mercoledì 14 settembre 2022

DINGHY 12' - CONCLUSO IL CAMPIONATO DEL TIGULLIO – TROFEO RENATO LOMBARDI


 12 settembre - E alla fine, in vetta, non ne rimase che uno: Filippo Jannello, che col suo fido Cicci, Sant’Orsola dell’inizio del nuovo millennio, si è aggiudicato con un terzo e un primo l’ultima giornata del Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi, il Campionato in sé (per la classifica del quale si scartano i quattro risultati peggiori), e il Trofeo Renato Lombardi, che va a chi ha il miglior risultato senza alcuno scarto. Una degna chiusura della lunga maratona velico-dinghistica su 17 prove iniziata a luglio. 

Per la cronaca quello corso sabato era il recupero delle regate dell’11 giugno, annullate per dare l’ultimo saluto al grande Angelo “Pinne” Oneto, che con i suoi 10 titoli italiani è una leggenda del Dinghy. Recupero che ha accolto i dinghisti con una combination di onda incrociata da libeccio e da scirocco veramente fastidiosa. Un fastidio che diventava massacro per i Santi Registi delle operazioni sulla Pilotina Lillia Cuneo, Tay De Negri, Ettore “Cucciolo” Armaleo e, gran ritorno, Battistina Fabro. 

Vento più arzillo nella prima prova, leggero nella seconda, infatti saggiamente accorciata al laschetto dopo la conclusione del primo giro. Se Jannello ha vinto la seconda prova di giornata, la soddisfazione del virtuale colpo di cannone nella prima se l’è tolta Vittorio d’Albertas con Behemot che in qualche modo si è addolcito un po’ di amaro in bocca per il titolo italiano sfuggito per un punto a Marina di Ravenna e per di più per una autopenalità negli ultimi metri prima dell’arrivo. 

Vittorio deteneva il titolo – ora migrato in Adriatico con il veneziano Giovanni Boem da tre anni. Si sospetta che sia lui, che Jannello, salito sul terzo gradino del podio dell’Italiano, siano ora affetti dal virus del riscatto, tanto che radio-banchina riporta che Jannello si stia già dando da fare per trovare l’alloggio a Santa Marinella vicino a Roma, dove il prossimo settembre si disputerà l’88° Campionato Italiano della Classe. 

Tornando alla prova di sabato, ottimo secondo di Marcello De Gasperi con Gallinella, in grandissimo spolvero in questo periodo, così come in questa regata è andato bene Luca Manzoni col suo Bonaldo Rose est l’Amour 2, al quarto posto. Passando alla Classifica Generale, al secondo posto dietro Jannello c’è Vincenzo Penagini con 20 punti di distacco “guadagnati” per non aver corso sabato per una costola rotta in un incidente sul .. Dinghy. 

Un’ assenza non tanto per senso di responsabilità medico, quanto per consapevolezza che in quelle condizioni non avrebbe potuto “performare”. Sul terzo gradino del podio l’inossidabile Gin Gazzolo con Pallino, la cui ultima regata sotto standard non ha pregiudicato l risultato finale. A seguire Marcello De Gasperi, Alessandro Pedone con No Way e Federico Pilo Pais con Blu Amnesia a pari punti tra loro, Andrea Falciola con Solo per Pazzi e Francesca Lodigiani con Cavallo Indomito. 

Da segnalare l’11° del Presidente Gianni Castellaro in netta ascesa con il suo Ancon D’Assae . Quanto alle sfide individuali, il confronto tra Amedeo Ferri con Blues e Armando Gambaro con Pedro va al primo, con Danilo Bianchi con Oibò, a pari punti, a fare da terzo incomodo tra i due. La sfida tra Titti Carmagnani e la Lodigiani è invece rimandata al prossimo anno. Titti infatti ha “marinato“ 7 prove specie negli ultimi appuntamenti, e così non vale. 

Cala il sipario su un’altra intensa puntata del Campionato del Tigullio, ma non sui cimenti dei dinghisti che già si preparano ad ulteriori regate: Recco e Sori il prossimo week end, la tappa del Trofeo Dinghy Classico a Torre del Lago Puccini, il Cockshott di Hyeres a inizio ottobre, la Veleziana, il Campionato Invernale di Torre del Lago Puccini, e chi più ne ha, più ne metta. Non solo. Il Dinghy, come da tradizione pluridecennale, sarà presente al Salone con due barche esposte nello stand collocato all’ingresso vicino alla FIV e al Teatro del Mare. 

Sono arrivate parecchie candidature per standiste e standisti alla Classe, ma non ce n’è bisogno perché i Dinghisti della Flotta della Liguria hanno già assicurato il presidio costante del covo. Vi aspettiamo! Prima di chiudere però non possono mancare i ringraziamenti, che sono di cuore e non di rito, agli Ufficiali di Regata già citati ai quali va aggiunta Olga Finollo, che fa i salti mortali per essere presente a più regate possibili. 

Grazie poi ad Alberto, Caterina, Carlopi dalla corvetta dai tanti vessilli svolazzanti, Marco C. e Marco G., Nicola R. e Nicola V., Stefano 1 e Stefano 2 e a tutti coloro che danno una preziosa mano. Grazie anche ad Angelo Campodonico che questa estate ha dovuto saltare un giro, ma che è atteso presto. E una menzione speciale per Silvia, che si è presa cura di sfamare i dinghisti nel dopo regata, compito non banale. Alla prossima stagione !

Nessun commento: