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giovedì 2 dicembre 2010

Vela - Route du Rhum - Intervista a Davide Consorte

prima parte:


seconda parte da non perdere... c'è pure uno SCOOP che mi ha regalato Davide:


CURRICULUM
Nasce a Pescara il 27 Maggio 1979
Naviga dalla prima infanzia con la barca di famiglia
Regate con Optimist da 6 a 10 anni
Regate con Europa da 11 a 16 anni
Crociere – Croazia e Grecia come Skipper
Crociere in Flottiglia come Skipper per conto di Società Charter
Trasferimenti vari in Mar Mediterraneo e Oceano Atlantico
Uscite giornaliere Scuola Vela e d’Altura
1999 _ Traversata Atlantica Gran Canaria – Martinica su “Mai Stracc” di Andrea Pestarini - Marinaio
2003 _ Traversata Atlantica Lanzarote – Martinica su “Matisse” - Skipper
2004 _ Traversata Atlantica Martinica – Benalmadena (Spagna) - Skipper
2006 _ Crociera ai Carabi su imbarcazione 15mt - Skipper
2007 _ Traversata Atlantica in solitario Martinica – Horta (Azzorre)
2008 _ Partecipazione al Girovela 2008 di Cino Ricci su imbarcazione “Rimini”
2009_ 13° classificato alla Solidaire du Chocolat
        _ Vincitore della prima tappa della Sardinia Race
        _ 16° classificato alla  Sables / Les Açores / Les Sables
        _ Vincitore della Roma Per Due
2010_ 3° classificato alla Roma per 2
           Partecipazione alla Route du Rhum

Sito internet. http://www.cdsailing.net/ 

RINGRAZIO PERSONALMENTE DAVIDE PER LA GRANDE DISPONIBILITA' E PAZIENZA DIMOSTRATA NEI MIEI CONFRONTI.

martedì 9 novembre 2010

Route du Rhum - le riflessioni di Davide Consorte sul suo abbandono


Sono le ore 16 di Sabato, 6 Novembre, sono arrivato a La Trinitè sur Mer alle ore 2 stanotte, di nuovo sulla terra ferma,un po' troppo presto rispetto ai miei piani. Adriatech è ben ormeggiata in porto, e, dal suo leggero rollio, noto che anche lei come me è delusa, dispiaciuta per aver deluso il suo skipper,cosa che non aveva mai fatto fino ad oggi. Mi ha sempre portato alla meta senza mai tentennare, nè lamentarsi.

Forse sono stato troppo esigente, ho chiesto troppo dalla mia barca, che ha navigato bene per ben 37,000 in poco più di 2 anni, senza avermi mai dato particolari problemi. E' così che poco prima della partenza, consapevole del fatto che la barca non fosse esattamente al passo delle altre di ultima generazione, ho deciso di scegliere l'opzione nord, in questo modo avrei avuto una possibilità in più di fare un buon risultato soprattutto dopo aver verificato le previsioni meteo appena prima della partenza. Sapevo benissimo però a cosa sarei andato incontro, arrivando al 50º parallelo di certo puoi scordarti le t-shirt e la crema solare e devi essere pronto a tutto, anche l'inimmaginabile. Io lo ero,ero pronto e curioso sotto un aspetto puramente tecnico di vedere come fosse lo scenario a quella latitudine; non ho però chiesto alla mia barca se anche lei fosse d'accordo e ho osato, ho rischiato il tutto e per tutto.

Dopo un paio di giorni di navigazione verso il tanto temuto nord, Adriatech aveva già timidamente iniziato a dare segnali : il GPS non dava più la posizione, il ballast di poppa/dritta perdeva acqua. Ho fatto finta di non vedere e ho continuato, ormai non potevo tornare indietro, una volta che scegli l'opzione non puoi fare dietro front. Adriatech sembrava volermi dire: "Guarda che qui mi faccio male, ho una certa età ormai! Trattami come tale! Con tutta la buona volontà, non so se stavolta ce la faccio!". E' così che nel pomeriggio del 3 novembre, mentre soffiava un maestoso, ruggente vento di 35 nodi con raffiche a 40, con un mare gonfio e minaccioso (non conoscevo lo scenario a quelle latitudini, vi posso dire che è uno spettacolo impressionante, affascinante,una conferma della forza invincibile della natura), cadendo giù da un'onda sento un grande botto: la randa scende giù e vedo la drizza che sventola penzoloni. Non vi nascondo che in quel momento mi sono passate tante di quelle idee per la mente in maniera disordinata che neanche le ricordo tutte. Dopo 2 minuti di totale smarrimento ho realizzato: E' FINITA.

La regata era per me finita, inutile dirvi che senza randa, non vai da nessuna parte ed eravamo appena al quarto giorno. E la sensazione, terribile, insopportabile, quando non sei pronto a tornare indietro,proprio non vuoi, vorresti restare lì tra quelle onde gigantesche, perchè ci credi, è questo ciò per cui hai lavorato,tanto sognato, ma devi decidere per la tua stessa vita. Cos'altro dirvi, non è mai stato più difficile per me il non poter continuare la regata ed il dover tornare indietro. E soprattutto dover scrivere all'organizzazione PenDuick "ABBANDONO", vocabolo a me sconosciuto! Ma purtroppo a fare la regata siamo in due, e bisogna rispettare anche le esigenze dell'altro, in questo caso della barca, che evidentemente non era in grado di sopportare tali sollecitazioni.

La cosa che ho voluto tenere alta in quella circostanza, che era una delle mie principali preoccupazioni, è stata la randa con il logo AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie); al ritorno verso Trinitè infatti, utilizzando la drizza dello spi grande ,facendola passare a poppavia dell'albero, ho tenuto ben issata la vela per portare con me fino alla fine di questa mia grandissima avventura tutte quelle persone che combattono ogni secondo per la vita, impresa la loro davvero encomiabile, E spero che queste stesse persone, come anche tutti i volontari,s oci AIL ( www.ail.it ) abbiano vissuto questa esperienza con me intensamente, con gioia.

Sappiano gli stessi che mi sentirò per tutta la vita onorato di aver potuto condividere questa mia grande avventura con tutti loro. Mi dispiace di essermi dovuto ritirare, soprattutto dopo la conferma che la mia scelta di andare a Nord avrebbe ripagato tutte le mie aspettative di fare un buon risultato; un solo altro giorno di sofferenza, dopodichè avrei potuto iniziare la discesa verso Sud... purtroppo stavolta doveva andare così.

Ringrazio tutti voi, davvero tutti ,dell'attenzione e dell'affetto che mi avete dato in queste ultime settimane, ultimi difficili giorni. Alla prossima avventura, ho già qualcosa in serbo per me, per voi...
Buon vento a tutti,
Davide Consorte da Trinitè sur Mer, Francia.

giovedì 4 novembre 2010

Route du Rhum - secondo aggiornamento day 4


Da www.marconannini.com  : "" Continua la rimonta su UniCredit (barca verde in alto nella foto) 24 ore di fuoco, la flotta ha sciolto le briglie, una mandria di cavalli impazziti corre verso ovest, da ieri ho recuperato 6 posizioni, finalmente son nei top 20, ma attenzione, non mi faccio illusioni sara' dura mantenere il posizionamento e ancora di piu scalare ulteriormente... dal decimo al ventesimo siamo un gruppetto separato da sole 20 miglia, 2-3 ore per intenderci. Innegabile l'emozione di far parte di questa regata, il livello e' altissimo e non mi aspettavo nulla di meno, ho sentito di Oman Air, il trimarano che si e' spaccato, alcuni ritiri in tutte le classi, una settimana di bolina non fa piacere a nessuno ma bisogna tener duro. E' comparso un timido sole, ieri era tutto grigio. Rispetto alla OSTAR fa molto ma molto piu' caldo anche in questa prima fase, tutti i vestiti e sacchi a pelo che ho portato sono inutili... I Class40 dimostano ancora una volta di essere macchine da guerra, una classe combattutissima, nonostante sia ventesimo in termini di distanza all'arrivo sono addirittura davanti ad Andrea Mura che conduce la classe Rhum col suo Open50, anche se vuol dire poco ora, lui ha scelto la rotta sud dove si investe all'inizio per raccogliere i frutti piu' avanti...Torno a fare i compitini sul tavolo da carteggio ed alle scotte. marco "".

Da www.ventodisardegna.it : "" Mura nella bolla anticiclonica (barca rossa in basso nella foto) Dopo quasi 100 ore di navigazione in solitario l’Open 50 Vento di Sardegna (progetto Felci Yachts) con a bordo il velista cagliaritano Andrea Mura è ancora in testa nella sua categoria alla nona edizione della Route du Rhum.
Gianfranco Meggiorin di Navimeteo, che segue Andrea sotto il profilo meteorologico ci ha spiegato in che condizioni sta navigando Vento di Sardegna: “Sta iniziando il momento delicato del passaggio della bolla anticiclonica. Gli inseguitori potranno recuperare miglia e Andrea poggerà per non fermare la barca con 6 nodi di vento reale. Bisogna arrivare fino a sotto il 42° parallelo per poter iniziare ad agganciare i venti da Est. Ho consigliato ad Andrea di far camminare e non badare troppo alla rotta, andando pure a Sud. Deve approfittare di questo momento per tirare il fiato poiché, una volta preso l’Aliseo ,ci sarà da pestare verso le Azzorre. Credo passerà appena sotto le Isole. La regata è ancora tutta da correre. Dopo l’uscita dalla Manica, la discesa del Golfo di Biscaglia, questo è il terzo passaggio importante sapremo solo domani sera se è stato negoziato bene.” Vento di Sardegna deve ancora percorrere più di 2.500 miglia e, alle sue spalle, la classifica cambia continuamente dopo Pour le Rire Medicine e Destination Calais, ora è Charlie Capelle a bordo del trimarano Acapella ad essere in seconda posizione. Andrea in collegamento satellitare ci ha raccontato: “Vento di Sardegna va a gonfie vele e fisicamente ho preso il ritmo giusto, mi sono costretto a mangiare e ho fatto bene, le barrette energetiche mi hanno rimesso in forze. Per quanto riguarda la regata è un momento difficile i venti sono deboli e gli avversari hanno guadagnato qualche miglio durante la notte, come pensavo sarà difficile tenere testa ai multiscafi che corrono nella mia stessa categoria, Vento di Sardegna è veloce, ma anche i trimarani potranno sfruttare al meglio le loro caratteristiche in questa fase e sarà dunque molto difficile contenerli. Per ora comunque mi godo il primo posto e sono pronto a difenderlo in tutti i modi. Un saluto a terra a tutti gli amici, grazie per il tifo a quanto pare funziona, continuate a soffiare sulle mie vele, la regata è ancora lunga! "”

Commentando il suo ritiro Davide Consorte ha dichiarato: :”Sono rammaricato, stava andando piuttosto bene, sono sicuro che la scelta Nord, seppur più esigente e massacrante, mi avrebbe premiato. Ahimè, però, i problemi oggi si sono susseguiti senza pietà: il GPS non dava più la posizione, ho tentato di ripristinarne la funzionalità ma non ci sono riuscito, il ballast posteriore destro perde acqua, non riesco a individuare il punto esatto della perdita, da oggi pomeriggio lo strumento del vento non funziona più e per finire alle ore 17 circa si è rotta la drizza della randa, all’interno dell’albero. In queste condizioni, la barca non è in grado di affrontare le restanti 3000 miglia fino a Pointe-à-Pitre, non ritengo possa arrivare in sicurezza nemmeno fino alle Azzorre, ADRIATECH è ora in rotta per Trinitè sur Mer dove sia lei, sia il suo skipper si leccheranno le ferite…” . ... : “Sto usando una drizza dello spi verso la poppa dell’albero. Non posso cazzarla molto visto che la drizza lavora molto male e rischia di tagliarsi, ma questa è l’unica soluzione al momento per poter navigare. Al momento ci sono 25 kn, faccio una velocità media di 9 kn, direzione del vento-traverso. ADRIATECH è lenta anche nelle surfate. Forse anche lei è delusa, le nostra aspettative erano altre. Abbiamo lottato insieme in questi ultimi giorni, schiaffeggiati dal vento e dal mare, poco sonno, poco cibo, ma strategicamente convinti di farcela. Se fosse possibile, farei riparare ADRIATECH a Trinitè sur Mer per riprendere subito il mare. Devo ancora metabolizzare la mia decisione di tornare indietro. Ci terremo in contatto. Auguro a Mura e Nannini di continuare bene la regata, nel nome della bandiera tricolore.Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza dei grandi navigatori francesi, anzi se possibile, superarli. Giovanni Soldini ci ha insegnato che è possibile.”

