martedì 28 luglio 2026

DINGHY 12’ : “TORO MECCANICO” ALLA 4A GIORNATA DEL CAMPIONATO DEL TIGULLIO -TROFEO RENATO LOMBARDI-COPPA PINNE


23 luglio - E venne anche la prova del “Toro Meccanico”. Chi scrive, confessa, del “Toro Meccanico” non sapeva l’esistenza, ma dopo che l’8 volte Campione Italiano Vittorio d’Albertas così ha definito le condizioni di mare che hanno affrontato sabato i 29 Dinghy della quarta giornata del Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi -Coppa Pinne, grazie a una ricerchina su internet ha chiarito l’arcano. 

In effetti il mare incrociato formato dal vento e dai motoscafi a tutta manetta ha reso particolarmente complesse la 7° e 8° prova della kermesse organizzata tra giugno e settembre dal Circolo Velico del Presidente Gianni Castellaro con vento tra i 3 e i 9 nodi da 145° circa. 

Complicato infatti gestire i dinghy tra le onde per minimizzare l’arresto desolante all’ennesimo precipitare nell’incavo. Una prova che ha premiato la veloce regolarità di Filippo Jannello con il fedele Cicci con due secondi davanti all’amico e compagno di avventura nella Venti Sail Vittorio d’Albertas col suo Behemoth (due 3°) e a Gigio Bianchi con White, 4° in entrambe le regate. 

Sono riusciti ad accaparrarsi un primo ciascuno Federico Pilo Pais con Blu Amnesia e Marcello De Gaspari con Irene, pregiudicati però dal 13° e dall’ 8° rispettivamente collezionati nell’altra prova disputata, piazzamenti decisamente insoliti per loro a conferma della difficoltà della giornata, che vede infatti al 5°, 6°, 7°, 8° e 9° posto Fabrizio Bavestrello con Margo, Vincenzo Penagini con Ploötzlich Barabba, Andrea Falciola con Superpippo e Gin Gazzolo con Pallino, timonieri abitualmente in lizza ai vertici. 

Risultati che analizzati da una diversa prospettiva, cioè da quella di coloro che si trovano a vedere le loro poppe…., fa capire come regatare in Tigullio sia esercizio formativo per, e sfida alla, sicurezza in se stessi. Nel senso che entrare nei primi 10, anzi forse addirittura nei primi 15, può essere gratificante. Se poi si sale, l’orgoglio lievita esponenzialmente. 

Detto questo sono da segnalare gli spunti dei nuovi, dei relativamente nuovi o dei ritornati nella flotta, come Giovanni La Ferla col suo Lillia nero e arancione Zio Faster capace di sfoderare a tratti grande velocità, o Gianleone Funduklian con Foulo, o Pietro Spera con Spritz Again. Discorso a sé per Paolo Cappa con Romeo & Juliet alla seconda stagione in Dinghy e già in sfida con gli habitué della parte alta della classifica. 

Quanto al risultato generale dopo 8 prove e l’entrata del secondo scarto, la sfida si annuncia bella dura con De Gaspari, Pilo Pais e Jannello racchiusi in 5 punti seguiti da Gazzolo, Penagini, Carmagnani, Lodigiani, Pedone, Cappa e Pinuccio Viacava. Prossimo appuntamento il 1° agosto. 

Grazie come sempre al Comitato di Regata con Olga Finollo, Tay De Negri, Roberto Vezzoli e Rafaela Manca, ancora una volta sul pezzo, ai direttori d’orchestra delle boe semoventi, a chi si sacrifica sui gommoni assistenza, a Stefano Botteri che non si risparmia in spiaggetta e in mare, e alla cerimoniera Silvia Scaramuzza che impavida nonostante il caldo rifocilla tutti tarando sulla temperatura il menu del dopo regata: a questo giro insalata di riso fredda.

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