martedì 4 agosto 2026

DINGHY 12’, 5° GIORNATA DEL CAMPIONATO DEL TIGULLIO: LA ZAMPATA DEI NOBILI FELINI


3 agosto - Erano Leoni e Gattopardi (citazione da Tomasi di Lampedusa) e tali sono rimasti, come dimostra la 5° Giornata del Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi-Coppa Pinne organizzato per i Dinghy 12’ dal Circolo Velico Santa Margherita Ligure del Presidente Gianni Castellaro. Una giornata tutta loro. Parliamo di Filippo Jannello col suo Cicci, Sant’ Orsola vetroresina/legno d’annata (2000), e di Vincenzo “Vinz” Penagini col suo Bonaldo vetroresina/legno originale del 2006, che, in una giornata con vento leggero, ma costante, e la solita onda tigullina formata e incrociata, hanno portato a casa autorevolmente rispettivamente due primi e due secondi. 

Senza clamore, come è nel loro stile. Giusto qualche “commento alla tappa” sussurrato nel dopo regata tra Jannello e D’Albertas per individuare cosa ancora di più si sarebbe potuto fare. O meglio, di quanti ulteriori millimetri si sarebbero dovuti cazzare o lascare la scotta, la base, il caricabasso, la vela sul picco, la drizza….o come diversamente si sarebbe dovuto intuire dalla sfumatura di un cirro solitario in cielo la rotazione del vento e la relativa influenza sulla tangibilissima corrente.

Insomma quell’insieme di variabili che nonostante la rivoluzione digitale e l’ AI rendono il Dinghy 12’ ancora tanto intrigante da catturare timonieri di lungo corso che nella complessiva vita velica ( per chi ha girato la boa anagrafica dei 70, si parla di bordeggi lunghi oltre 60 anni ) hanno provato di tutto e di più. 

Risultati che rendono cortissima la classifica dopo 5 giornate e 10 prove con i primi tre - Jannello, De Gaspari e Pilo Pais - racchiusi in appena 3 punti, con Penagini e Gin Gazzolo 4° e 5° distaccati dai primi, ma non troppo, e a pari punti tra loro. Così come c’è solo un punto tra il 6° e la 7°, Titti Carmagnani e Francesca Lodigiani, amici di lungo corso, ma concorrenti acerrimi, con la seconda visibilmente soddisfatta a conclusione di una giornata in cui una volta tanto ha visto il suo rosso Cavallo Indomito precedere sempre il verde e bianco Toulì del grande Legend.

L’abbiamo detto tante volte, il Campionato del Tigullio non presenta una sola classifica, perché all’interno dei suoi 33 partecipanti – alcuni più assidui, altri meno- nonostante i sorrisi e le pacche sulle spalle a terra davanti ai manicaretti di Silvia la cerimoniera, si consumano silenziose, feroci, lotte. 

Sfogliando la classifica generale, per esempio, salta agli occhi l’irrisorio distacco tra Alessandro Pedone con No Way, Paolo Cappa con Romeo & Juliet, Paolo Ermolli con Fly Half e Giovanni La Ferla con Zio Faster, quattro Lillia solo vetroresina. Così come è sfida tra Riccardo Lamperti con Lampo, Paolo Marocco con Gatto Silvestro e Amedeo Ferri con Blues, altri tre Lillia di sola vetroresina. Discorso a parte per Pinuccio Viacava con Vai Vento che sabato è incappato in un OCS. 

Così come Gigio Bianchi con White, che sconta sulla classifica generale ben sei assenze per impegni vari e quindi pesanti DNC. Da notare che Pinuccio in squadra con Filippo Jannello, è primo nella speciale classifica per la Coppa Pinne, messa in palio da Vinz Penagini per ricordare il caro amico, grande dinghista e uomo di mare, Angelo “Pinne” Oneto, tra l’altro vincitore di 10 Campionati Italiani Dinghy, e secondo solo a Paolino Viacava che di titoli se ne è aggiudicati 11, l’ultimo a Scarlino nel 2011 con il Dinghy Classico Leon…Poldino costruito dal Cantiere Colombo. 

Il Campionato del Tigullio nel frattempo ha girato la boa delle 5 giornate. Ne mancano però altre quattro, ciascuna con 2 prove in programma e cioè, a Eolo piacendo, 8 regate. La strada è quindi ancora lunga e tanto può ancora succedere. Buon Ferragosto e appuntamento al week end del 23 e 24 agosto!

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