venerdì 18 febbraio 2011

Il giro del mondo a vela di Coelacanthe - Lara e Michele sono nel Pacifico !


Coelacanthe è la barca a vela e gli Amici sono tutte le persone che la sostengono nella realizzazione del suo progetto: raccogliere e trasportare materiali di prima necessità da destinare come aiuti umanitari. L’equipaggio è composto da Lara e Michele che nell’estate 2009 sono partiti per un giro del mondo lungo la linea immaginaria dell'equatore alla scoperta di luoghi, persone e culture differenti dalla nostra.

Il PROGETTO AMICI DI COELACANTHE nasce dalla volontà di dare un contributo concreto attraverso la raccolta di fondi e materiali di prima necessità (scolastico, abbigliamento...) da trasportare in Senegal, Capo Verde e Brasile ed in altri paesi che verranno toccati lungo il viaggio. Il materiale verrà poi distribuito nelle scuole, villaggi, ospedali in collaborazione con le associazioni umanitarie che operano da anni nel territorio.

Il progetto prevede inoltre la possibilità di raccogliere fondi per l'acquisto di materiale direttamente sul posto, permettendo all'industria locale di crescere e di svilupparsi e di favorire, attraverso l'uso del materiale scolastico del paese,uno sviluppo indipendente e libero della cultura autoctona.

La loro mail di ieri:  ""Ciao a tutti oggi giovedì 17 febbraio Coelacanthe e il suo equipaggio hanno raggiunto il Pacifico!! Il passaggio del canale di Panama, che ci ha tenuto impegnati x 2 giorni, è andato a buon fine senza alcun problema. L'avventura continua con un nuovo Oceano da scoprire... Prossima tappa Ecuador e le missioni del progetto Amici di Coelacanthe. Un grosso abbraccio da Lara e Michele ""

giovedì 17 febbraio 2011

Convegno sulla Sicurezza in Mare a Genova


"La sicurezza in mare oltre ... i regolamenti"

Convegno sulla sicurezza in mare promosso dalla Federazione Italiana Vela (FIV) e Lega Nazionale Vela Unione Italiana Sport Per tutti

Genova, 19 febbraio 2011
Galata Museo del Mare
Ore 14.00

Intervengono:
Presidenza Federazione Italiana Vela
Presidenza UISP Lega Vela
Capitaneria del Porto di Genova
Guardia Costiera Ausiliaria
Società Salvamento Nazionale
Centro studi ?I ragazzi del Parsifal?
Peter Chennel RNLI

Convegno aperto al pubblico con ingresso gratuito

Primavera di vela agonistica allo Yacht Club Chiavari



Lo Yacht Club Chiavari informa che nel prossimi mesi di marzo, aprile e maggio 2011 organizzerà le seguenti regate:

- 26-27 Marzo 2011 Trofeo Challenge Nicolò Boletto - Caravella d’Argento, per classi Strale, Fireball, Contender, 470, Laser

- 16 Aprile 2011 Trofeo Lions Club Chiavari Castello, per classi O.R.C., I.R.C. e Libera

- 13-14-15 Maggio 2011 Campionato Nazionale Open Classe J80

- 14-15 Maggio 2011 Trofeo Marina Yachting 2011 - per classi O.R.C, I.R.C. e Libera – Monotipi: Swan45 - X41 - X35

Un nuovo Loft Quantum Sail a Monfalcone


Monfalcone, 16 febbraio 2011 - E' in programma per il 26 di febbraio alle ore 11.00 l'inaugurazione del nuovo Loft della Quantum Sail Design Group Italia, nella sede della Veleria H di Michele Furlan, in via Consiglio d'Europa, a Monfalcone (GO). Ospite d'onore Cino Ricci, che parlerà di vela e vele insieme ad Andrea Casale e al pubblico presente.

"Siamo estremamente convinti di questa partnership - ha affermato Vittorio d'Albertas, amministratore della Quantum Sail Design Group Italia insieme a Francesco 'Paco' Rebaudi e Filippo Jannello - L'accordo portato avanti da Fausto Pierobon con l'azienda di Michele Furlan rafforza le capacità di servizio Quantum in Italia, strutturato tramite vari punti di vendita, riparazione e servizio nelle diverse regioni d'Italia. Monfalcone, oltre a effettuare servizio per Veneto e Friuli, è stato l'anno passato, e sarà ancor più in futuro il punto cardine per il servizio ai mega yacht. La superficie è notevole, quasi 1000 mq liberi da colonne, il che è un lusso, considerato che la Quantum non produce vele in Italia, ma fa solo riparazioni e modifiche. L'altro aspetto importante è che la Quantum Italia coinvolge nuove persone capaci di arricchirla di qualità ed esperienza".

