lunedì 13 aprile 2015

La vela in Cina - Il Dragone vola a vela !


Nelle scorse settimane ho pubblicato alcuni post sulla RHN regata che si è svolta in Cina e proprio in questa occasione sono stato contattato da uno dei regatanti di quella competizione con cui ho intrapreso uno scambio di mail che poi si è concluso con una telefonata di circa un quarto d'ora.   In effetti ero abbastanza curioso di sapere che aria tira in Cina per la vela e perciò ho colto subito l'occasione di poter attingere direttamente ad una fonte di informazioni che fosse in loco ed avesse la mani "in pasta" pertanto devo i miei ringraziamenti ad Alberto Carraro a cui devo le notizie sotto riportate da lui stesso.

""Mi presento, sono Alberto Carraro, sono un professionista della vela e vivo in Cina da 2 anni a Shenzhen. Qui mi occupo a 360º della nautica a vela, e negli ultimi due anni sto collaborando con aziende nel mondo della nautica per migliorare la cultura velica in questo paese.   Recentemente ho partecipato alla regata RHN in qualità di timoniere-skipper di una imbarcazione prevalentemente composta da cinesi. Abbiamo noleggiato Ambush, un Mills 41 costruito nei cantieri McConaghy, una barca da regata, con alte performance e un rating più che adeguato e abbiamo ottenuto dei risultati davvero notevoli. Quasi sempre primi overall e facilmente sempre primi di classe, eccetto per un "dnf" che ci è costato la regata.   Il campo di regata a Sanya è interessante soprattutto per i tattici: salti di vento e corrente non indifferente rendono difficili le partenze ed anche il calcolo delle layline. Il livello della regata è ancora estremamente basso e si è abbassato dall'anno scorso, dove la presenza del Dongfen Team (quello che partecipa alla Vovo Ocean Race n.d.R.) e di olimpionici cinesi e stranieri aveva dato grosso prestigio alla regata.   Il livello è ancora talmente basso che i casi di danni ingenti avvenuti durante la regata hanno messo ko uno dei team più forti della regata Team Seawolf.  C'è pure stato un caso di condotta antisportiva (infrazione della regola 69) che si è risolta solamente con una ammonizione. Finita questa parentesi agonistica a Sanya, adesso ci prepariamo ad andare a regatare sul lago con un Fareast 28r in compagnia probabilmente di un altro italiano sempre residente a Shenzhen.""

Teniamo presente che la RHN (Round Hainan Regatta) è uno degli eventi sportivi di vela più importanti di tutta la Cina a cui partercipano molte decine di barche ed è stata organizzata per la prima volta nel 2010 dalla Chinese Yachting Association (CYA) e gode anche del sostegno delle autorità governative locali.

""Per quanto riguarda la situazione generale della vela in Cina per il momento sembra non esistere un qualche ente simile alla nostra FIV per le imbarcazioni d'altura cabinate la cui consistenza complessiva è difficile da stimare con approssimazione ma si ptratterebbe al massimo di poche migliaia di unità. In totale le imbarcazioni da diporto a vela sopra i 10 metri in Cina dovrebbero attualmente essere dell'ordine del migliaio o poco più ma non facciamoci confondere dall'esiguità dei numeri assoluti: tutto il settore è in rapidissima crescita sol se si consideri che nel 2012 le barche a vela erano la metà cioè circa cinquecento. È presumibile che anche il numero degli sportivi che praticano la vela segua lo stesso andamento: numeri assoluti molto bassi ma che raddoppiano ogni tre quattro anni! Tutta la vela che si riferisce alle cosiddette "derive" è prerogativa assoluta del Governo e già oggi viene sviluppata e vista principalmente come "investimento" e "lavoro" in funzione dell'enorme potenziale di sviluppo che potrà dare in futuro in termini di medaglie olimpiche. Le rimanenti piccole imbarcazioni tra i 6 e gli 8 metri fuori tutto sono quasi totalmente in mano agli yacht club locali che le acquistano in lotti di almeno 5 fino ad un massimo di 20 e le utilizzano per noleggio e per realizzare piccoli eventi sportivi: anche qui parliamo di poche centinaia di unità in tutta la Cina.""

Nessun commento: