Genova, 30 aprile 2026 – Prosegue con il secondo imbarco la Campagna 2026 di Fondazione Tender To Nave Italia ETS che, da martedì 5 a sabato 9 maggio, vedrà a bordo sulla tratta Civitavecchia-Gaeta il progetto dell’Università degli Studi di Verona. Obiettivo centrale del progetto è la co-costruzione di un percorso programmatico e culturale dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle potenzialità, capace di orientare le future azioni dell’Ateneo.
A salire a bordo saranno 13 persone, appartenenti alla comunità universitaria: studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo accomunati da percorsi ed esperienze legate all’ambito della disabilità. Insieme formeranno un equipaggio eterogeneo e inclusivo, espressione di un Ateneo che riconosce nella diversità una risorsa. Durante la navigazione, saranno affiancati da un gruppo di circa dieci persone appartenenti alla comunità universitaria che opererà in sinergia da terra.
Le attività in mare alterneranno i momenti tipici della navigazione a laboratori narrativi, creativi e di “mappatura dell’inclusione”, finalizzati a individuare barriere e opportunità della vita universitaria. La rottura dei ruoli accademici precostituiti, unita alle sfide della vita di bordo, favorirà il rafforzamento dell’autoefficacia, dell’empowerment e del senso di appartenenza, trasformando l’esperienza individuale in un patrimonio culturale condiviso per l’intera comunità universitaria e per la cittadinanza.
«L’esperienza a bordo di Nave Italia ci offre un contesto straordinario per mettere davvero in discussione assetti e dinamiche consolidate: non solo quelle universitarie, ma anche quelle legate alla vita quotidiana. La condivisione di questa esperienza con l’equipaggio della Marina Militare diventa un’occasione in più per scardinare ruoli e gerarchie, perché ci costringe a rimetterci tutti in gioco, sullo stesso piano.» - dichiara la professoressa dell’Università di Verona Michela Rimondini, capo progetto. La professoressa Sara Svaluto-Ferro sottolinea inoltre che “Chi partecipa è chiamato a farsi ambasciatore dei valori dell’Ateneo; per questo è importante prevedere anche un supporto a terra, che permetta di coinvolgere attivamente anche chi non può navigare e di mantenere un ponte vivo con l’intera comunità universitaria”.
«Offrire opportunità educative e relazionali in contesti non convenzionali significa abbattere barriere invisibili e costruire una cultura più attenta, consapevole e umana. – aggiunge Marco Gagliani, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS. È proprio in questo equilibrio che le persone riescono a esprimersi in modo autentico, a scoprire capacità inattese e a costruire legami significativi”.
La campagna 2026 di Nave Italia che proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani, accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti, confermandosi ancora una volta un’esperienza unica e inclusiva, un percorso strutturato e consolidato che ogni anno coinvolge centinaia di giovani e operatori.
Un viaggio lungo l’Italia, da nord a sud, che intreccia esperienze educative, sociali e terapeutiche, accomunate dall’utilizzo del mare come strumento di crescita e inclusione. Fondamentale in questo percorso sarà la cooperazione con l’equipaggio della Marina Militare, con cui i partecipanti saranno chiamati a condividere la vita di bordo e le attività quotidiane.
I prossimi imbarchi vedranno dal 12 al 16 maggio un’iniziativa rivolta a giovani adulti in percorso di recupero dalle dipendenze in carico al Ser.D della Valle d’Aosta, mentre dal 19 al 23 maggio l’ASL Toscana Centro lavorerà sulla delicata transizione dei pazienti adolescenti verso i servizi di salute mentale per adulti. Successivamente, ANIMENTA APS proporrà dal 26 al 30 maggio un percorso dedicato ai disturbi del comportamento alimentare.

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