Route du Rhum - Aggiornamento day 4 - Consorte si ritira


Cattive notizie per i NOSTRI !
Davide Consorte su Adriatech (barca verde nella foto) si ritira per avarie varie ..... ecco il suo messaggio:

""Ciao ragazzi, purtroppo la regata finisce qui. Stava andando piuttosto bene, e sono sicuro che la scelta di tenermi a Nord mi avrebbe premiato. Ahimè, pero', ho avuto diversi problemi negli ultimi due giorni: il GPS non dava più la posizione, ho tentato in tutti i modo di farlo rifunzionare ma niente da fare, 5 minuti funziona e 10 ore no., il ballast posteriore destro perde acqua e non si riesce a capire da dove lo strumento del vento non funziona più e per finire si è rotta la drizza della randa Quest'ultima rottura mi ha fatto capire che era un segno. Era finita, dovevo fare dietro front, la barca mi ha detto "non continuare, guarda che non ce la faccio!!" Adriatech ora è in rotta per La Trinite sur Mer laddove sia lei che il suo skipper si leccheranno le ferite... Davide Consorte ""

Marco Nannini su Unicredit invece sta rimontando posizioni ed ora è 21° .... ecco un suo breve messaggio:

""Dopo le preoccupazioni di ieri con il pilota automatico tutto procede bene su UniCredit, la flotta si e' girata e siamo in rotta verso il fronte freddo, buscheremo un po' ma dietro ci sara' la ricompensa di venti portanti dopo cosi' tante ore di bolina. Sto facendo del mio megli per andare all'attacco, i ricchi diventeranno piu' ricchi in questa situazione, ovvero giunti al fronte i distacchi aumenteranno quindi non bisogna assolutamente scadere sul gruppo di testa... sono circa 20 miglia esattamente dietro Groupe Picoty, un Pogo 2S nuovo di pacca e i top 20 sono a portata di mano... vedremo con le posizioni del mattino. Mi e' spiaciuto davvero molto vedere che Davide Consorte ha girato la prua verso la Francia, deve aver passato dei giorni tosti in quella rotta a nord con mare molto agitato e vento forte. ciao marco. ""

Tutto bene per Andrea Mura su Vento di Sardegna che continua ad essere primo nella sua classe. Le previsioni meteo dovrebbero riservare tempi migliori ....."" la regata quindi nei prossimi giorni si trasformerà e, dal mare agitato di Ouessant a Nord della Francia, si passerà ai venti leggeri cercando di non piombare nelle calme. Poi sabato la situazione cambierà di nuovo, arriverà infatti un enorme Anticiclone Atlantico, che porterà nuovamente un cambiamento radicale, con venti sostenuti da NE e molto forti sulle Azzorre. ""

Nel frattempo e con beneficio d'inventario si segnalano un disalberamento ed almeno un altro ritiro.....

mercoledì 3 novembre 2010

Route du Rhum - Mura sempre in testa e Nannini problemi al pilota


A tre giorni dalla partenza della Route du Rhum da St. Malo’, Andrea Mura a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna (progetto Felci Yachts) continua inarrestabile a navigare nelle acque del Nord Atlantico e a mantenere salda la prima posizione con 25 miglia di vantaggio sul resto della flotta della sua categoria (Rhum).

I primi due giorni sono stati molto duri per Andrea, che ha anche sofferto il mal di mare. Le condizioni meteomarine sono state estremamente impegnative in particolare per un’onda oceanica di piu’ di tre metri. Da ieri Mura è nuovamente in ottima forma fisica, ha ricominciato a mangiare e naviga di bolina con una buona prua rispetto agli avversari. Vento di Sardegna si sta avvicinando alla latitudine di Capo Finisterre, una delle zone più delicate per la navigazione per i venti turbolenti, irregolari e perchè caratterizzata da un intenso traffico di navi. Una volta a Sud del 44° parallelo, Vento di Sardegna incontrerà una bolla anticiclonica, che si estende a Est e che attenua l’Aliseo portoghese che ha gia’ sospinto Groupama, il maxi trimarano di 110 piedi del francese Frank Cammas, nella sua volata verso Guadalupa (1200 miglia percorse in 3 giorni di navigazione).

