una grande soddisfazione per noi e per tutta Napoli, per la quale siamo fieri di considerarci ambasciatori nel mondo e lo facciamo con grande emozione e grande affetto."
Finale molto combattuta sui campi di regata di Key West, in Florida. 12-14 nodi di vento e temperature in ascesa hanno accolto i 155 team internazionali per le ultime due prove della serie.
Sul campo Farr 40 si respirava aria di tensione alla partenza. I tre finalisti, Barking Mad, Mascalzone Latino e Joe Fly, stretti in cinque punti, sapevano bene che i risultati di oggi avrebbero potuto cambiare tutte le carte in tavola. La prima prova ha visto Joe Fly partire molto bene, dalla barca della giuria, e staccare la flotta già dalla prima bolina, mantenendo la leadership per tutta la regata. Dietro di lui sul traguardo l’avversario storico Mascalzone Latino e Convexity, di Donald Wilson. Contemporaneamente, un
quinto posto di Barking Mad, fino ad oggi primo in classifica generale, rimetteva tutto in discussione.Anche la seconda prova si è aperta con una buona partenza di Joe Fly, che con una coraggiosa scelta tattica di Francesco Bruni si staccava dal resto della flotta scegliendo il lato di sinistra. Primo alla boa di bolina, si vedeva sorpassare sul lato di poppa da un agguerrito Mascalzone Latino. Nel frattempo Barking Mad non mollava la presa e andava a insidiare il terzo posto di Joe Fly. Alla fine, ad avere la meglio è stato Mascalzone Latino, seguito da Flash Gordon, Joe Fly e Barking Mad.
Con un abile sorpasso ai danni di Barking Mad, il campione del mondo 2008 Mascalzone Latino va così a vincere questa 22esima edizione dell’Acura Key Race Week nella classe Farr 40. La seconda piazza è occupata da Joe Fly, a parità di punti con Barking Mad, terzo per aver totalizzato durante la settimana un minor numero di vittorie.“Sono molto contento di questa settimana di regate”, ha commentato il tattico Francesco Bruni, “abbiamo fatto pochi errori e questa volta possiamo davvero dire di non avere rimpianti per il secondo posto. Nell’ultima regata, abbiamo sperato fino alla prima bolina, ma il nostro vantaggio è
stato azzerato dalla grande velocità di Mascalzone di poppa. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro, siamo migliorati di giorno in giorno colmando il distacco con i primi in classifica. C’è ancora molto da lavorare in previsione del mondiale, ma credo che siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così. Il mio apprezzamento va a tutto il team e ai tre nuovi membri dell’equipaggio (Andrea Caracci, Lars Borgstrom e Stefano Ciampalini), che hanno saputo integrarsi davvero bene. In particolare, Andrea Caracci sarà con noi per tutta la stagione.”Di rientro in banchina, l’armatore Giovanni Maspero ha così commentato l’esito della prova: “ La banda dei Mascalzoni ha dimostrato ancora una volta il proprio valore, regatando molto bene per tutta la settimana. Pur disponendo di una barca nuova, hanno saputo trovare un assetto perfetto. Il risultato testimonia la qualità di tutto il gruppo che Vincenzo ha saputo assemblare con capacità e tenacia”.
Anche nella classe Melges 24, non è mancato un posto sul podio per i ragazzi Joe Fly. La prima prova è stata sicuramente meno felice per il team capitanato da Gabrio Zandonà. Siamo partiti bene, ma un’interpretazione poco efficace del primo lato di bolina ci ha costretti ad una regata tutta in salita, rimediando un settimo posto. Primo all’arrivo Full Throttle di Brian Porter, seguito da WTF di Alan Field e Uka Uka Racing.La seconda prova si è aperta con un episodio increscioso. Joe Fly tentava una partenza dal lato del pin ma si trovava coinvolto in un gozzoviglio di barche, e veniva letteralmente agganciato per le
draglie. Nonostante la partenza nelle retrovie, la coppia Zandonà-Negri era capace di una bellissima
rimonta, risalendo fino al nono posto sul traguardo. Il primo posto è andato a Blu Moon, seguito da
Giacomel Audi e da Full Throttle, in gran spolvero.
