Dopo due prove disputate, sabato 23 maggio 2026 si sono concluse a Sanremo le Grandi Regate Internazionali per vele d’epoca e classiche. Quest’anno la seconda edizione è stata impreziosita dal raduno e dalla mostra allestita in occasione dei 130 anni del Cantiere Sangermani. La flotta è stata suddivisa in sei raggruppamenti. Vittoria di Gaudeamus del 1914 tra i Vintage, di Huna II tra gli Yacht Classici, dell’argentina Matrero tra gli IOR Classic e dell’Arpège Sula Iron Fox nella categoria Open. Affermazione della Marina Militare, con Penelope che si aggiudica la quattordicesima sfida culinaria Vela & Sapori e Artica II che vince nella categoria Sangermani e nella combinata vela-gastronomia. A Patrician Tiger del 1969 la vittoria tra i Sangermani Open. Tra le attività a terra la grande cena equipaggi al Villaggio Regate, musica dal vivo e le visite in banchina da parte delle scolaresche. Riconoscimenti speciali alle imbarcazioni che festeggiano importanti anniversari, mezzo secolo per Il Moro di Venezia I, Resolute Salmon e Bonnie, 60 anni per Crivizza e 70 anni per Artica II della Marina Militare. L’evento ha ospitato anche la premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025.
“GRANDI REGATE INTERNAZIONALI”, I
VINCITORI 2026
Come nella prima edizione, anche quest’anno alle
Grandi Regate Internazionali di Sanremo, da giovedì 21 a sabato 23
maggio 2026, le condizioni di vento hanno consentito lo svolgimento di due
prove su tre regate in programma, con brezze fino a 10 nodi di intensità. Circa
18 miglia lungo un percorso a triangolo per la prima prova di giovedì 21
maggio, con la flotta che ha regatato su un mare appena increspato da Sanremo
fino al faro di Capo Verde. Venerdì 22 la regata è stata annullata per
mancanza di vento, mentre sabato 23, pur su un percorso ridotto, si è riusciti
a completare la prova con vento leggero. Il sole e le temperature estive sono
state una splendida cornice per questa seconda edizione, arricchita dal Raduno
Sangermani e da una mostra che raccontava i 130 anni dello storico
cantiere ligure. Organizzazione a cura
dello Yacht Club Sanremo (www.yachtclubsanremo.it), FIV (Federazione Italiana Vela),
CIM (Comitato Internazionale del Mediterraneo) e AIVE
(Associazione Italiana Vele d’Epoca), con il patrocinio della Marina
Militare. A fare gli onori di casa Beppe Zaoli e Umberto Zocca,
rispettivamente Presidente e Commodoro dello Yacht Club Sanremo. Le
imbarcazioni vincitrici dei sei raggruppamenti sono state il cutter aurico Gaudeamus
del 1914 nella categoria ‘Vintage’, lo scafo più antico presente, Huna II
del 1967 tra le ‘Classiche’, Matrero del 1970 tra gli IOR Classic, Sula
Iron Fox tra gli Open, il 755esimo Arpège varato nel 1972, con Artica II
del 1956 della Marina Militare vittoriosa nella categoria Sangermani e Patrician
Tiger del 1969 tra i Sangermani Open. Sponsor e sostenitori della
manifestazione la Regione Liguria, Casinò di Sanremo, Comune di Sanremo, Abate
Gioielli, Portosole Sanremo, Gruppo Cozzi Parodi, E20 e Royal Hotel. Tra le
iniziative, finalizzate a fare crescere nei più piccoli l’amore per il mare, la
visita alle barche da parte degli alunni della terza classe della scuola
primaria G. Mazzini di Taggia-Levà, accompagnati dal velista, divulgatore
scientifico e Console del Mare Gianni Manuguerra.
LE BARCHE SANGERMANI
Tra i
Sangermani partecipanti al raduno Eltsir, i giganti a vela Masa Yume
(“sogno che si avvera” in giapponese) di 25 metri del 1983 e lo schooner Julie
Mother di 30 metri, un progetto di Sciarrelli varato nel 1978 giunto dalla
Sardegna al comando dell’ex Venturiero Miki Amorosi, la neo-restaurata Patrician
Tiger, un 17 metri del 1969 oggi appartenente a un pool di armatori
olandesi, la sempre elegante Tulli del 1960, Artica II del 1956
della Marina Militare, Huna II del 1967, Lilli II del 1953, Chin
Blu III del 1965, che quest’anno ha ricevuto dal Ministero della
Cultura francese la certificazione BIP
(Bateau d'Intérêt Patrimonial) con la quale può ottenere sovvenzioni per il suo
mantenimento, la veloce Sandra del 1972 e Guia 2000 del 1979,
iconico IOR dell’epoca tornato in mare dopo un importante restauro durato 7
anni realizzato dagli attuali armatori toscani.
LE CLASSIFICHE 2026
Di seguito le classifiche della seconda edizione delle
Grandi Regate Internazionali di Sanremo. Presidente di giuria era Marco
Cimarosti, Presidente del Comitato di Regata l’imperiese Fulvio Parodi.
Nel Comitato la socia benemerita dello Yacht Club Sanremo Luisa Franza,
ex Consigliere Federale ed ex presidente della I-Zona FIV.
Vintage: 1. Gaudeamus – 2. Greylag
Yacht Classici: 1. Huna II – 2. Artica II – 3.
Penelope
IOR Classic: 1. Matrero –
2. Il Moro di Venezia – 3. Resolute Salmon
Open: 1. Sula Iron Fox - 2.