Andrea Mura in collegamento satellitare ha raccontato: “Sto bene, finalmente, questi primi giorni sono stati faticosi, ma l’avevo previsto c’è sempre bisogno di un momento di assestamento. Continuo ad essere in testa e questa notte ho consolidato il mio vantaggio guadagnando altre 12 miglia sul resto della flotta. Sono in contatto costante con Gianfranco Meggiorin di Navimeteo, che mi segue sotto il profilo meteorologico, stamattina sono arrivate buone notizie, a breve passerò dalla bolina alle andature portanti e a quel punto comincero’ a navigare in condizioni piu’ confortevoli e piu’ velocemente verso Guadalupe.”

Gli altri due italiani in regata al rilevamento delle 15:40 risultano:  stabile Davide Consorte (Adriatech barca verde nella foto) 21° e Marco Nannini (Unicredit barca rossa nella foto) in ascesa 26° posto della flotta di Class40. Per quest'ultimo abbiamo notizie dal suo sito www.marconannini.com di problemi al pilota automatico poi risolti:

""Il terzo giorno si dice sia il piu' duro, di solito per la stanchezza, ero di ottimo umore fino a che il pilota non ha iniziato a fare le bizze. Mi sono sfogato prima nel blog in inglese quindi non ve la conto lunga, uno dei due indicatori di vento ha mandato in tilt il sistema, c'ho messo un po' a capire la causa degli errori che mi dava, purtroppo ho perso un po' di tempo visto che mi sono dovuto mettere alla cappa un paio di volte per andare a capire di cosa si trattava. I problemi erano iniziati stanotte quando sembrava il pilota non riuscisse piu' a timonare correttamente in modalita' vento apparente, ed ero passato in modalita' bussola, ma ad un certo punto e' proprio impazzito, bloccando la barra e non lasciandomi altro che scollegarlo con qualche capriola e virata involontaria. Ora sono passato all'indicatore di vento di backup e sono riuscito a far partire di nuovo tutto, visto che per arrivare alla causa del problema ho dovuto scollegare uno ad uno gli schermi e gli strumnenti per isolare quello difettoso. Nonostante tutto il morare rimane alto, non ho ancora controllato le
posizioni di pranzo spero questo scherzo non mi sia costato troppo. Ora di mangiare e dormire un po' altrimenti crollo. ""

Route du Rhum - Aggiornamento day 3


Quando il gioco si fa duro ....... i duri iniziano a giocare !!  Siamo solo agli inizi di questa regata ma già si capisce che la situazione inizia a farsi veramente tosta: ieri lo skipper francese Quentin  che si trovava a bordo del suo trimarano da 60 piedi è stato fortunosamente recuperato da un elicottero ........ la navigatrice Christine Monlouis ha centrato un bel peschereccio ........ problemi al pilota automatico per Rune Aasberg ........ pit stop in spagna per Etienne Giroire ..... e alla via così dopo soli due giorni.

Ma torniamo ai NOSTRI : Andrea Mura su Vento di Sardegna è sempre al comando della sua classe ... ecco qualche ultima news da www.ventodisardegna.it :
"" 2 novembre: Andrea, partito per la Route du Rhum lo scorso 31 ottobre da Saint Malò, sta ora navigando di bolina a largo del golfo di Biscaglia, con onde sui tre metri e un vento da Ovest di 15 nodi. Vento di Sardegna è ancora in testa alla flotta della sua categoria (Rhum), il suo diretto avversario Luc Conquelin a bordo di Pour le rire Medicine naviga a 15 miglia di distanza. Durante la notte ha compiuto due virate per riavvicinarsi all’ortodromica (ovvero la rotta più breve tra partenza e arrivo). Per la giornata di oggi si prevede un incremento dell’intensità del vento fino a 25 nodi e una rotazione a Sud Ovest. Mura, in collegamento satellitare, ha raccontato: “Le condizioni sono impegnative le onde sono molto grandi, navigo di bolina ed è difficile dormire, ma sto bene. Devo cercare di restare sopravvento mantenendo la bolina fintanto che la barca cammina, se la flotta dovesse virare mi riavvicinerò all’ortodromica. L’idea sul lungo termine è di passare a Sud delle Azzorre ma senza andare troppo a Sud per non scostarmi troppo dalla rotta più breve”.

