lunedì 8 giugno 2026

I velisti di The Ocean Race aiutano a rilevare minacce nascoste nelle acque europee


 I campioni di acqua di mare raccolti dai velisti durante The Ocean Race Europe 2025 potrebbero rivelare nuove informazioni sui pericoli oceanici, dalle fioriture algali agli sciami di meduse. Questo accade in un momento critico, con le coste dei Caraibi e oltre che continuano ad essere sommerse dal sargasso, evidenziando l'urgente necessità di comprendere meglio la biodiversità oceanica e la diffusione di specie invasive. I dati raccolti durante la regata potrebbero rivelarsi inestimabili per valutare come questi fenomeni sono causati dai cambiamenti climatici e dall'attività umana, e per identificare i rischi nascosti nei mari europei. I risultati preliminari vengono pubblicati oggi per celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani, un evento globale che mira a sensibilizzare sul ruolo cruciale che l'oceano svolge nel sostenere la vita sulla Terra.

Il Team Paprec Arkéa ha raccolto DNA ambientale (noto come eDNA) mentre navigava attraverso il Mediterraneo per oltre 2.000 miglia nautiche tra Cartagena, Spagna e Baia di Boka, Montenegro, durante la competizione della scorsa estate. Questi campioni contengono il materiale genetico che gli organismi lasciano nell'acqua attraverso cellule della pelle, muco e rifiuti. Analizzando queste tracce, gli scienziati di Citizens of the Sea sono stati in grado di identificare quali specie sono presenti senza dover vederle o catturarle. I risultati dei 24 campioni hanno rivelato oltre 8,5 milioni di sequenze di DNA e il rilevamento di 2.365 tipi di batteri e 785 gruppi di piante e animali.

Tra i rilevamenti più notevoli c'è stata la medusa Mauve Stinger, una specie che sta aumentando a causa dei cambiamenti climatici e della pesca eccessiva. La maggior parte del monitoraggio delle meduse avviene vicino alla costa, dando solo una visione parziale dei loro movimenti, quindi i campioni raccolti al largo durante la regata potrebbero rivelarsi inestimabili per prevedere la distribuzione futura e ridurre l'impatto sul turismo e sulla pesca. 

Sono state trovate anche specie associate a fioriture algali nocive (HAB), come Alexandrium e Dinophysis. Sebbene non indichino fioriture attive, la loro presenza sottolinea il potenziale dell'eDNA come strumento di allerta precoce, che potrebbe essere vitale dato che tali fioriture possono produrre tossine pericolose e causare danni agli ecosistemi marini, alle economie costiere, inclusa la pesca, e alla salute umana. Tracce dell'invasiva alga pennacchio del Mar Rosso sono state rilevate al largo, nonostante sia una specie costiera, una scoperta che mostra che potrebbe essersi diffusa più di quanto precedentemente pensato. Questo potrebbe impattare negativamente le foreste di alghe del Mediterraneo bloccando la luce solare, il che porta a una diminuzione della biodiversità. 

Sono state rilevate anche altre specie non indigene comunemente associate al trasporto marittimo e alle infrastrutture marine, inclusi cirripedi, vermi costruttori di reef e tunicati coloniali. Questi risultati sottolineano il ruolo dell'attività marittima nella diffusione di specie invasive e dimostrano come l'eDNA possa aiutare a tracciare questi movimenti attraverso grandi aree oceaniche.

Stefan Raimund, Coordinatore del Programma Scientifico di The Ocean Race ha dichiarato: "Il cambiamento climatico e l'attività umana stanno determinando nuove minacce marine, tuttavia gli scienziati sanno sorprendentemente poco di molte delle specie e dei loro movimenti. Le barche a vela sono quello che chiamiamo imbarcazioni di opportunità che possono fare una reale differenza quando equipaggiate con l'attrezzatura giusta. Forniscono molti benefici rispetto ai metodi di ricerca tradizionali poiché forniscono lo spettro completo della biodiversità più rapidamente e a minor costo. Vogliamo equipaggiare molte più barche da regata per raccogliere eDNA in tempo reale e aiutare gli scienziati a ottenere una migliore comprensione delle specie e della loro distribuzione nei nostri mari, il che è vitale per la salute dell'oceano da cui tutti dipendiamo."

The Ocean Race è pioniere nella raccolta di eDNA su barche a vela, con 11th Hour Racing Team, che ha raccolto dati durante un'etapa di The Ocean Race 2022-23. L'iniziativa fa parte del consolidato Programma Scientifico di The Ocean Race, che sfrutta il potere dello sport per far progredire la ricerca oceanica, espandere gli sforzi di osservazione globale e accelerare l'azione per la salute degli oceani.

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