Scarlino – Andrea Musone, imprenditore riminese di 56 anni, direttore sportivo del Club Nautico Rimini, armatore e timoniere di “Freccia Blu” è il vincitore dell’edizione della RS21 Cup di vela Open, nel calendario Fiv, conclusa in Toscana a Scarlino.
Un’edizione pazzesca per come ha
espresso il nome del vincitore. Infatti, Musone ha centrato il successo per un
solo punto sul suo diretto avversario, Stefano Visintin (Yc Torri del Benaco
Verona) di “Kindako”: 216 contro i 217 e tutto questo dopo ben 39 prove. Da non
credere se non fosse tutto vero a dimostrazione di come in classe RS21 non
esista nulla di scontato a tutto vantaggio dello spettacolo.
«Adrenalina pura e forti emozioni
che questa classe sa dare – ha spiegato un emozionatissimo Musone -. Pensare
che un solo punto divide il nostro team da quello di Stefano (Visintin) è
qualcosa di pazzesco. Ma diro di più: tutto si è deciso nelle ultime due prove
grazie al fatto che potendo scontare sullo scarto abbiamo potuto eliminare il
diciottesimo posto dell’ultima regata. Questo è lo sport e siamo felicissimi ma
è stato un arrivo al cardiopalma. Da quattro anni partecipo al circuito della
RS21 e siamo cresciuti anno dopo anno grazie anche a Matteo Ivaldi alla
tattica, mio figlio Giacomo e Nicola Torchio. Non vorrei però tralasciare
l’apporto, nei primi due Act di Sferracavallo, di Marco Franchini, un carissimo
amico con cui condivido la passione per la vela che va oltre le classiche
rivalità di circolo essendo lui dello Yacht Club Rimini e io del Club Nautico
Rimini. La nostra è stata una crescita continua con anche il secondo posto nel
Campionato Italiano. Già a Malcesine avevamo ottenuto un terzo posto importante
che ci ha fatto capire che potevamo osare. Meglio di così non poteva andare,
siamo felicissimo di aver potuto alzare al cielo la Rs21 Cup».
Perdere per un punto la prestigiosa RS21
Cup dopo aver condotto la classifica provvisoria per lungo tempo un poco “rode”
ma il triestino Stefano Visintin armatore di “Kindako”, è campione anche di
fair play: «È stata una stagione bellissima, con un finale al
cardiopalma, deciso all’ultima regata dell’ultima tappa, forse per una
strambata, una virata, una poggiata sbagliate lungo la stagione – spiega
Visintin -. A caldo, il sentimento è inevitabilmente diviso
tra la soddisfazione per una stagione che ci ha visto crescere in termini di
performance e risultati rispetto al 2025: certo il rammarico per un secondo
posto nel ranking generale per appena un punto c’è. Comunque, vorrei fare i
complimenti più sinceri ad Andrea Musone e al suo team per la vittoria. Complimenti
che voglio fare anche al mio incredibile equipaggio - Enrico Turrini comandante
e tailer di prua, Pietro Salvadego alla randa e Gonzalo Araujo alla tattica - che
ha dimostrato professionalità, caparbietà, determinazione, pazienza e molto
altro.
Guardando alla stagione nel suo complesso,
le prime tappe hanno rappresentato la concretizzazione del lavoro seminato
durante il 2025 e degli allenamenti invernali. La barca, gli automatismi e il
feeling dell’equipaggio hanno iniziato a funzionare come speravamo.
Poi è arrivata Malcesine, dove una serie
di circostanze hanno finito per creare la “tempesta perfetta”: il randista
titolare che rientrava dopo due mesi di stop causa infortunio, il nervosismo
crescente per partenze che continuavano a essere difficili, per performance
della barca non al massimo e per le condizioni del lago che spesso rendevano le
scelte tattiche quasi obbligate. Il risultato è stato un bottino pesante di
punti, un duro colpo al morale e alla classifica.
Da quel momento abbiamo dovuto resettare.
Ci siamo leccati le ferite, abbiamo analizzato gli errori e siamo ripartiti da
Scarlino con rinnovata energia e fiducia. Abbiamo ritrovato serenità,
automatismi e performance, non ai livelli dell’inizio stagione, ma comunque
abbastanza solide, anche considerando che nel frattempo il livello della flotta
è cresciuto sensibilmente.