Marco Nannini su Unicredit è 27° ed ha scelto di dirigersi verso sud (è la barca in rosso nella foto sopra) opzione che al momento non sembra particolarmente pagante ma c'è da dire che per adesso sembra che se la stia prendendo con una certa "calma" senza spingere al massimo: ecco qualche sua impressione recente dal sito www.marconanninini.com :
""Eccomi, un po' silenzioso in questi primi giorni abbastanza difficili, sia per le condizioni sia per le decisioni da prendere. C'e' un mare davvero fastidioso, le fluttuazioni del vento hanno creato un mare dove le onde non si sa da dove vengano, la barca fatica a trovare un ritmo e di bolina bisogna scadere molto per mantenere la velocita', ogni tentativo di orzare si trasforma in nasate frontali contro muri d'acqua, e stallo completo della barca. Le condizioni variabili hanno significato anche moltissimo lavoro, continui cambi vela e ovviamente ad ogni virata qua sembra di traslocare un giostra, spostare tutti i pesi da un lato all'altro, le scatole del cibo, attrazzatura, vestiti e vele mentre la barca si lancia nel vuoto ed atterra su quello che sembra un lastra di cemento, SBAM, un frastuono infernale, ed io scaraventato da un lato all'altro in un affanno di sudore. Sara' tosta fino a venerdi', al momento il vento e' sul naso e la previsione e' per 30-35 nodi, il mare si fara' sempre piu' difficile e bisogna valutare se andare a cercare il fronte freddo sul bordo Nord Ovest o se un bordo prima verso sud e poi verso ovest risulti piu veloce in un mare meno formato. Comunque tutto bene, ho mangiato poco fin'ora, ma finalmente un pasto caldo, sonno anche pochissimo, sembra che ogni volta che mi corico ci sia qualcosa da fare e brigare per mantenere la velocita'. Il gruppo di testa non perde un colpo e non mi sono mai fatto illusioni che sarebbe stata facile. Qui bisogna stare sul pezzo, tirare duro e soprattutto uscire dalla sventolata che ci aspetta senza danni. Per ora un saluto e grazie di tutti i messaggi, li ho letti tutti con molto piacere, non ho trovato il tempo di scrivere visto che le ultime 24 ore sono state un continuo senza sosta... Ciao, Marco ""

Davide Consorte su Adriatech (la barca in verde nella foto sopra) ha recuperato un gran bel mucchio di posizioni ed ora è 21° e sta dirigendosi ad ovest .... ecco le sue ultime notizie dal sito www.cdsailing.net :
"" 02 Novembre ore 13:50 - Eccomi, ho avuto bisogno di isolarmi per un paio di giorni, interrompere i contatti con la terra ferma, è essenziale per me fondermi con il mare, con la mia barca, per dare il meglio. Mare molto mosso, vento 30-35kn, bolina stretta, pare sarà così fino a Giovedì. Ho optato per la rotta nord; un mio amico navigatore francese mi ha scritto ieri: "Bon courage pour ton option, cela ne doit pas etre facile, si tu as raison c'est le jackpot." C'è da stringere i denti per un pò. A presto, Davide Consorte ""

martedì 2 novembre 2010

Route du Rhum - Aggiornamento day 2


Questa mattina Marco Nannini su Unicredit (barca rossa nella foto) è 24° e Davide Consorte, che ha recuperato varie posizioni è 25° (barca verde nella foto) mentre invece Andrea Mura su Vewnto di Sardegna è ancora 1° . Si tratta di posizioni relative alle rispettive classi di appartenenza delle barche. Per darvi un'idea di come procede la regata vi riporto qui sotto un breve messaggio di ieri di Marco Nannini tratto dal suo sito www.marconannini.com :