Il vincitore finale è il campione del mondo Uka Uka di Lorenzo Santini, con Lorenzo Bressani al timone, che ha infilato una serie di risultati davvero impressionante, scartando un quinto come peggiore piazzamento. Secondo posto per Blu Moon, di Franco Rossini, a sette punti di distanza, e terzo gradino del podio per Joe Fly.Nel campionato per squadre internazionali, vince il team Italia 2, formato da Mascalzone Latino, Uka Uka Racing e Bitipi. Al secondo posto Italia 1, composto da Joe Fly e Calvi Network. Le ultime parole che chiudono il sipario su questa settimana di regate sono della velista dell’anno, prodiera di Joe Fly, Alessandra Sensini: “Sono alla mia seconda esperienza su un Melges 24 e devo dire che rispetto alle regate di Annapolis ho una visione molto più consapevole del mio ruolo. Sto prendendo confidenza con questa nuova dimensione e i miglioramenti ci sono. Mi trovo molto bene con il team e c’è sempre più sintonia tra di noi. Sono sempre stata abituata a competere da sola e ora sto cominciando ad apprezzare la bellezza dello stare in squadra”.
CLASSIFICA FINALE MELGES 24 (33 iscritti, 10 prove)
Il 2009 si apre con i migliori auspici di buon vento per il CNSM e tutti gli appassionati regatanti dell’alto Adriatico, che potranno salutare la fine dell’inverno e la ripresa della stagione agonistica con il Campionato PrimaVela, da oltre dieci anni il primo appuntamento dell’anno.
Le regate, organizzate in collaborazione con le darsene cittadine Marina 4 e Orologio, si correranno con la formula IRC e in Libera nell’arco di quattro giornate.
Il via verrà dato domenica 22 marzo, le altre giornate saranno il 28, 29 marzo e il 5 aprile, sul classico percorso a bastone nello specchio acqueo antistante Caorle.
Il primo appuntamento con le regate long-distance è affidato a La Duecento, che farà da apripista alla più impegnativa 500x2.
Le regate, grazie alla partnership con la prestigiosa maison di champagne Thiénot, già a fianco del CNSM in altre iniziative, potranno essere seguite attraverso il sito www.lacinquecento.com.
Per La Duecento, che si disputerà dal 15 al 17 maggio nelle formule x2 e In Equipaggio, si tratta della XXV edizione.
La formula del percorso di 200 miglia, sulla rotta Caorle-Grado-Sansego (CRO) e ritorno da correre in un lungo week-end, si è dimostrata vincente e lo scorso anno La Duecento è stata la regata a lunga percorrenza più affollata d’Italia.
La XXXV edizione de La Cinquecento Thiénot Cup garantirà ai partecipanti il fascino senza tempo della sfida “due uomini, una barca, un’impresa”.
Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la coppia Paniccia-Capecci su Calipso IV battere il record di percorrenza, la sfida è ora aperta e il nuovo tempo con cui confrontarsi sulle 500 miglia del percorso è quello di 67 ore, 36 minuti e 34 secondi.
L’avventura comincerà il 14 giugno e si concluderà con le premiazioni sabato 20 giugno.
Tra le novità 2009 anche la regata Lui&Lei che si disputerà il 12 luglio e il Trofeo Città di Caorle del 6 settembre, organizzate entrambe in collaborazione con Orologio Yacht Club.
La conclusione della stagione vedrà infine il ritorno dell’abbinata Campionato Autunnale-Coppa delle due Lagune, che a partire dal 18 ottobre fino a fine novembre terrà come sempre i migliori equipaggi veneti e friulani attaccati alle boe per un’altra emozionante sfida.
