Al
fine di prevenire, nella misura del possibile, gli incidenti e gli
altri effetti negativi per la salute umana e per l’ambiente causati dal
riciclaggio delle navi,
la Commissione Europea, con il Regolamento 1257/2013, ha imposto – a
partire dal 31 dicembre 2020 – a tutte le navi battenti la bandiera di
uno Stato membro dell’UE ed alle navi battenti bandiera di un Paese
terzo che fanno scalo in un porto o ancoraggio dell’UE,
di mantenere a bordo un registro/inventario dei materiali considerati
pericolosi, unitamente ad un certificato o a una dichiarazione di
conformità, a seconda dei casi, anche al fine della loro completa
tracciabilità (l’elenco dei materiali è contenuto nell’Annesso
II del Regolamento).