VENEZIA, 25 maggio 2026 - Con la pubblicazione del bando di regata e la contestuale apertura delle iscrizioni, entra nel vivo il countdown per la 41ª edizione della Transadriatica, storica manifestazione organizzata dal Diporto Velico Veneziano. Anche quest’anno la regata unirà simbolicamente e sportivamente le due sponde dell’Adriatico, collegando Venezia a Novigrad (Cittanova), in Croazia.
L’edizione 2026, in programma dal 4 al 7 giugno, si presenta con importanti
novità tecniche e organizzative. Per la prima volta, infatti, la competizione si
disputerà con il sistema di compenso ORC, ampliando così le possibilità di
partecipazione e rendendo ancora più competitivo l’evento. Debutta inoltre la
formula X2, che consentirà agli equipaggi di affrontare la regata anche in
doppio, oltre alla tradizionale partecipazione in equipaggio completo.
Secondo
quanto riportato sul bando di regata alle imbarcazioni non in possesso di valido
certificato ORC verrà assegnata la Classe Libera con suddivisione tra crociera e
regata.
Il programma prevede la partenza giovedì 4 giugno alle ore 20 da Venezia, con
la flotta pronta ad affrontare la traversata verso la costa istriana.
Venerdì 5
giugno, nella suggestiva cornice della piazza centrale di Cittanova, si terranno
la cerimonia di premiazione del Trofeo Salone Nautico alla prima imbarcazione
a tagliare il traduardo nella classe ORC e ORC X2 ed il Trofeo Livio De Marchi
alla prima imbarcazione ad aver raggiunto Novigrad nella Classe Libera oltre
alla cena ufficiale dell’evento.
Sabato 6 giugno, in tarda mattinata, saranno
organizzati tour alla scoperta del territorio istriano, mentre in serata è prevista
la partenza per il rientro verso Venezia.
“La principale novità di questa edizione è rappresentata dall’introduzione del
sistema di compenso ORC e dalla classe X2 — dichiara il Presidente del Diporto
Velico Veneziano, Alvise Dolcetta —.
Si tratta di un passo importante in un
percorso di crescita che punta a consolidare la Transadriatica tra gli
appuntamenti di riferimento della vela d’altura dell’Alto Adriatico, con
l’obiettivo di inserirla stabilmente nei principali circuiti offshore nazionali.
Abbiamo inoltre lavorato per rendere la manifestazione sempre più aperta e
coinvolgente, offrendo la possibilità di viverla anche a chi non regata, grazie a
collaborazioni con le strutture del territorio.”
Dal punto di vista sportivo, la flotta ORC e ORC X2 affronterà la traversata
diretta tra Venezia e Novigrad, riproponendo il format che caratterizzò le prime
edizioni e che restituisce alla regata il suo spirito autentico di competizione
internazionale offshore.
La flotta della classe libera seguirà invece un percorso costiero, con passaggio
obbligato alla boa Mambo 2 che sarà posizionata nelle acque di Grado,
permettendo così anche ai natanti di partecipare e vivere l’esperienza della
Transadriatica.
LA STORIA
La regata Adriatico rappresenta una delle più significative tradizioni veliche dell’Alto Adriatico.
La sua prima edizione risale al 1971, quando, ispirata dalle grandi imprese solitarie
internazionali, fu organizzata con un percorso che da Venezia conduceva a Cittanova e ritorno,
per un totale di circa cento miglia. Dopo alcune edizioni, una delle quali caratterizzata da
condizioni meteo estreme con forte bora, la manifestazione fu temporaneamente sospesa per
motivi di sicurezza e adempimenti burocratici.
Nel 1983 la regata fu ripresa esclusivamente per equipaggi con la denominazione di Trans
Adriatica. In questa nuova formula, la competizione si svolgeva in notturna lungo una rotta di
90°, seguendo dapprima la scia argentea dei pesci e poi inseguendo l’alba fino all’approdo con
sosta a Cittanova.
Nel corso degli anni, pur modificando leggermente destinazione, date e formula di svolgimento,
la regata ha sempre registrato ampia partecipazione. Numerosi record di traversata sono stati
inseguiti, e la competizione ha segnato momenti storici, come l’evoluzione della prima
imbarcazione con equipaggio interamente femminile nell’Alto Adriatico. Inoltre, la regata ha
promosso valori di pace e amicizia tra i popoli, in particolare con le comunità jugoslave e,
successivamente, croate.
Oggi, a oltre quarant’anni dalla sua nascita, la regata continua a vedere una nutrita
partecipazione di imbarcazioni suddivise per categorie, confermandosi come appuntamento
fisso nel calendario velico dell’Alto Adriatico. Il successo e la continuità dell’evento sono resi
possibili grazie all’impegno costante dei soci, che ne garantiscono il sostegno, valorizzando non
solo l’aspetto tecnico e agonistico, ma anche quello delle relazioni internazionali e dello spirito
di comunità.

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