Un vanto per la penisola sorrentina ospitare l’avvio della tappa
centro-tirrenica della Regata delle Torri Saracene, che ieri ha visto
decine di barche salpare dal porticciolo di Cassano (Sant’Agnello,
Napoli) alla volta di Sapri, nel Cilento. La manifestazione, giunta
ormai alla sua decima edizione, è promossa come sempre dalla Lega Navale
Italiana, che anche quest’anno con la sezione Sorrento ha portato
avanti l’iniziativa siglando un’importante intesa con il Comune di
Sant’Agnello, nella costiera sorrentina. La tappa S.Agnello-Sapri di
quest’anno è entrata a far parte del Campionato Italiano Offshore.
“Per
noi la regata è sport, ma la mission principale del nostro ente, come
sezione sorrentina, è fare educazione, soprattutto per i ragazzi della
penisola”, ha dichiarato il Presidente della LNI sezione di Sorrento,
Guido Gargiulo. “In precedenza abbiamo stipulato, come LNI Sorrento, con
i comuni vicini di Piano, Massa Lubrense e Sorrento. In qualità di LNI
Sorrento operiamo in tutti i settori, ci fa piacere aggiungere attività
quali scuola di vela, scuola di canoa e soprattutto portare i ragazzi a
mare. È principalmente questo il nostro compito, mentre la regata è un
accessorio per fare sport ed avvicinare i ragazzi a questo tipo di
attività legate al mare. Per tale motivo abbiamo scelto Sant’Agnello,
quest’anno, per la stipula del Protocollo d’Intesa di cui parliamo
stasera. Di questa come delle altre iniziative collaterali alla regata
ha parlato”.
“Questa regata da quest’anno è entrata nel circuito del
Campionato Italiano Offshore, che ha tappe distribuite fra Tirreno e
Adriatico. La formula di cui parliamo permette ad armatori diversi di
gareggiare insieme, pur non essendosi mai incontrati prima d’ora”, ha
aggiunto Fabrizio Gagliardi, Consigliere Federale con delega alla vela
d’altura. “In un momento come questo in cui l’aspetto economico è
importante per i singoli armatori, abbiamo pensato a questo sistema
grazie al quale ognuno possa partecipare a gare anche vicino casa,
incontrando armatori che invece possono competere su tutto il territorio
nazionale. È una tappa importante, questa di Sapri, perché unisce il
centro Tirreno con il sud, Sicilia e Calabria, consentendo una riduzione
di costi logistici e di equipaggiamento per i concorrenti provenienti
da quelle regioni”.

Nessun commento:
Posta un commento