È
durato tre giorni, da venerdì 12 a
domenica 14 luglio, il Grand Prix Las Palmas de Gran Canaria, il primo
evento organizzato per la classe Multi50 dal Real Club Nautico de Gran
Canaria,
il club che ha vinto più medaglie d’oro olimpiche (7). Questo
inedito Grand Prix
ha impegnato i team partecipanti in 5 percorsi brevi ed un percorso di
40 miglia verso il sud dell’isola, che ha sostituito il giro di Gran
Canaria inizialmente previsto, impossibile da effettuare a causa dei
venti troppo leggeri. Erwan
Le Roux, Giancarlo
Pedote, con l’equipaggio composto da Armel Tripon, Pierre Brasseur e
Simon Vasseur, hanno vinto cinque prove su sei, incluso il percorso
lungo.
«Regatare qui
alle Canarie è stata un’esperienza bellissima – dichiara Giancarlo Pedote alla chiusura del Grand Prix - soprattutto
perché
abbiamo potuto vivere una tipologia di regate che abitualmente facciamo
in Bretagna, alle Canarie, in un clima ideale e davanti ad un
pubblico molto appassionato e desideroso di conoscere i segreti dei
nostri trimarani. Ogni giorno, infatti, l’organizzazione ci assegnava
degli
ospiti da portare a bordo durante le prove, ospiti che si lasciavano
sedurre dalle velocità dei trimarani».
Venerdì 12
giugno
È
a mezzogiorno di
venerdì che i cinque equipaggi hanno aperto le danze del Grand Prix, in
condizioni di venti leggeri (6 a 10 nodi) e sotto un gran sole, il
tipico clima delle Canarie di questo periodo.
FenêtréA-Prymian e gli altri quattro Multi50 in gara hanno disputato due percorsi tra le boe, che si sono svolti vicino alle
coste dell’isola per il piacere degli spettatori. Il team franco-italiano ha vinto entrambe le prove.
Alla
prima regata, il
trimarano di Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote è stato richiamato per una
partenza anticipata ed ha dovuto lottare per recuperare le posizioni
perse. Terzi alla prima boa, sono riusciti a raggiungere uno ad uno i
team che erano davanti a loro sfruttando ogni occasione che gli
avversari gli
hanno lasciato.
Alla
seconda regata hanno
preso subito il comando ed hanno fatto due virate in meno rispetto ai
diretti concorrenti. Un vantaggio importante, in condizioni di vento
leggero.
Sabato 13
giugno
Sabato
è stato il
turno del percorso lungo. Il giro di Gran Canaria inizialmente previsto è
stato sostituito da un percorso di 40 miglia verso il sud
dell’isola a causa di un’intensità di venti troppo lieve.
Erwan Le Roux e Giancarlo
Pedote si sono aggiudicati la prova lottando contro l'equipaggio di Lalou Roucayrol (Arkema).
Dopo
aver preso una buona
partenza, FenêtréA-Prysmian è stato superato da Arkema in quanto non è
riuscito a seguire con immediatezza una rotazione
del vento. Ripreso il comando dopo poco, il trimarano franco-italiano ha
gestito il vantaggio di chi naviga davanti, aumentando il distacco per
finire
con un anticipo di oltre due miglia.
Domenica 14
giugno
Il terzo ed ultimo giorno
del Grand Prix di Las Palmas Gran Canaria si è disputato in condizioni ideali: 15 a 20 nodi di vento, sotto uno splendido sole.
Il
comitato di corsa ha
dato il via a tre prove in quattro ore, due delle quali sono state vinte
da Erwan Le Roux, Giancarlo Pedote e il loro equipaggio, che hanno
vinto cosi
il Grand Prix.
Si tratta della quarta
vittoria su quattro regate disputate.
«Domenica
abbiamo
terminato secondi alla prima prova della giornata. Le due vittorie
successive non sono state semplici, soprattutto durante i primi
bordi» racconta Erwan Le Roux. «Lalou Roucayrol ci è sempre
vicino, e Gilles Lamiré ha chiaramente migliorato le
sue prestazioni da quando ha montato delle nuove vele ed ha effettuato
alcune modifiche sulla sua barca. È stata veramente una bella lotta ed
abbiamo dovuto mettercela tutta per vincere».
Lo sguardo sul
futuro
«L'inizio della
stagione è eccellente. Siamo contenti, ma non occorre dimenticare che l'obiettivo dell'anno è la Transat Jacques Vabre che
partirà a ottobre», confessa Erwan Le Roux, sostenuto da Giancarlo Pedote: «Per
quanto mi riguarda dopo il trasferimento
dalla Francia alle Canarie mi sento molto più sereno e la barca mi è
sempre più familiare. Mi sento veramente a mio agio in tutti
i ruoli e questo è un ottimo segnale in vista della Transat Jacques
Vabre. Ma c’è ancora del lavoro da fare prima
dell’evento clou, ed è necessario stare molto attenti ed applicarsi
senza distrazioni, visto che questo tipo di imbarcazioni non tollera
abbassamenti di concentrazione».

Nessun commento:
Posta un commento