Poco vento, tanta corrente, tanti cambi
di posizione. La fase iniziale dell'ottava tappa della Volvo Ocean Race,
partita oggi da Lisbona alla volta di Lorient, la località francese
sulla costa bretone, è stata caratterizzata da condizioni che hanno
creato qualche mal di testa ai 7 equipaggi. Quando sembrava che la
situazione fosse ormai definita, il vento leggero e la forte corrente
fluviale del Tago si sono messi di mezzo. Gli spagnoli di MAPFRE, che
ieri si erano aggiudicati la loro seconda vittoria in una in-port race,
infatti sembravano avere abbastanza vantaggio per uscire per primi
dall'estuario ma poi una rotazione enorme del vento, combinata con un
cambio di direzione delle carte ha fatto riavvicinare gli inseguitori
Team Alvimedica e Team Brunel, offrendo agli appassionati una serie di
incroci ravvicinatissimi.
Poi, le condizioni sono migliorate, con una
bella brezza che ha consentito alle sette barche di completare il
percorso costiero e sono stati gli olandesi di Team Brunel a guidare la
flotta, seguiti da MAPFRE, da Team Alvimedica e da Team Vestas Wind.
Quinto Abu Dhabi Ocean Racing, che nelle prime fasi era caduto in coda
alla flotta, poi le veliste di Team SCA e infine Dongfeng Race Team,
evidentemente non a suo agio su questo campo di regata.
La flotta si è quindi lanciata per
quelli che saranno certamente quattro giorni molto intensi, per una
frazione che è cruciale per la classifica generale. Soprattutto per le
posizioni di testa, dove Abu Dhabi Ocean Racing dovrà difendere il suo
vantaggio di sei punti che gli olandesi di Team Brunel e i franco/cinesi
di Dongfeng Race Team cercheranno in ogni modo di attaccare. E, con le
condizioni previste sul percorso, con venti fino a 35/40 nodi al
passaggio di Capo Finisterre, tutto potrebbe ancora accadere. Si
ricorderà che nella scorsa edizione, fu proprio questa tappa, sebbene
con un percorso più lungo, a decidere le sorti della regata con Franck
Cammas su Groupama a salire in testa della classifica generale.
Come ha commentato Ian Walker:
“Ci sarà vento leggero per le prime miglia lungo la costa portoghese,
ma più avanti verso capo Finisterre, l'aria salirà fino oltre 30 nodi e
sarà una lunga, dura bolina fino a Lorient. Sarà interessante, perchè
finora non abbiamo navigato molto di bolina con vento. Potrebbe essere
una tappa molto diversa dalle altre.”
Le ultime previsioni dicono che la
flotta potrebbe raggiungere Lorient nelle prime ore di giovedì, 11
giugno. Senza dubbio questa tappa sprint sarà tutta da seguire.
La Leg 8 da Lisbona a Lorient - 647 miglia
La prima “tappa europea” dopo una prima
parte costiera lungo la penisola iberica, attraversa il Golfo di
Biscaglia, da sempre considerato come uno dei tratti di mare più
insidiosi e una pietra miliare della navigazione offshore. Nella scorsa
edizione, la flotta vi incontrò una delle peggiori tempeste poco prima
di arrivare in terra francese, quindi il passaggio non è da
sottovalutare, anche se la tappa misura solo 647 miglia. Quest'anno la
flotta farà rotta diretta e non passerà dalle Azzorre come avvenne nel
2012.
L'ottava tappa può essere suddivisa in
due sezioni distinte. Salvo il passaggio della punta al limite
nord-occidentale della Spagna, il celeberrimo Capo Finisterre, la prima
sezione è una navigazione costiera diretta, che può presentare
l'ostacolo di venti di bolina dovuti agli effetti termici dell'orografia
della costa. Le brezze di terra e di mare determinate dal diverso
riscaldamento della costa, potrebbero quindi essere una delle
determinanti strategiche/meteo del primo tratto.
Le barche, una volta superato
Finisterre, dovranno affrontare la traversata del Golfo di Biscaglia che
può essere uno dei tratti di mare più insidiosi del pianeta, dunque la
seconda parte della tappa ha caratteristiche di navigazione più
d'altura. I venti orientali, che possono investire Biscaglia anche con
forza, potrebbero determinare una navigazione contro vento fino
all'arrivo di Lorient, nel cui approccio entrano in gioco anche le
correnti e i flussi di marea tipici della costa bretone.

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