Prende il via dopodomani sabato 11 aprile dalle banchine dello
Yacht Club Italiano a Genova la nona edizione del Gran Premio d’Italia Mini 6.50 - Coppa Alberti, riservato alla classe
Mini 6.50. La regata partirà alle 12. Sono ben trentuno le imbarcazioni
iscritte - provenienti da Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera
e Ungheria – e suddivise nelle categorie Serie
(15 partecipanti) e Proto (16
partecipanti). Un numero davvero importante di
“ministi” a testimonianza del successo
di una regata che occupa una posizione centrale nel calendario della Classe e
che quest’anno diventa ancora più interessante grazie a un nuovo e impegnativo
percorso lungo 509 miglia.
Il percorso
Per l’edizione 2015 del Gran Premio d’Italia Mini 6.50 - Coppa
Alberti il Comitato di Regata ha disegnato un percorso molto tecnico che
porterà i partecipanti ad affrontare le condizioni più varie. Dopo la partenza
da Genova la flotta si dirigerà verso l’Isola della Gallinara e farà quindi
rotta sulle Bocche di Bonifacio in Corsica e poi su Giannutri per fare quindi
ritorno a Genova.
L’andamento della regata potrà
essere seguito su www.yci.it e http://gpimini650.classemini. it.
Gli iscritti
Saranno in regata i migliori
velisti della classe: il livello tecnico è davvero alto in
quanto molti equipaggi partecipanti saranno al via della Mini Transat 2015 che
partirà da Douarnenez il prossimo 19 settembre.
Tra i Proto, Michele Zambelli, recente vincitore della
Fezzano-Talamone e dell’Arcipelago Mini 6.50, regaterà a bordo di Illumia. A dargli filo da torcere
Alberto Bona (vincitore dell’edizione 2014 del GP Mini 6.50) che correrà su Onlinesim con un compagno d’eccezione:
Pietro D’Alì. L’equipaggio è portacolori dello Yacht Club Italiano. Occhi
puntati anche sull’estone Jaanus Tamme con Ropeye,
su Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi a bordo di Pegaso e sugli equipaggi francesi Arthur-Leopold Léger/Pierre
Marie Bazin su Voile des Anges e
Mathieu Guillaume/Julien Hereu a bordo di Bahia Express.
Tra i Serie l’equipaggio italiano Beccaria/Sanfelice con Alla Grande (primi nella loro categoria
alla Fezzano-Talamone e all’Arcipelago 650) dovrà vedersela con Nacho Postigo e
Pablo Santurde su Vamos Vamos e
Andrea Iacopini e Luca Riccobon su Tortuga.
La Coppa Andrea Alberti
Il primo classificato del Gran
Premio d’Italia Mini 6.50 riceverà la Coppa Andrea Alberti, trofeo challenge
che giunge alla sua sessantesima edizione. Il Trofeo venne istituito dalla
famiglia Alberti in memoria del giovane figlio Andrea. La Coppa è entrata a far
parte delle regate dello Yacht Club Italiano nel 1993 ed è stata assegnata nel
corso degli anni ai 420, agli Snipe, ai Dinghy, ai Dragoni e ai 5.50.
Il Gran Premio d’Italia Mini 6.50: la storia della regata e l’impegno
dello Yacht Club Italiano
I Mini 6.50 sono stati ammessi alle regate
d’altura del Calendario Italiano fin dal 1995. In quell’anno, sotto la spinta
della neonata classe Mini 6.50 Italia, la Roma x2, la Corsica x2 e la 500 x2,
con operazione lungimirante, ebbero l’orgoglio di vedere allineati sui pontoni
dei porti di partenza alcuni Minitransat.
Il successo decretato dal pubblico, sempre
prodigo di domande e pieno di curiosità per gli invidiati skipper dei gusci di
noce transoceanici, fece sì che, anche negli anni seguenti i Mini fossero ben
accetti in ogni ordine di partenza.
Eppure da oltralpe gli appassionati
avevano modo di seguire le vicende di regate per soli Mini e nomi come
Transgascogne, Mini Fastnet, Mini Pavois, Demi Clè che stimolavano la curiosità
e l’invidia degli armatori italiani.
Purtroppo la mancanza di un numero
sufficiente di armatori e di un club organizzatore all’altezza hanno per lungo
tempo relegato nei cassetti dei sogni l’ipotesi di una “Solo per Mini
Italiana”. Finché, alla fine del 2006, la svolta
tanto attesa.
Dopo l’elezione del nuovo Consiglio
Direttivo e sotto la spinta e l’entusiasmo del Presidente Gianluca Pantuso
e del segretario Beppe Facco, la Classe cerca nuove strade per rivitalizzare e
far conoscere una realtà velica dalle grandi potenzialità.
La Classe Mini Italia, l’unica
ufficialmente riconosciuta a tutti gli effetti dalla classe Mini Francese, che
da tempo insisteva sulla necessità di organizzare una prova del genere,
comincia ad intrecciare proficui contatti con lo il Presidente dello Yacht Club
Italiano Carlo Croce il quale, dimostrando ampiezza di vedute, sposa appieno
l’ipotesi, al punto di voler fare del Gran Premio d’Italia Mini 6.50 una delle
classiche del calendario internazionale.
Il Mini 6.50
Lunga 6 metri e 50, questa barca
richiede grande esperienza ed abilità: alcuni dei più grandi velisti del mondo
hanno mosso i primi passi a bordo di un Mini. Molte soluzioni tecniche (per
esempio le chiglie basculanti) e materiali all’avanguardia sono nati proprio su
questi piccoli bolidi per essere poi adottati su barche più grandi.

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