Calendario completo e bandi sono disponibili nel sito www.cnsm.org
Le distanze si assottigliano. Si è conclusa un’altra giornata di regate nelle acque di Key West, Florida. Le prove disputate oggi sono state due, in condizioni di vento più leggero, intorno ai 10-12 nodi, molto oscillante. Nella classe Farr 40, la prima prova ha visto Joe Fly girare bene la boa di bolina, in prima posizione, ma perdere velocità nel corso della regata. Primo al traguardo è Nanoq, di S.A.R. Principe Fredrik di Danimarca, seguito da Barking Mad di Jim Richardson e Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato. Joe Fly chiude quarto. La seconda prova è stata caratterizzata da continui salti del vento, con riposizionamento del campo di regata. Joe Fly parte con qualche incertezza, Goombay Smash e Mascalzone Latino si portano subito in testa. Joe Fly effettua un bel recupero fino a chiudere sesto, mentre Barking Mad perde posizioni e taglia il traguardo nelle retrovie. Primo sulla linea è Goombay Smash, seguito da Mascalzone Latino e Convexity. Da segnalare una protesta presentata da Joe Fly contro Mangusta Risk e Convexity, per un ingresso forzato in boa mure a sinistra., che ha portato alla squalifica dei due team. La classifica vede Barking Mad in prima posizione, seguito a tre punti di distanza da Mascalzone Latino e da Joe Fly, a due punti dal secondo. Nella classe Melges 24, WTF di Alan Field vince la prima prova, seguito da Joe Fly e da Blu Moon di Franco Rossini. La seconda prova va a Blu Moon, molto costante nonostante la giornata fosse di difficile interpretazione. Secondo si è piazzato Uka Uka di Lorenzo Santini, capace di rimontare un passaggio poco azzeccato nella prima boa di bolina. Joe Fly segna un quinto che sta un po’ stretto perché dopo essere passati in testa alla prima boa, non siamo riusciti ad amministrare il vantaggio. La classifica generale rimane invariata: domina Uka Uka, che scarta un quinto come peggior risultato. Segue Blu Moon, a 7 punti di distanza, e Joe Fly, a 6 punti dal secondo. Nel campionato per squadre internazionali, al vertice ci sono le due formazioni italiane. Italia 2 (Mascalzone Latino, Uka Uka Racing e Bitipi) precede Italia 1 (Joe Fly e Calvi Network).
Non bastavano le cinque medaglie (due bronzi e tre ori) vinti nelle ultime cinque edizioni dei Mondiali Volvo Youth. Da quando in Scozia nell’estate 2002, si laureò campionessa mondiale Aloha minim, la storia agonistica di Laura Linares, giovane atleta del Circolo Canottieri di Marsala è stata tutto un crescendo di successi, passati attraverso le classi Aloha, Mistral juniores e youth, Raceboard youth e RS:X, che l’hanno resa una stella di prima grandezza nel firmamento del windsurf giovanile.
Ultima vittoria, importantissima, è quella di pochi giorni fa, al Campionato del Mondo Youth RS:X disputato a Pattaya in Thailandia dal 13 al 18 gennaio 2009. Dopo un inizio di campionato non particolarmente brillante la giovane atleta ha saputo rimontare ed arrivare ancora una volta in cima alla classifica.
Suo accompagnatore, da sempre nelle più importanti manifestazioni giovanili internazionali, il tecnico della nazionale giovanile FIV e direttore tecnico della Compagnia della Vela Grosseto Filippo Maretti. Un rapporto inconsueto quello tra Laura e Filippo, visto che i due raramente si vedono al di fuori delle gare davvero importanti, ma alimentato da un feeling perfetto.
‘Sono veramente felice del risultato ottenuto in Thailandia – spiega Filippo Maretti – l’oro di Laura e il 4° posto di Davide La Vela fanno chiudere in positivo il bilancio di questa trasferta. Una soddisfazione ancora maggiore se penso che questo è il primo risultato di inizio quadriennio olimpico: questo fa ben sperare in vista della preparazione per le prossime Olimpiadi del 2012’.