Ora, amarezza a parte, vogliamo guardare a
questo secondo posto non come a un primo posto perso, bensì come a un risultato
conquistato attraverso l’impegno e la determinazione. Ora giriamo pagina, ci
aspetta il Mondiale a fine ottobre a Cannes dove daremo il massimo».
Detto della lotta “testa a testa” per il
vertice da segnalare che sul terzo gradino del podio è salito Edoardo Molla con
il suo “Viva” che anche lui per un sol punto, 235 contro 236, ha strappato il
bronzo al russo Igor Rytov (Atleti Individuali Neutrali) con il suo Bogatyrs”.
Netta viceversa la vittoria della RS21
Cup nei Corinthian dove la gardesana Malika Bellomi (Cv Arco Trento) con il suo
“Magique et Terrible” ha confermato una supremazia palesata durante tutta la
stagione. Un dato su tutti da l’esatta dimensione di questo successo: Malika
occupa con il punteggio ottenuto anche il settimo posto nella graduatoria Open.
Con lei in questa cavalcata del “team
rosa” terribile anche Elisa Ziletti, Sofia Giondi, Lucia Marchi e Chiara Degli
Angioli. Per il podio è interamente targato “Como Lake” con il secondo posto
“Spirit of Nerina” di Roberto Caresani dell’Associazione Velica Alto Lario
Gravedona e il terzo di “Ita 238” di Riccardo Benvenuto della Lega Navale
Italiana di Mandello del Lario.
Tutto si è quindi deciso nell’Act 5 di
Scarlino on la regia dello Yacht Club Toscana presieduto da Ettore Mattiello
che non nasconde la propria soddisfazione: «Abbiamo vissuto quattro
splendidi giorni di vela ed è stato un vero piacere, per noi dello Yacht Club
Toscana, poter ospitare una flotta come quella degli RS21, una delle classi
monotipo attualmente più attive del panorama italiano e senza dubbio tra le più
spettacolari in circolazione. Da parte nostra, siamo riusciti a portare a
termine tutte le prove previste dal programma, quindi non posso che ringraziare
e fare i complimenti a tutto lo staff del club, che ancora una volta ha
dimostrato di riuscire a gestire al meglio un evento così importante, sia a
terra che in mare. Ci tengo a ringraziare anche tutti i velisti della flotta
RS21, che hanno reso queste giornate così piacevoli, e lo staff della stessa
classe con cui abbiamo lavorato al meglio: vi aspettiamo, l'anno prossimo, per
vivere assieme un'altra settimana di grande vela».
Che dire altro prima di un bilancio a
“barche ferme”? È stata una stagione fantastica per la classe RS21 con un
finale scoppiettante e ricco di colpi di scena. Ora però resta l’atto finale,
il più prestigioso, con la disputa dell’RS21 World Championship a Cannes dal 28
al 31 ottobre. Sarà un team italiano a sfilare sul tappeto rosso della vela?
Incrociamo le dita.
Ma ecco la top ten Open della
RS21 Cup dopo 39 prove e 5 Act: 1. “Freccia Blu” (Andrea Musone – Club Nautico
Rimini) p. 216; 2. “Kindako” (Stefano
Visintin – Yc Torri del Benaco Vr) p. 217; 3. “Viva” (Edoardo Molla - Avav
Luino Va) p. 235; 4. Bogatyrs” (Igor Rytov – Ain) p. 236; 5. .“Era l’Ora”
(Matteo di Maio – Yc Monaco) p. 299; 6. “Les Freaks” (Marco Pocci - Royal Hong
Kong Yacht Club) p. 319; 7. “Magique et Terrible” (Malika Bellomi – Cv Arco
Trento) p. 332; 8. “Tenzor Team” (Andrey Pushkin – Ain) p.340; 9. “Pirogovo
Sailing Team” (Aleksandr Ezhkov – MNE) p. 365; 10. “T-Rex” (Marco Giannini –
Avas Lovere Bg) p. 384.
Il podio “Corinthian”: 1. “Magique
et Terrible” (Malika Bellomi – Cv Arco Trento) p. 332; 2. “Spirit of Nerina
(Roberto Caresani - Aval Gravedona Co ) p.439; 3. “Ita 238” (Riccardo Benvenuto
– Lni Mandello del Lario) p. 534.
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