Regatare in Dinghy 12’ in Tigullio è cosa da caratteri forti. Sì perché tra i concorrenti c’è il meglio a livello nazionale e quindi conquistare un posto al sole è impresa ardua. Ovviamente nel senso di gloria, perché quanto a sole e caldo il week end ne ha dispensato in abbondanza agli irriducibili 27 concorrenti, ma soprattutto agli eroici Ufficiali di Regata sulla nota pilotina barca giuria, ancorata, e quindi in balia delle onde delle orde di motoscafi di tutte le dimensioni che in questo inizio luglio solcano il Golfo a tutta manetta.
Sembra anzi, come accaduto domenica, che avvistato un gommone del Circolo Velico portato dal Presidente Gianni Castellaro e dal Consigliere Bruno Tosco, intento a dare un traino, ce la mettano tutta per tagliargli la rotta e gratificarlo con grandi onde difficili da gestire per i Dinghy trainati. L’Oscar negativo della giornata a due yacht con bandiera francese, un paese che tanto dovrebbe rispettare i velisti…
Ma torniamo alle regate. Sabato e domenica erano in programma la seconda e terza giornata del Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi- Coppa Pinne del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, che prevedevano due prove al giorno. Si sono corse tutte e quattro, con piacevole vento medio leggero: da 190° sabato, da 160°/140° domenica.
Condizioni che coniugate con il campo spostato al largo a causa della regata sociale dello Yacht Club Italiano con i J 70, hanno reso il bordeggio per niente scontato. Sabato era presente anche Vittorio d’Albertas con Behemoth, 8 volte Campione Italiano, che ha piazzato in suplesse un 1° e un 2° posto. Domenica invece “l ‘Airone” è volato via causa genetliaco e un 1° e un 2° li ha fatti il grande Gin Gazzolo con Pallino, portacolori della Lega Navale di Santa Margherita, le cui partenze in boa con mura a sinistra sono un marchio di fabbrica.
A combattere per le posizioni di testa altri soliti noti: Marcello De Gaspari con Irene, reduce tra l’altro dai successi alle regate della Giraglia, che ha chiuso al secondo posto sia la giornata di sabato che quella di domenica; Pilo, al secolo Federico Pilo Pais con Blu Amnesia, terzo in entrambe le giornate. E poi Filippo Jannello con Cicci, reduce della vittoria della terza tappa di Coppa Italia di Pescara, che domenica all’arrivo in prima posizione ha avuto la doccia fredda dell’OCS.
E Vinz Penagini che domenica ha ritrovato il suo passo con Plötzlich Barabba. Nomi che da anni occupano i primi posti in classifica e fanno da “tappo” agli “inseguitori” che migliorano sì di regata in regata, ma spesso pensano, realisticamente, di avere poche chance di andare a podio. Ma la speranza resta, e resta soprattutto la soddisfazione di battersi per i posti a ridosso degli scontati primi, nell’ambito di accesi confronti specie alle boe dove lo spettacolo può essere notevole, con tanto di commento nel dopo regata, viziati dai ravioli della cerimoniera Silvia Scaramuzza che si occupa non solo dei concorrenti, ma anche di chi è in barca giuria e sui gommoni posa boe e di assistenza, dotandoli di focacce farcite gourmet da gustare durante il “servizio”.
A questo giro da segnalare gli spunti dei “torinesi” Michele Quaglia con Baraonda, Paolo Marocco con Gatto Silvestro – presente solo sabato – e Giovanni La Ferla con Zio Faster. Da segnalare anche l’insidioso Paolo Cappa con Romeo & Juliet , 5° della giornata di domenica. Per non parlare dell’ascesa in questa stagione del “taciturno” Gianleone Funduklian con Foulo.
Alessandro Pedone con No Way - che con la vela “targata” Monaco dà un tocco di internazionalità al Campionato - e l’ordopedico rugbista Paolo Ermolli con Fly Half, sono frequentatori abituali del Campionato e nella classifica generale dopo 6 prove, che vede al comando Marcello De Gaspari, seguito da Pilo Pais, Gazzolo, Jannello e Penagini, sono rispettivamente 8° e 9° davanti a Pinuccio Viacava che corre con VaiVento, un Nauticalodi reduce da un recente refitting.
Una classifica che vede al 6° e 7° posto gli eterni rivali Francesca Lodigiani con Cavallo Indomito e il Legend Titti Carmagnani con Toulì. Una tenzone sportiva che si replica sui campi di regata di mezza Italia, anche con i Dinghy Classici dove Titti timona Scignoria, primo Dinghy di Tay De Negri fatto costruito per lei dal padre. Prossimo appuntamento il 18 luglio per la 4° giornata di Campionato e il 19 luglio per la Lui e Lei. Il week end che viene invece, chi ha il dinghy di legno, va a Capodimonte sul lago di Bolsena per la 3° Tappa del Trofeo Dinghy Classico.
Un ultimo flash per la Coppa Pinne, bel premio d’argento come ai vecchi tempi, messa in palio da Vincenzo Penagini per ricordare il grande amico e campione di Dinghy 12’ – ha vinto 10 titoli italiani – Angelo “Pinne” Oneto. Il regolamento prevede che chi è arrivato nella prima parte della classifica l’anno precedente, si sceglie un compagno di squadra. La somma dei risultati determina la classifica che al momento vede in testa la squadra “”Over 24” formata da Marcello De Gaspari e Giovanni La Ferla.

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