ACURA KEY WEST: TERZA GIORNATA Doppietta per Joe Fly! Terza giornata di regate nelle acque cristalline della Florida. Temperature decisamente sotto la media e vento intorno ai 12-18 nodi, molto instabile, hanno caratterizzato le due prove svolte oggi sui tre campi di regata dell’Acura Key West 2009. Il primo start della classe Farr 40 è stato dato come di consueto alle 10.30, ora locale (le 16.30 ora italiana). L’equipaggio Joe Fly, desideroso di recuperare il terreno perso ieri, parte molto bene, mantenendosi sempre nelle prime posizioni, ma Barking Mad non molla mai la testa del gruppo e infila un primo. Seguono Joe Fly e Flash Gordon, di Helmut Jahn. La seconda prova si apre con una partenza da manuale, Joe Fly stacca subito il gruppo di un paio di lunghezze e boa dopo boa allunga il vantaggio su Barking Mad e Convexity, di Donald Wilson, tagliando il traguardo davanti a tutti. Giornata no per Mascalzone Latino, che raccoglie una penalità per partenza anticipata e scende in terza posizione overall con un nono e un decimo posto. Il nuovo leader è il campione 2008 Barking Mad, con Terry Hutchinson alla tattica. Seconda piazza per Joe Fly, ad 8 punti di distanza. Anche sul campo Melges 24 non sono mancate le soddisfazioni oggi, con un bel primo posto nella seconda prova. Meno bene la prima, dove ci siamo fermati in ottava posizione. I risultati sono stati un po’ altalenanti per tutto il gruppo, il più costante è sicuramente Uka Uka, che anche oggi ha agguantato un primo e un secondo e si mantiene primo overall. Blu Moon di Franco Rossini chiude con un settimo e un sesto posto, conservando comunque la seconda posizione, a 12 punti da Uka Uka. Joe Fly risale dal quarto al terzo posto scavalcando Giacomel Audi “Le due regate di oggi sono state piuttosto difficili”- ha raccontato il tattico Diego Negri “ con vento oscillante . Nella prima regata siamo rimasti chiusi sul lato sinistro del campo, mentre dal centro il gruppo di testa allungava il vantaggio. Nella seconda prova l’aria è calata e la direzione si è stabilizzata. Siamo riusciti a incrociare subito, girando primi alla boa di bolina e allungando nella poppa. Il finale è stato un testa con Uka Uka, risolto in favore di Joe Fly.” Nella classe Melges 32 Calvi Network è quinto con un quinto e un settimo posto di giornata. Scende all’ottavo posto in classifica generale Bitipi, con un decimo e un quindicesimo.
CLASSIFICA PROVVISORIA FARR 40 (6 prove, 12 iscritti) 1-Barking Mad-James Richardson-2 -4 -3 -2 -1 -2 -14 p. 2-Joe Fly-Giovanni Maspero-3 -2 -5 -9 -2 -1 -22 p. 3-Mascalzone Lat.-Vincenzo Onorato-1 -1 -2 -1 -9 -10 -24 p. 4-Plenty-Alex Roepers-4 -7 -1 -10 -4 -7 -33 p. 5-Goombay Smash-Doug Douglass-11 -3 -6 -3 -6 -6 -35 p. 6-Convexity-Donald Wilson-6 -8 -4 -6 -8 -3 -35 p. 7-Flash Gordon 6-Helmut Jahn-5 -10 -11 -4 -3 -4 -37 p. 8-Groovederci-John Demourkas-8 -6 -7 -5 -5 -11 -42 p. 9-Nanoq-HRHCPrince Fredrik-9 -9 -9 -8 -7 -5 -47 p. 10-Mangusta Risk-Andrea Canavesio-12 -5 -8 -7 -11 -8 -51 p. 11-OZ-Sedat Gulcaglayan-7 -11 -10 -11 -12 -9 -60 p. 12-Spaceman Spiff-Rob Ruhlman-10 -12 -12 -12 -10 -12 -68 p. CLASSIFICA PROVVISORIA MELGES 24 (6 prove, 33 iscritti) 1-UKA UKA Racing-Lorenzo Bressani-1 -1 -5 -1 -1 -2 -11 p. 2-Blu Moon-Franco Rossini-4 -2 -2 -2 -7 -6 -23 p. 3-Joe Fly-Maspero/Zandona-10 -3 -3 -4 -8 -1 -29 p. 4-WTF-Alan Field-13 -4 -1 -6 -4 -8 -36 p. 5-Giacomel Audi-RiccardoSimoneschi-6 -5 -4 -3 -2 -18 -38 p. 6-Bailout-Vincent Brun-2 -6 -14 -5 -9 -3 -39 p. 7-KO Sailing-John Kolius-3 -7 -9 -12 -3 -5 -39 p. 8-Full Throttle-Brian Porter-5 -8 -8 -7 -10 -4 -42 p. 9-Monsoon-Bruce Ayres-7 -12 -15 -8 -6 -7 -55 p. 10-One Sixty-Kyle Vowels-8 -13 -11 -10 -12 -12 -66 p.