Michele Furlan, titolare della Veleria H, già Hannibal, ha spiegato la necessità, dopo quasi diciott'anni di attività, di ampliare l'offerta sia tecnica sia produttiva della storica veleria del Cantiere di Monfalcone. Il marchio Quantum, ad un solo anno dalla sua reintroduzione in Italia, ha già dimostrato la propria notevole capacità di penetrare il mercato italiano. La seconda veleria al mondo ha inoltre ottenuto risultati agonistici di rilievo anche in campo nazionale, a partire dalla vela olimpica, passando per i monotipi e le barche d'altura, per finire ai Superyachts. L'apertura del nuovo Loft a Monfalcone inaugura anche la partnership con la Whitekeel di Fausto Pierobon, simbolo della ricerca applicata alla vela sportiva.

mercoledì 16 febbraio 2011

MAG JACKPOT SAILING TEAM dello YC Padova vince nella classe X35 la Primo Cup


Lotta serrata tra gli X-35 e vittoria sul filo di lana per Mag Jackspot Sailing Team di Roberto Mazzucato portacolori dello Yacht Club Padova con Tommaso Chieffi alla tattica nel secondo week end della Primo Cup – Trophée Credit Suisse.

Otto le prove disputate da venerdì 11 a domenica 13 febbraio nelle acque monegasche. Tra i gruppi monotipo nella classe X-35 la classifica è stata decisa sull’ultima prova delle quattro disputate domenica. Spirit of Nerina di Gianluca Vigano è stata battuta da Mag Jackspot Sailing Team, e Lelagain, campione del mondo in carica di Franco e Alessandro Solerio, ha chiuso il podio, tutto italiano, della prestigiosa competizione monegasca..

Vela J24 - Camponato Invernale di Anzio Nettuno


La sesta manches del XXXVI Campionato Invernale di altura Anzio-Nettuno che vede protagonisti venticinque J24 delle Flotte anziate, dell’Argentario e di Fiumicino si è svolta regolarmente grazie ad una bella giornata di sole iniziata con condizioni d’aria incerte (alta pressione con bonaccia iniziale e finale) che il Comitato di Giuria, presieduto da Mario de Grenet, è però riuscito a sfruttare perfettamente. “Nella prima partenza, il vento arrivava da 260 gradi con intensità di circa 4 nodi mentre la seconda regata effettuata per i J24 e i Comet 21 si è conclusa con la riduzione di percorso nella seconda bolina” spiega Gianni Loperfido,
responsabile dell’Ufficio Stampa del Campionato “Nei J24, dopo il primo richiamo per partenza anticipata di numerosi equipaggi, è stata necessaria la bandiera nera già nella prima prova di giornata.”.

Le vittorie sono andate a Ita 249 di Maurizio Fraschetti (AVSS Team Bracciano) e a Ita 416 La Superba.
Dopo nove regate valide, la classifica provvisoria (stilata con uno scarto) del Campionato Invernale ganizzato dal Circolo della Vela di Roma, dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dalla Lega Navale Italiana sezione di Anzio, dal Nettuno Yacht Club con la collaborazione della Sezione Velica della Marina
Militare di Anzio e dell’Half Ton Class, vede sempre più saldamente al comando Ita 416 La Superba della Marina Militare sez. di Napoli condotta da Ignazio Bonanno (11 punti). Seguono (23 punti) Ita 470 Djke Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre Polizia Penitenziaria di Marco Vincenti (timonato da Fabio Delicati), protagonista di due secondi di giornata, e (30 punti) Ita 487 American Passage del capo flotta anziate Paolo Rinaldi (LNI Anzio), sesto e quarto in questa manches.

Confermata la quarta posizione (entrambi a 42 punti) per Ita 447 Pelle Nera di Gianni Riccobono (YCCV Nettuno) e per Ita 501 Avoltore del Capo Flotta dell’Argentario Massimo Mariotti (CNV Argentario). In rimonta il neo equipaggio della Lega Navale sez di Anzio capitanata dal derivista Massimo Meriggi, sesto assoluto dopo due buoni terzi nella sesta giornata.