"" Sono in alto mare, mi sono liberato del traffico nella zona intorno a Ouessant, ho intravisto un'altro concorrente oggi pomeriggio ma altrimenti non c'e' piu' nulla intorno a me, un sole gentile risplende su UniCredit dove va tutto per il meglio. Il primo giorno e la prima notte sono stati piuttosto duri, siamo partiti con lo spinnaker medio, poi prima di Cap Frehal abbiamo cambiato per il grande visto che l'aria era calata, da sempre non sono un amante delle ariette, la notte la previsione era per un rinforzo progressivo fino a 22-25 nodi a Ouessant. Non vi nascondo lo stato di apprensione, prima notte appena partiti a stare in planata con lo spi grande pensando "se faccio danni ora e' un disastro". Arrivato il vento per prudenza ho cambiato dallo spi grande direttamente al piccolo, ma tutta quell'aria prevista non e' mai arrivata quindi ero a tratti con troppa poca tela, ma visto il traffico, l'apprensione e la stanchezza era molto meglio cosi'... Superato il traffico l'aria e' calata, ne ho apprifittato per riprendere fato, fare il punto della situazione, mangiare un boccone e dormire un misero sonnellino di 15 minuti... essi, essere alla Route du Rhum con i professionisti e' un'altra musica, non mollano mai, secondo me non le hanno neanche le drizze degli spinnaker, sono sempre su. Interessante leggere la classifica, piu' o meno i sette che avevo definito intoccabili sono tutti entro le prime dieci posizioni, io sono subito dietro a Pete Goss e non mi posso lamentare anche se spero di recuperare qualche posizione, ci sara' una separazione di strategie oggi pomeriggio quando il vento girera' a sinistra, credo un gruppo scegliera' qui l'opzione nord mentre altri continueranno a sud rendendo difficile sapere chi davvero emergera'... vedo che Armel Le Cleach e' il primo degli Open 60 ad essersi giocarsi la carta.Scrivo dopo una pausa, il vento e' amentato, ridotto tela e mi preparo a una bel po' di bolina, gia' sbatacchio. Comunque tutto bene, sono davvero contento di essere qui in mezzo a gente di tanta esperienza e bravura ed alzare il tiro della mia preparazione. Ciao, Marco. ""

lunedì 1 novembre 2010

Vela - Aggiornamento Route du Rhum - day 1


Questa mattina Andrea Mura era ancora primo della sua categoria e, come sembra intuibile dalla'immagine di sopra, ha scelto una rotta più a nord come anche Davide Consorte che è in 20° posizione mentre Marco Nannini si trova in 33° posizione. Per darvi un'idea del "ritmo" della regata riporto quì un breve messaggio di Nannini di circa 10 ore fa:

""Questa è la prima volta che ho un minuto per sedermi dalla partenza della regata durante il quale ho potuto solo scaricare i rapporti di posizione e controllato il percorso. Mi rendo conto solo ora che i miei occhi stanno bruciando per la stanchezza e finalmente posso mordere una tavoletta di cioccolato. ...... Il ritmo della regata è impressionante: non sono passate ancora più di 12 ore e ho già utilizzato tutti i miei 3 spinnaker, prima quello armato frazionario, poi sono passato a quello grande in testa d'albero e solo ora ho issato quello piccolo............. 

Il vento è aumentato fino ad oltre 20 nodi come previsto e si girato a destra e questo ha reso  impossibile tenere lo spi grande........ i distacchi tra le barche sono ancora relativamente piccoli dal primo concorrente all'ultimo, .... questa è una regata lunga ed i migliori skipper ancora freschi e pieni di grinta si stanno impegnando al 100% e dando il massimo di se .......... Ho avuto un "duello" sotto spinnaker con uno skipper francese, penso che fosse Binic, all'inizio ero solo un po' più veloce, ma ogni volta che provavo a farmi sotto di lui reagiva e mi spingeva fuori rotta,... se cercavo di stare più "alto" lui veniva al vento e mi copriva  ... il tutto è durato per diverse ore fino a quando il vento non èaumentato e sono riuscito a passarlo sottovento ............. 