La seconda giornata di regate dell’Acura Key West Race Week si è aperta con l’arrivo del tanto annunciato fronte freddo: temperature insolitamente basse per la Florida, vento sostenuto con continui cambi di direzione e piovaschi hanno accolto questa mattina i 155 partecipanti di questa edizione 2009. Due le prove disputate oggi nelle classi Farr 40 e Melges 24. Il Melges 24 Joe Fly, con al timone Gabrio Zandonà, parte dalle retrovie nella prima prova ma effettua una bella rimonta fino a concludere terzo, dietro all’imbarcazione statunitense WTF, di Alan Field, e alla svizzera Blu Moon, di Franco Rossini. La seconda prova si apre con vento sempre più sostenuto intorno ai 18 nodi e molta onda. Uka Uka si porta in testa alla flotta già dalla prima boa di bolina. Dietro di lui infuria una battaglia tutta italiana tra Joe Fly, Blu Moon e Giacomel Audi di Riccardo Simoneschi, risolta con un quarto posto finale di Joe Fly, preceduto da Uka Uka, Blu Moon e Audi. La classifica provvisoria vede in testa, con tre primi posti su quattro prove disputate, Uka Uka Racing di Lorenzo Bressani. Segue a due punti di distanza Blu Moon di Franco Rossini, con Tiziano Nava alla tattica, e Giacomel Audi, di Riccardo Simoneschi, a otto punti dal leader. Joe Fly risale dal sesto al quarto posto generale. Nel frattempo sul campo di regata Farr 40 il secondo equipaggio Joe Fly concludeva meno brillantemente le due prove in programma. La prima vittoria di giornata è andata allo scafo statunitense Plenty, di Alex Roepers, seguito da Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato e Barking Mad di Jim Richardson. Anche la seconda prova ha visto in testa i due campioni del mondo Mascalzone Latino e Barking Mad, ingaggiati in una sfida risoltasi a favore del team napoletano. Terzo Goombay Smash di Doug Doglass. Joe Fly chiude quinto e nono rispettivamente nelle due prove di oggi, riuscendo comunque a mantenersi nei primi tre classificati. La leadership provvisoria è ancora una volta di Mascalzone Latino, con una serie di tutto rispetto: 1-1-2-1. Staccato di 6 punti, in seconda posizione, c’è il vincitore dell’anno scorso Barking Mad, seguito da Joe Fly. Nella classe Melges 32, guida ancora la classifica Star, di Jeff Ecklund. Gli italiani di Bitipi e Calvi Network si fermano in quinta e sesta posizione. La squadra Italia, composta dai due equipaggi Joe Fly e da Calvi Network, scende al quarto posto della classifica per team internazionali.
CLASSIFICA PROVVISORIA FARR 40 1-Mascalzone Latino-Vincenzo Onorato-1 -1 -2 -1 – 5 p. 2-Barking Mad-James Richardson-2 -4 -3 -2 – 11 p. 3-Joe Fly-Giovanni Maspero-3 -2 -5 -9 – 19 p. 4-Plenty-Alex Roepers-4 -7 -1 -10 – 22 p. 5-Goombay Smash-Doug Douglass-11 -3 -6 -3 – 23 p. 6-Convexity-Donald Wilson-6 -8 -4 -6 – 24 p. 7-Groovederci-John Demourkas-8 -6 -7 -5 – 26 p. 8-Flash Gordon 6-Helmut Jahn-5 -10 -11 -4 – 30 p. 9-Mangusta Risk-Andrea Canavesio-12 -5 -8 -7 – 32 p. 10-Nanoq-HRHCPrince Fredrik-9 -9 -9 -8 – 35 p. 11-OZ-Sedat Gulcaglayan-7 -11 -10 -11 – 39 p. 12-Spaceman Spiff-Rob Ruhlman-10 -12 -12 -12 – 46 p. CLASSIFICA PROVVISORIA MELGES 24 1-UKA UKA Racing-Lorenzo Bressani-1 -1 -5 -1 – 8 p. 2-Blu Moon-Franco Rossini-4 -2 -2 -2 – 10 p. 3-Giacomel Audi-RiccardoSimoneschi-6 -5 -4 -3 – 18 p. 4-Joe Fly-Maspero/Zandona-10 -3 -3 -4 – 20 p. 5-WTF-Alan Field-13 -4 -1 -6 – 24 p. 6-Bailout-Vincent Brun-2 -6 -14 -5 – 27 p. 7-Full Throttle-Brian Porter-5 -8 -8 -7 – 28 p. 8-KO Sailing-John Kolius-3 -7 -9 -12 – 31 p. 9-Monsoon-Bruce Ayres-7 -12 -15 -8 – 42 p. 10-One Sixty-Kyle Vowels-8 -13 -11 -10 – 42 p