Vela J24 - Camponato Invernale di Taranto


La sesta tappa del Campionato Invernale Città di Taranto, manifestazione valida anche come Zonale per la classe J24 dell’VIII Zona FIV, è stata caratterizzata per la seconda volta consecutiva da vento leggero, distribuito con intensità e direzione differente, condizioni del Mar Grande di Taranto che da un lato mettono a dura prova la pazienza e l'arguzia di tattici ed equipaggi, dall'altra permettono di disputare avvincenti prove durante le quali ognuno cerca di dare la sua interpretazione al difficilissimo campo di regata. A conferma di quanto sia stato difficile per tutti azzeccare il giusto bordo in questa sesta giornata del Campionato ben organizzato dal Circolo Velico Ondabuena e dalla Se.Ve.Ta., l’alternarsi dei protagonisti delle singole prove: la classifica, infatti, racconta che a turno sono stati premiati ITA 406 Doctor J dell’armatore timoniere Sandro Negro (CN L'Approdo), Ita 450 Marbea di Marcello Bellacicca (CV Giovinazzo) ed ITA 429 Alphard, il J24 della S.V.M.M. Alphard affidato a Mimmo Buttiglione.

La prima prova è iniziata con vento leggerissimo (intorno ai 5 nodi) che durante la bolina è saltato a sinistra, premiando appunto DoctorJ che ha vinto con ampio margine la regata lasciando gli altri nelle retrovie. Nella seconda duello tra Marbea, Pulsarino, Alphard e Jebedee che arriveranno nello stesso ordine al traguardo, mentre nella terza prova sono stati Doctor J in grandissima forma, Jebedee e Pulsarino a scatenarsi in un marcamento degno di un match race: alla fine è stato Alphard ad avere la meglio navigando libero e indisturbato dall'altra parte del campo. La classifica provvisoria vede comunque sempre al comando (21,5 punti) Ita 427 Jebedee armato e timonato da Antonio Macina (C.N. Maestrale) seguito (23,5 punti) da Ita 47 Pulsarino di Fabio Pignatelli  CVOndabuena Ass) e da (26,5) ITA 204 96 Gradi di Alessandro Cortese (Ist Nautico Vespucci As).

martedì 15 febbraio 2011

Il Circolo Velico Lago di Lugano al Winter Contest di Genova


L’anno comincia alla grande per l’equipaggio del Circolo Velico Lago di Lugano, i giovani Sebastiano Baranzini e Matteo Colombo nella classe 420, si sono imposti nella prima regata dell’anno svoltasi domenica 6 e domenica 13.2 nelle acque del golfo di Genova organizzata dallo Yacht Club Italiano. Reduci dal recente campo d’allenamento con la nazionale svizzera hanno subito messo in fila l’agguerrita concorrenza italiana e internazionale. 45 gli equipaggi in gara che si sino sfidati durante le 2 giornate. I ticinesi hanno costruito il loro successo durante l’ultima domenica, si sono in effetti imposti in 2 regate e hanno finto 5° nella terza, potendo così scartare il risultato della gara del 6.2, regata alla quale non erano presenti per i già citati impegni d’allenamento a Hyères. Il buon risultato dei ticinesi è stato completato dall’ottimo 8° rango di Stefano Doninelli che per la prima volta correva insieme a Fabienne Morath di Zurigo, e dal 21° di Michele Bianda e Elie Jaumin. Genova è diventato, da diversi anni, il luogo d’allenamento privilegiato per i giovani velisti ticinesi che durante i fine settimana si ritrovano insieme ai loro coetanei del Nord Italia, per svolgere un programma comune nelle classi Optimist, e 420.
(da http://cvllregate.wordpress.com/ grazie ad Andrea Rossi)

Febbraio: mese chiave per gli Armatori di MINI 6.50, nulla puo' essere lasciato al caso


Febbraio: mese chiave per gli Armatori di 6.50. Le giornate sono ancora corte, il tempo generalmente freddo ed umido e la permanenza nei cantieri o in barca non è ancora allietata da un tepore per lo meno primaverile, eppure è proprio ora che va sviluppato il massimo sforzo logistico. Armare un Mini per le regate, e l'Arci è ormai praticamente dietro l'angolo, è esercizio complesso, multidisciplinare, tale da richiedere una attenta programmazione temporale, soprattutto se, come capita quasi sempre, è il solo Armatore a dover farsi carico di tutto. Proviamo quindi ad intrufolarci nell'indispensabile agenda di uno Skipper in procinto di organizzare la stagione delle regate Italiane in Mini 650 e vediamo di carpirne i segreti.

