martedì 4 ottobre 2016

Medici Senza Frontiere soccorre più di 2000 persone in poche ore nel Mediterraneo Centrale


I team di Medici Senza Frontiere (MSF) impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso a bordo delle navi Bourbon Argos, Dignity I e Aquarius (in partnership con SOS Mediterranee) hanno soccorso oggi 2000 persone tra uomini, donne e bambini durante 11 diverse operazioni, in meno di 7 ore. Molte di queste operazioni si sono svolte in condizioni drammatiche, ed é stata necessaria l’evacuazione medica per alcune delle persone soccorse, poi trasportate a terra. Una giovane donna incinta é  purtroppo morta subito dopo essere stata soccorsa dalla Dignity I,  prima che fosse possibile il trasferimento.

Quando stavamo per iniziare la seconda operazione di soccorso questa mattina, siamo arrivati sul posto e abbiamo trovato molte persone giá in acqua, che stavano per affogare. É stato un momento orribile”, ha dichiarato Nicolas Papachrysostomou, coordinatore di progetto per MSF a bordo della Dignity “Le persone erano spaventate e molte di loro hanno riportato ustioni da carburante, in particolare le donne e i bambini. Una donna incinta, per la quale avevamo organizzato un’evacuazione medica, é morta tragicamente e non ce l’ha fatta ad aspettare il trasferimento a terra. É inaccetabile che nel 2016 queste persone non abbiano altra scelta che intraprendere questo pericolosossimo viaggio in mare.”

I soccorsi di oggi sono avvenuti poco dopo che la Bourbon Argos é tornata in mare: era in stand-by dal 17 agosto, quando é stata coinvolta in un incidente con la Guardia Costiera libica. La nave di 60 metri di lunghezza ha effettuato 8 diverse operazioni di soccorso, e ha preso a bordo un totale di 1019 persone. Nelle stesse ore l’Aquarius é stata coinvolta nel difficilissimo soccorso di 720 persone su un affollato barcone di legno. Le persone a bordo della Bourbon Argos e dell’Aquarius sono in condizioni mediche stabili e non sono a rischio di morte. Il team a bordo dell’Aquarius, sta però osservando una preoccupante condizione nutrizionale specilamnete fra gli Eritrei soccorsi. La nave Dignity I ha soccorso infine 213 persone.

“Centinaia  di persone continueranno  a morire nel Mar Mediterraneo in assenza di alternative legali e sicure a questi pericolosi viaggi in barca”, dichiara Tommaso Fabbri, Sebbene le operazioni di ricerca e soccorso in mare continuano ad essere una risposta insufficiente a questa tragedia, oggi ancora una volta quanto sia fondqmentqle il ruolo di organizzazioni umanitarie come la nostra nel Meditteraneo. Per noi è chiaro che gli interventi di ricerca e soccorso in mare non sono sufficienti. Le persone hanno bisogno di vie legali e sicure per raggiungere l’Europa: è l’unico modo per fermare le morti in mare”.  

Dal 21 aprile, quando MSF ha cominciato le attività di ricerca e soccorso in mare per il 2016, le navi Dignity I, Bourbon Argos e Aquarius hanno soccorso 14.547 persone in oltre 100 operazioni. Quest’anno 3502 persone sono morte in quella che è diventata la più pericolosa rotta migratoria del mondo.


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