Mi sento più rilassato ora che il grande spinnaker è stato ammainato ...... così sarà molto più sicuro l'attraversamento di questa zona dell'Atlantico molto frequentata dalle navi  ed in cui si deve stare attenti al regime di separazione del traffico marittimo ........ Ora navigo contro un po' corrente,  più lentamente,  ma la velocità della barca è comunque di 11-12 nodi anche con su lo spinnaker piccolo. .......la giornata ha avuto alti e bassi, ma ora mi sento più a mio agio nel mio elemento, il vento sta rinforzando ma la situazione è sotto controllo ed ho le vele giuste per gestire la mia rotta .....  Ciao Marco ""

 

sabato 30 ottobre 2010

VELA: ROUTE DU RHUM;L’ ITALIANO CONSORTE E’ PRONTO, DOMENICA SI PARTE


Partiranno domenica intorno alle 13 i partecipanti alla più importante regata transatlantica in solitario, ovvero la “Route du Rhum” edizione 2010. Tra i tre italiani in gara c’è l’abruzzese Davide Consorte. Dopo aver lasciato il porto di Saint Malò (Francia), il 31enne di Pescara affronterà 4mila miglia fino a Guadalupa (Caraibi) a bordo della sua imbarcazione a vela Pogos 40 S / Class 40 “Adriatech”, battente bandiera italiana e dedicata all’Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). La durata della traversata può variare tra i 17 ed i 24 giorni in base alle condizioni climatiche.

Consorte sta concludendo in queste ore l’intenso programma di allenamento psico-fisico, fondamentale per poter garantire, nel corso della gara, la piena efficienza in qualunque situazione. Il giovane abruzzese, in questi giorni, sta lavorando molto sul sonno e sta cercando di riposare il più possibile. I navigatori solitari, infatti, durante le traversate dormono 20 minuti ogni due ore, così da raggiungere quattro ore di sonno rem in una giornata. Sono ancora in corso, inoltre, le attività relative all’adeguata preparazione ed allestimento dell’imbarcazione con l’assistenza del preparatore Italiano Marco Spertini.

Il rischio principale, nelle 4mila miglia della traversata, sono le condizioni climatiche e del mare. I partecipanti della Class 40, infatti, in base alle previsioni meteorologiche di cui disporranno, dovranno calcolare la rotta da seguire in piena autonomia, secondo le proprie valutazioni e la propria esperienza, senza poter richiedere alcun tipo di assistenza proveniente da esperti sulla terraferma. Ogni imbarcazione dovrà comunicare, per cinque volte al giorno, la propria posizione agli organizzatori della “Route du Rhum”. Consorte, inoltre, essendo dotato di telefono e connessione satellitare, aggiornerà periodicamente i propri sostenitori attraverso le pagine del suo sito web, www.cdsailing.net.

La paura più grande di tutti i partecipanti alla gara – che negli anni ha fatto registrare diversi incidenti anche mortali – è quella di perdere i sensi a causa di improvvisi ed imprevisti urti contro il boma (la trave cilindrica che tende la vela principale), o addirittura di cadere in acqua. Su ogni imbarcazione è stata predisposta una cassetta-farmacia: i navigatori, in caso di necessità, contatteranno il medico messo a disposizione dall’organizzazione che, in base ai sintomi, indicherà quale medicinale assumere.

La vela dell’imbarcazione di Davide Consorte è dedicata in esclusiva all’Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). E’ infatti nello spirito della solidarietà che l’abruzzese affronterà la sfida, con la speranza di poter contribuire, in questo modo, al miglioramento delle condizioni di chi vive un percorso di vita difficile. E’ ai bambini, a tutti i volontari, ai membri e ai sostenitori dell’associazione che la “Route du Rhum” è dedicata. “Raise a sail, help cure cancer” che in italiano significa “una vela per sconfiggere il cancro”: è questo il motto di Consorte, un invito internazionale a sostenere l’AIL.

“Mi sento molto carico – afferma Davide a pochi giorni dalla partenza – e non vedo l’ora di iniziare. Non amo le celebrazioni, l’unica cosa che voglio è partire. Il mio obiettivo è andare fino in fondo, ad ogni costo. E’ con l’AIL che affronterò questa importante sfida, la vela della mia barca mi ricorderà che in ogni istante che non sarò solo. Durante i giorni di traversata avrò un grande sostegno che mi consentirà di affrontare una sfida difficile in cui il coraggio, la forza e la determinazione saranno i miei unici ed assoluti compagni di viaggio”.