Elettronica - Può costituire la voce più delicata, se non la più costosa. Si sa che i Mini sono barche per solitari, pertanto sui piloti non si può scherzare. Permettetemi un pettegolezzo: mi hanno riferito che nelle sessioni novembrine dello stage di allenamento di Genova, Andrea Caracci avrebbe rilevato su parecchi dei Mini iscritti un funzionamento non ottimale dei piloti. Considerando che stiamo parlando della crema del movimento, pensiamo come possa essere difficile ottimizzare il loro funzionamento per un armatore alle prime armi, che abbia la SMS come obiettivo primario della stagione. Il loro montaggio, la loro prova in tutte le condizioni di mare e vento e la inizializzazione non si possono certo improvvisare o sviluppare all'ultimo minuto e direi che a Febbraio siamo già in zona Cesarini. L'introduzone obbligatoria dell'AIS non facilita di certo il compito dell'Armatore, che deve aggiungere anche questa voce al suo budget.

Vele - Grazie a qualche sponsor o raschiando il fondo del barile del proprio conto è questo il momento dell'acquisto, se non di un gioco completo nuovo, per lo meno di qualche "rinforzo". Purtroppo le vele non si acquistano on line! Il velaio deve comunque salire a bordo per prendere le misure e non è detto che alla "prima" tutto vada per il meglio. Mettiamoci nei panni di un Armatore che possa dedicare alla sua passione per i Mini solo il weekend, facciamo due conti col calendario e ci renderemo conto che, anche qui, c'è poco da stare allegri!

Certificazioni - Anche su questo argomento l'agenda non può purtroppo essere sparagnina. Attestato Isaf, brevetto di Primo Soccorso, visita medica e prova sottosforzo in caso di partecipazione alle Transat, rinnovo della tessere FIV... prese una ad una sono quattro stupidate ma sommate costituiscono una notevole mole di tempo impiegato… e non parliamo delle nuove barche che devono anche dotarsi di certificato limitato di radiotelefonista, MMSSI e codice della Balise.

Dotazioni - a che punto di scadenza sono i razzi ed i fumogeni? E la zattera? E la Farmacia di bordo? Funzionano le luci di via di rispetto? Quante batterie devo portare per alimentare le torce richieste, il BLU, i frontalini? Come sono messo a carte e documenti nautici, in riferimento ai nuovi percorsi delle regate nazionali? E se volessi allungarmi in Atlantico per qualche Classica?

Iscrizioni - Difficile che un'armatore non abbia a Febbraio le idee ben chiare sul suo percorso agonistico. I bandi sono stati già pubblicati e quindi, per evitare la seccatura delle liste di attesa, via coi bollettini e le schede di iscrizione!

Alimentazione - la cambusa può essere organizzata anche all'ultimo nei suoi aspetti più tradizionali... ma chi apprezza i liofilizzati e non intende esprimere ordini frazionati in ogni prova è bene che organizzi per tempo la scelta delle marche, dei prodotti... a febbraio... appunto!

Barca - questa voce l'ho messa tra le ultime, nella speranza che il nostro Skipper virtuale sia dotato di un mezzo all'altezza già da mesi. Purtroppo sappiamo benissimo che la riparazione di avarie, migliorie nell'attrezzatura, lavori sull'opera viva, sostituzioni e quant'altro possono pesare a tal punto nell'economia organizzativa della stagione da fare schizzare questa voce al primissimo posto della lista, con aggravio di spese e stress per l'Armatore.

Preparazione atletica - Sapete tutti come la penso: non si può passare dall'ufficio ad un Mini 650, sopratutto in regata invernale, senza pagare un dazio che può rivelarsi pesante. I professionisti spesso in mare ne hanno meno bisogno in quanto la migliore palestra è la barca, ma per noialtri che possiamo uscire solo qualche oretta ogni settimana o neppure quella... bisogna muovere le chiappe, almeno un pochino, e direi che a febbraio siamo già un pò fuori tempo massimo.