White Pepper – 3. Lilli II
Sangermani: 1. Artica II –
2. Huna II – 3. Sandra
Sangermani Open: 1. Patrician
Tiger – 2. Lilli II – 3. Tulli
Vela & Sapori 2026: Penelope. Combinata Vela & Sapori+Sailing: Artica II.
Cinque bottiglie di Be!Gin, il distilled gin ai fiori di begonia, sono state consegnate ad
altrettante barche che quest’anno festeggiano importanti compleanni: Il Moro
di Venezia, Resolute Salmon e Bonnie, varate nel 1976, Crivizza
varata nel 1966 e Artica II del 1956. Un pregiato foulard della maison sanremese DAPHNÉ è stato donato al Sangermani Lilli II del 1953 che,
tramite la sua celebre skipper Lucia Pozzo (17 traversate dell’Oceano
Atlantico e 3 del Pacifico) e le Falchette di AIRC - Fondazione per la
Ricerca sul Cancro, ha promosso una raccolta fondi per una Borsa di Studio
del valore di 25.000 euro a favore di un ricercatore. Tra le autorità intervenute o consegnatarie
dei premi il sindaco di Sanremo Alessandro
Mager, che ha elogiato il grande
lavoro svolto e definito lo Yacht Club Sanremo “un gioiello della nostra città”, il Contrammiraglio Roberto
Bottazzi Schenone, Direttore
dell’Ufficio Vela della Marina Militare e recentemente anche di Marisport, l’Assessore
al turismo di Sanremo Alessandro
Sindoni, Pino Di Meco, Presidente del Cda del Casinò di Sanremo, il Consigliere della Regione
Liguria Armando Biasi. Circa 300 i partecipanti alla cena di gala
di sabato sera, intrattenuti dalla band torinese Carletto e gli Impossibili.
VELA & SAPORI, VINCONO PENELOPE E ARTICA II DELLA MARINA MILITARE
Venerdì
22 maggio si è svolta la quattordicesima edizione della sfida culinaria Vela
& Sapori, intitolata “I Profumi del Mare”. Nel corso dell’uscita
in mare gli equipaggi hanno preparato e poi consegnato i piatti cucinati a
bordo. La giuria a terra era composta da Marco Cimarosti, Edoardo
Varese, CEO e co-proprietario del Royal Hotel di Sanremo,
dall’imprenditrice gastronomica Paola Marella e da Gianni Bojolo,
vicepresidente dello Yacht Club Sanremo. La vittoria finale è andata al ‘gambero
marinato nelle erbe aromatiche locali’ preparato da Penelope della
Marina Militare, che si è imposta sui 14 iscritti alla sfida. Vittoria
anche per Artica II della Marina, la sua ‘Ricciola in fiore’ si è
aggiudicata la “combinata” Sailing+Vela & Sapori. È seguito lo show
cooking con piatti preparati dall’Osteria del Marinaio di Sanremo degli
chef Umberto Brancaccio, Vittorio Carillo e Simone Biffi,
che hanno cucinato la calamarata con gamberi rossi di Sanremo. In banchina il
ritmo vibrazionale del gruppo imperiese Tribal Trip, fondato nel 2010,
che suonava strumenti poco convenzionali come il didgeridoo, il bodhrán e il djembe. Brindisi al tramonto offerto
dai Cantieri Sangermani per celebrare il 130esimo compleanno.
LA MOSTRA SUI 130 ANNI DEL CANTIERE SANGERMANI
Presso la grande tensotruttura eretta all’interno dello Yacht Club Sanremo è stata allestita una mostra che ripercorreva la storia dei Cantieri Sangermani, eccellenza a livello mondiale nella costruzione di scafi in legno. Giacomo Sangermani, oggi rappresentante della quarta generazione insieme al fratello Filippo, ha esposto e illustrato agli equipaggi e ai visitatori la storia della sua famiglia attraverso le immagini degli scafi più iconici (Gitana IV, Julie Mother, Masa Yume, Wallygator, Quarta Santa Maria, Barbarossa, Pegasus, Samurai, Seljim, Rolly Go, ecc.), i piani progettuali, i modelli, gli attrezzi del maestro d’ascia e le attrezzature di coperta. Un’occasione per ricordare il fondatore Ettore Sangermano, detto “Dorin”, che nel 1896 avviò l’attività a Mulinetti, poi trasferita a Rapallo e successivamente a Riva Trigoso. Dopo di lui vennero Cesare Sr. e Piero Sangermani (scomparsi rispettivamente nel 1976 e nel 1986 e divenuti ‘Sangermani’ a causa di un errore di trascrizione anagrafica) che, a partire dal 1946, spostarono il cantiere nell’attuale sede di Lavagna, da dove sono uscite circa 230 delle oltre 300 imbarcazioni costruite in più un secolo. Dopo di loro fu Cesare Sangermani Jr., detto “Cesarino”, a traghettare l’azienda nell’era moderna. Oggi queste barche, tra cui i tre scafi della Marina Militare Artica II del 1956, Stella Polare del 1965 e Chaplin del 1974, continuano a navigare nei mari del mondo come testimonianza dell’eccellenza artigianale italiana, ben riconoscibili dai 3 pallini incavati e digradanti (la lettera ‘S’ dell’Alfabeto Morse), posizionati sia a prua che al giardinetto e dello stesso colore della linea di bellezza. Su richiesta la mostra potrebbe diventare itinerante in occasione di eventi nautici e manifestazioni.
LA PREMIAZIONE DEL CAMPIONATO CIM 2025
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