mercoledì 26 agosto 2026

26° CAMPIONATO DEL TIGULLIO – TROFEO RENATO LOMBARDI – COPPA PINNE – 6° e 7° giornata - (Tigullio, Dinghy 12’ e Dom Pérignon)


Santa Margherira Ligure, 23 agosto 2026 - Tigullio, Dinghy 12’ e Dom Pérignon. Il nesso? C’è, ma lo svelamento necessita una sintetica cronaca. Tutto ha inizio, o meglio ha il “non inizio” domenica, 7° giornata del Campionato del Tigullio- Trofeo Renato Lombardi-Coppa Pinne del Circolo Velico Santa Margherita Ligure  del Presidente Gianni Castellaro, quando più di 20 Dinghy lasciano il porto e facendo l’usuale esperienza di arrampicarsi e sprofondare tra le  onde dei tanti  barconi e superyacht che tagliano loro la rotta a gran velocità, raggiungono la pilotina sulla quale sventola l’intelligenza. 

Il vento è teso e costante intorno agli 8 nodi. Il mare, motoscafi a parte, è finalmente poco mosso. Il sole bacia il Tigullio dopo giornate di piogge torrentizie e vento ciclonico. La linea di partenza è già posizionata e tutti sono impazienti di prendere il via previsto per le 12. Nulla però accade. Anzi si nota un certo confabulare sulla pilotina tra  Giorgio Bardi, Lilia Cuneo, Olga Finollo e Tay De Negri,  gli ufficiali di regata, e Roberto Vezzali sul gommone con Gianni Fabro,  mentre il gommone con Caterina Remondini e Omar addetti a posizionare la boa di bolina  geolocalizzata e quella dell’offset, viene a conferire. 

Si apprende così che non è possibile piazzare le boe al vento perché uno yacht di 110 metri, il Kaos, è ormeggiato a lambire il “rettangolo” virtuale assegnato dalla Capitaneria per la regata Dinghy,  ma non può “sgombrare il campo”  perché in attesa di un elicottero. L’attesa si protrae. Il nervosismo sale, anche perché le condizioni sono ideali e si sono fatte le 13.30. Finalmente arriva l’elicottero, ma emerge il dettaglio che deve ridecollare per andarsi a posare sul Kalm, lo yacht di servizio del Kaos di qualche metro più corto sul quale il velivolo “ abita” che è ancorato nei pressi. 

L’esasperazione e il mugugno salgono. Un dinghista, nella vita  imprenditore noto per l’equilibrio anche politico, dichiara di rivalutare la rivoluzione d’ottobre di sovietica memoria…. Le cose rischiano quindi  di andare ancora più alle lunghe, la barca giuria però salpa l’ancora,  cambia posizione e dà finalmente il via. Ed è a questo punto che entra in scena la panciuta bottiglia di Dom Pérignon Millesimé Vintage 2017. Sì perché il comandante del Kaos in segno di  scusa per il “disturbo arrecato”,  raggiunge il gommone di Caterina e le consegna la preziosa bottiglia della riserva dell’armatrice,  Nancy Walton Laurie, americana,  ereditiera del colosso della grande distribuzione Walmart. Un nettare col quale nel dopo regata si brinda al Dinghy davanti ai ravioli fumanti organizzati sotto la tenda della spiaggetta dalla cerimoniera Silvia Scaramuzza, preziosa anche per l’aiuto nei vari delle barche orchestrato dall’onnipresente Stefano Botteri.

Inconvenienti di regatare con  le nostre piccole grandi  barche di 3.66 metri progettate in chiave pop nel 1913, in uno delle location più desiderate del mondo, dove oltre al vento, alle onde e alla corrente, ci si deve misurare con le variabili create da  navi, yacht e pure elicotteri. Ma veniamo alle regate di un intenso week end che ha visto svolgersi regolarmente e con soddisfazione le regate in programma:  sabato le due  della  6° giornata, e  domenica le due della 7° ,  di un Campionato di 9 appuntamenti che ad oggi ha portato a casa tutte le 14 prove in programma.

A guardare le previsioni dei vari siti, in pochi avrebbero scommesso che sabato si sarebbe potuto correre. E invece no. Alla fine sono uscite dal cappello due regate con gran mare e vento tendenzialmente da sud ovest di intensità variabile e di complessa interpretazione, con i soliti noti nel ruolo di mattatori. A partire da Filippo Jannello con Cicci che si è assicurato la giornata con due secondi, seguito a 1 punto da Vinz Penagini con Plötzlich Barabba, che si è imposto alla grande nella prima prova, e  da Federico Pilo Pais con Blu Amnesia, che ha fatto altrettanto  nella seconda. A seguire Marcello De Gaspari con Irene, Vittorio d’Albertas con Behemoth e Gin Gazzolo con l’amato Pallino.

Domenica invece, col mare più calmo, una volta raggiunto il campo di regata si è corso, problemi di elicottero a parte, con condizioni  ideali di vento medio da 200°.  Un contesto nel quale Gigio Bianchi con il suo White dalla livrea blu con tocco bianco e arancione ha detto subito la sua conducendo la prima prova con distacco per tutto il percorso, seguito da Marcello De Gaspari e Gin Gazzolo, il quale ha dato invece la sua autorevole zampata  nella seconda prova.  Da notare che la classifica generale sabato sera vedeva ai primi tre posti Jannello a 19 punti, e Pilo Pais e De Garpari a 23. 

È stato quindi doloroso per Jannello un inconveniente al picco sofferto nella prima gara di domenica che lo ha condannato al 14° posto, cosi come  per  Pilo Pais l’OCS nella seconda. Risultati che conservano comunque a Jannello il primo posto in generale dopo 14 prove con 22 punti, tallonato da De Gaspari a 23 – ma con ipoteca sul Trofeo Renato Lombardi che non considera gli scarti – e da Pilo   a 27. Si preannuncia quindi lotta dura per le prime posizioni, ma si preannuncia lotta durissima anche per le posizioni tra il 6° e il 10° posto visto che Francesca Lodigiani è 6° in generale a 88 punti con Cavallo Indomito, amato Bonaldo vintage del 1989,  con  gli inseguitori diretti – Alessandro Pedone con No Way, Titti Carmagnani con Toulì, Paolo Cappa con Juliet & Romeo –  concentrati  in un distacco di soli 7 punti complessivi. 

Niente,  visto che mancano ancora quattro regate alla conclusione della maratona tigullina e visto che  l’amicizia, l’affetto e la cavalleria palpabili a terra, in mare si trasformano in feroce, anche se garbato e corretto, agonismo. Prima del gran finale del 12 e 13 settembre, c’è però il 91° Campionato Italiano che quest’anno tocca alla Liguria ed è organizzato dal 2 al 6 settembre in Ponente dal Circolo Nautico Loano, preceduto da una Preliminary Race il prossimo  week end . Un Campionato al quale sono attesi una settantina di dinghisti da tutta Italia e al quale  il popolo  del Circolo Velico si prepara a partecipare in massa.

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