Co-Skipper - Non tutti hanno un socio ed il mondo dei Mini 650 italiano, per quanto in grande espansione, non offre ancora numeri roboanti. Trovare un co-skipper all'altezza è esercizio delicato. A parte il fatto che occorre la certificazione ISAF per il GPI, ma, soprattutto, le nostre barchette sono si belle, affascinanti e veloci ma in certe condizioni possono diventare un terribile mal di testa. Non di rado fanno abbassare la cresta a velisti che si esprimono benissimo in altre Classi od in equipaggio ma che male si sono adattati all' "equipaggio ridotto" in un frullatore angusto ed umidissimo. Sconsigliato quindi improvvisare un'invito tardivo, ma molto meglio provare qualche uscita di ambientamento col compagno prescelto, così, tanto per avere la coscienza a posto... (da www.classemini.it di S.Paltrinieri)

Vela Platu 25 - NANUK VINCE LA XXVII EDIZIONE DELLA PRIMO CUP


Comincia nel segno della vittoria il 2011 di Nanuk, che sbanca alla Primo Cup di Montecarlo. Timonata da Luigi Ravioli, la barca già Campione Italiano Platu25, è stata condotto alla prima vittoria della stagione da un equipaggio targato Tevere Remo, con l'armatore Giarocco Catalano, Edoardo Barni, presidente della Classe Platu25, Carlo Fornaro e la special guest Markus Sigrirs, Presidente della Classe Platu25 Svizzera. In un completo stato di grazia, Nanuk porta a casa il primo posto sul podio della prima regata della stagione. Otto le regate disputate, in una competizione molto agguerrita, che ha visto fin dal secondo giorno un'accesa contesa fra Nanuk e la tedesca Falkone, armata da Falko Knabe, che si è piazzata al secondo posto. Terza l'altra tedesca Farr Bar, timonata da Jens Ahlgrimm, che non è riuscita quest'anno a difendere il titolo conquistato nel 2010. Fra gli italiani bene anche 6 Bizzosa, terza nella classifica del primo giorno, che chiude al 5° posto assoluto.

La lieve brezza da sud ovest che si è alzata domenica, nell'ultima giornata di regate, ha consentito al Comitato di Regata di dare il via a quattro prove. Gli equipaggi si sono affrontati con grinta, in queste prove che sono risultate cruciali per l'assegnazione del primo posto sul podio della 27° edizione della "Primo Cup - Trophée Credit Suisse". I primi tre classificati si sono giocati il podio punto su punto. Gianrocco Catalano, armature di Nanuk, sottolinea "Oggi abbiamo chiuso l'ultima prova con un primo posto, questo significa che ci siamo mossi bene, con un ottimo livello di reazione. Il campo di regata di Montecarlo presenta un particolare livello di difficoltà, dettato dal fatto che in quella baia molto ventosa è decisamente complicato tenere sotto controllo tre barche avversarie, decisamente determinate alla vittoria". Il timoniere Luigi Ravioli conferma: "L'ultima giornata di regate è stata molto bella, e tanto impegnativa, visto il minimo scarto che ci separava dalle altre barche. Abbiamo anche subito un OCS, che significa non avere altra possibilità di commettere errori! È stato poi nelle ultime due regate che abbiamo guadagnato i punti decisivi per la vittoria". Un risultato straordinario, che si è concretizzato nella competizione diretta con Falkone, durata per ben tre giorni, ed allo stesso tempo con la necessità di tenere a bada "Farr Bar" e"Like a Vergin". Senza contare le condizioni meteomarine, con vento molto instabile che ha caratterizzato l'intera Primo Cuo.

Per gli equipaggi della classe Platu 25 l'appuntamento con la Primo Cup è, da sempre, una importante occasione per un confronto qualificato fra le flotte europee. "La nostra classe, con 18 barche registrate, è stata di fatto la più numerosa. Questo conferma il nostro forte legame con la Primo Cup, che apre ufficialmente la stagione delle regate" è la dichiarazione di Edoardo Barni, Presidente della Classe Platu 25. "In questi giorni abbiamo anche avuto l'occasione di confrontarci con "Falkone", la nuova barca appena giunta dai cantieri Platu 25 di Singapore. C'era un grande interesse rispetto a questa barca, ed anche un po' di attesa rispetto alle caratteristiche, ma alla fine abbiamo constatato che si tratta di una barca dalle performance simili a quelle prodotte in Europa da Benetau." E chiude con una importante anticipazione "Montecarlo rappresenta un importante punto di riferimento per i Platu25, tanto che possiamo ufficializzare i Mondiali Platu25 2012 saranno disputati proprio qui".